GIRO DONNE 2022. CONSONNI E PERSICO, LE GEMELLE DIVERSE

DONNE | 06/07/2022 | 08:06
di Giorgia Monguzzi

 


Silvia Persico e Chiara Consonni non potrebbero essere più diverse, ai poli opposti di un mondo gigantesco che le rende magicamente più simili di quanto si potrebbe immaginare. Compagne di squadra, di stanza e migliori amiche, le due ragazze del team Valcar vivono tutto come una grande avventura che le porta a fare ciò che hanno sempre sognato. Scherzano, animano la festa, eppure quando c’è da menare sono le prime a mettersi a testa bassa e a fare sacrifici perché sanno benissimo che c’è un momento per divertirsi, ma tutto il resto è lavoro, spesso duro e faticoso. Hanno il sangue puro bergamasco, anche se una è della valle e l’altra viene direttamente dalla città, un vanto di origine che si concedono con il resto del gruppo che possono eludere scambiando qualche parola in dialetto appositamente cifrato.


Silvia, classe ’97 brilla su strada e stravince nel ciclocross, è campionessa italiana in carica della disciplina del fango ed è ormai impossibile quantificare podi e medaglie che ha collezionato durante la sua giovane carriera. Al Giro d’Italia è venuta per fare bene in classifica generale  e possiamo dire che ha superato alla grande la prima giornata difficile di gara piazzandosi a Cesena come prima delle umane dietro il terzetto Van Vleuten, Garcia, Cavalli. «Sono felicissima della mia prestazione, all’inizio quando la Van Vleuten è partita non mi sono sentita benissimo, poi sono rientrata del mio passo con Elisa Longo Borghini e sul traguardo ho colto un bel quarto posto» ci racconta Silvia Persico con un sorriso gigantesco. Basta guardarla per capire quanto sia soddisfatta della sua prestazione sino ad ora, davanti le tre sembrano avere fatto terra bruciata, ma sicuramente c’è tempo è spazio per lavorare sul suo decimo posto in classifica generale che ha tutta la probabilità di diventare qualcosa di molto più brillante.

Se Silvia si occupa di affare di classifica, ecco che Chiara si butta sulle volate e primeggia in pista. In Sardegna era partita un po’ in sordina, ma tappa dopo tappa sta scalando la classifica prendendosi sempre un piazzamento migliore senza mai uscire dalle prime 10. «L’obiettivo è un podio, ma è difficile impostare uno sprint senza avere “Yaya” Sanguineti ed Eleonora Gasparrini, abbiamo sbagliato qualcosa, ma ogni volta ne stiamo facendo tesoro per migliorare e stiamo cercando di prendere bene le misure» ci racconta Chiara che intanto ieri a Reggio Emilia ha raccolto un bellissimo quarto posto. Dopo il traguardo ha cercato subito l’amica Silvia e l’ha abbracciata con un grazie pieno di riconoscenza e di gioia e in quel gesto c’è tutta l’amicizia che queste due ragazze fantastiche condividono.

Silvia è cresciuta con il ciclocross, Chiara con la pista, entrambe hanno fatto della multidisciplinarietà un’arma incredibile che le fa primeggiare a livello internazionale nel fango e nei velodromi. «E’ difficile pensare che una della pista e una del ciclocross vadano d’accordo, ma vi assicuro che è così» ci dice Silvia Persico tra una risata e l’altra facendoci capire che due mondi solo apparentemente opposti si possano incontrare creando un equilibrio praticamente perfetto. È proprio in quel bilanciamento che è racchiuso il segreto di tutto quanto, un lavoro meticoloso di calcoli e sacrifici che le due ragazze tengono insieme anche grazie al prezioso aiuto del Davide Arzeni e di tutto il team Valcar. «Certo che però condividere la camera con una che va in pista è complicato, è troppo disordinata» riprende Silvia Persico prima di scoppiare a ridere. E’ un piccolo spettacolo conoscere Silvia e Chiara fuori dalla corsa. Prima della partenza animano il gruppo, scherzano tirando su di morale tutte le compagne, ma appena si abbassa la bandierina a scacchi, ecco che entrambe si trasformano in due leonesse. Qualche giorno fa in occasione dell’ultima tappa in Sardegna le avevamo viste scherzare chiamando in causa anche Martina Fidanza ed Elisa Balsamo che quel giorno indossava la maglia rosa, in un attimo tra qualche battuta e pacche sulla spalla ecco che la tensione si era subito smorzata. Il famoso effetto “Conso” come lo chiamano in gruppo, in questo caso a doppia intensità con l’ausilio di Silvia Persico.

Silvia e Chiara amano prendersi in giro e rinfacciarsi i difetti. Silvia la accusa di essere permalosa, Chiara le rinfaccia di essere testarda e mentre si elencano le cose che odiano l’una dell’altra ecco non riescono a trattenersi dal ridere. «Abbiamo vite completamente diverse, siamo proprio all’opposto, ma forse è questo il vero segreto per essere così legate» ci spiega la “Conso” mentre abbraccia la sua amica dentro e fuori la corsa. Si rinfacciano tutto, ridono e scherzano e poi si sciolgono ammettendo che in mancanza dell’altra si sentirebbero solo più incomplete. «Chiara ha un sorriso unico, anche quando le cose non vanno bene sa tirarci su di morale, aiuta tutta la squadra.» ammette Silvia mentre la Conso le dedica subito un complimento «Silvia ha una carica incredibile, sa sempre come andare avanti, è determinata per gli obiettivi che si prefissa, diciamo che mi aiutato quando molto spesso mi capita di prendere delle strade troppo alternative.» Chiara e Silvia si rinfacciano tanto, eppure parlano con il cuore in mano, intanto il diesse Davide Arzeni le osserva con un sorriso e con la consapevolezza di essere riuscito a creare un piccola famiglia.

Oggi si arriva a “Berghem”, in patria, come dicono loro e lungo il percorso si prevedono fuochi d’artificio. «Correre il Giro è bellissimo, ma le strade di casa, si sa, sono tutta un’altra cosa» ci dicono in coro. È proprio su quelle strade che Silvia e Chiara correvano da bambine, si allenavano dopo scuola rincorrendo un sogno che si è trasformato in una bellissima realtà, oggi ci saranno tanti parenti e amici pronte ad applaudirle. In quei giorni, nemmeno troppo lontani, facevano i primi passi nel velodromo e nel fango, iniziavano due storie completamente diverse che prima o poi si sarebbero trasformate in una strana, ma bellissima amicizia. Bergamo è il motore pulsante di tutto, basta un nome per ricordare dove ogni cosa è iniziata, un baluardo, un’autentica leggenda, oggi si arriverà proprio nella loro città che le accoglierà festanti e già sono emozionate. Promettono scintille e colpi di scena con tanto di saluti parenti e stelle filanti, intanto con un occhiolino Chiara ci suggerisce che Silvia potrà fare veramente bene. Ci concedono un’ultima battuta e un ultima risata, ormai con loro si è capito, è difficile stare seri. Le chiamano alla partenza ed ecco che subito si trasformano in campionesse, si allacciano il casco e prima di partire ci salutano con un classico “Berghem Mola Mia”.

 

 

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