BALLERINI. «SENZA SAVIO NON SAREI QUI, LA SUA SQUADRA CE LA DEVE FARE...». VIDEO

PROFESSIONISTI | 04/10/2022 | 08:05
di Giorgia Monguzzi

C’era tanta emozione negli occhi di Davide Ballerini dopo il traguardo, aveva appena vinto la Coppa Bernocchi e i suoi compagni uno ad uno correvano ad abbracciarlo tra tanta soddisfazione e pacche sulle spalle. Gianni Savio, guardava la scena poco lontano, tra i presenti non c’era sorriso più grande del suo che praticamente ha visto Davide crescere come atleta, dal primo anno tra i prof fino all’entrata nel ciclismo dei grandi. «Finalmente ti vedo vincere, grazie per questa emozioni» gli dice Gianni dopo essersi avvicinato con discrezione mentre sul suo volto è dipinta una soddisfazione immensa.


Davide Ballerini ha militato alla corte di Gianni Savio per due stagioni nel 2017 e nel 2018 ed è stato in seno all’Androni che ha fatto le prime esperienze internazionali ed effettivamente è diventato un atleta completo. C’è sempre stato affetto con il suo vecchio team, gli in bocca al lupo prima di ogni gara e i saluti prima di andare via. Ieri a Legnano gran parte del team Drone Hopper Androni era in festa, sorridenti ed emozionati molti della squadra erano lì per applaudire quello che fino a pochi anni fa era un loro atleta ed è restato un amico. «Quella che al tempo era l’Androni Giocattoli è stata per me come una famiglia. Da dilettante non vincevo molto e se non fai risultati passare tra i professionisti è difficilissimo. Gianni è stato uno dei pochi a credere in me, l’unico che mi ha dato la possibilità di passare tra i professionisti. Ho imparato tante cose, ho potuto fare gare internazionali; è solo grazie a quegli insegnamenti e all’esperienza che ho acquisito in quei due anni che poi sono riuscito a passare nel world tour. Senza Gianni non sarei mai stato qui a festeggiare la vittoria alla Bernocchi» ci dice Ballerini con un filo di emozione ricordando quel passato magico che gli ha permesso di essere dove si trova ora.


Quella che oggi si chiama Drone Hopper Androni è stato il trampolino di lancio per molti atleti, da Fausto Masnada a Egan Bernal, fino ad arrivare allo stesso Ballerini. Aria di tempesta tira però sul team di Gianni Savio, si parla di chiusura, una notizia terribile per un gruppo simbolo del movimento. «Ormai se non si fanno risultati non si passa professionisti, sono sempre meno le squadre che scommettono su corridori non vincenti e li aiutano a crescere. La Drone Hopper è una realtà importante che va preservata, ha lanciato grandi professionisti e continua a farlo. L’Italia e tutto il movimento hanno bisogno di una squadra così, non può sparire. Ho sentito che si parla di chiusura e con tutto il cuore spero che ciò non avvenga» ha detto proprio ballerini ricordando l’importanza del lavoro di chi come Gianni Savio scopre e lancia autentici talenti.

Il destino della Drone Hopper non è ancora deciso, ma Gianni Savio fa una promessa. «In queste settimane con Marco Bellini stiamo cercando di trovare una soluzione, ce la stiamo mettendo tutta, ma dopo le parole di Davide abbiamo ancora un motivo in più per provarci e non ci arrenderemo tanto facilmente, questa è una promessa»


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
L’occasione è quella giusta ed è di grande valore,  Trek celebra il suo 50° anniversario con una collezione in edizione limitata di modelli che ripercorrono le origini del marchio fino ad oggi con un solo obiettivo, ovvero dare valore al passato...


Lo scorso anno fu San Lorenzo Dorsino a dare il via all’edizione 2025 del Tour of the Alps. Nel 2026, per la 49.esima edizione del progetto euro-regionale (20-24 aprile), le strade del Trentino saranno invece terreno di sfida nelle ultime...


La 123ª edizione della Parigi-Roubaix, che prenderà il via da Compiègne domenica 12 aprile, si disputerà su una distanza totale di 258, 3 km (contro i 259, 2 km del 2025). I 30 settori di pavé misureranno complessivamente 54, 8...


Si sta rivelando decisamente irto di ostacoli questo inizio 2026 per Jordan Jegat. Il ventiseienne corridore francese, reduce da un’annata indubbiamente positiva che l’ha visto chiudere nei primi dieci corse come Tour du Kyushu, AlUla Tour, Tour de l’Ain...


Molti appassionati di sport invernali conoscono bene Primoz Roglic per i suoi trascorsi giovanili nel salto con gli sci: bene, lo sloveno in questi giorni ha deciso di rimettere gli sci ai piedi e di andare a fare il tifo...


Non è stata una trasferta fortunata, quella della Visma Lease a Bike in terra omanita. Nel finale della Muscat Classic era finito a terra Owain Doull, poi Axel Zingle è stato costretto a rinunciare al Tour of Oman per problemi...


Sarà la maturità innata, sarà una vita passata vicino al padre Beppe, fatto sta che Davide Martinelli, pur essendo il più giovane dei direttori sportivi della MBH Bank CSB Telecom Fort, ama metterci la faccia (e la voce) per raccontare...


Accade sempre più spesso per i professionisti del pedale che il rapporto con i tifosi durante gli allenamenti sulle strade di Spagna non sia proprio idilliaco. E stavolta il protagonista è il campione del mondo Tadej Pogacar - che da qualche...


La stagione ciclistica 2026 si aprirà anche per il team Amani che quest’anno gareggerà sia con una squadra maschile che con una femminile. Un'avventura iniziata nel 2024, con solo 7 atleti - sei ragazzi e una ragazza - e che oggi...


Il ritorno al successo di Biniam Girmay, vincitore della prima tappa della Volta Comunitat Valenciana non ha lasciato indifferente Cyril Pelérin. E chi è costui? Al belga, responsabile delle relazioni pubbliche prima della Intermarché-Wanty ed ora della Lotto-Intermarché, tutto quanto è...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024