SUZUKI BIKE DAY E UNA MOBILITA' SEMPRE PIU' FLUIDA

NEWS | 04/06/2022 | 07:50

Una tavola rotonda per parlare di una mobilità urbana sempre più 'fluida'. L'iniziativa è quella che è stata organizzata da Suzuki, a margine della presentazione della seconda edizione del Suzuki Bike Day. Con personalità del mondo dello sport e numerosi rappresentanti delle Amministrazioni Locali e dell'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola coinvolte nell'evento del prossimo 9 luglio, la Casa di Hamamatsu ha voluto discutere dell'evoluzione della mobilità.


Obiettivo di Suzuki, il cui debutto nel settore delle due ruote avvenne nel 1952 proprio con la bicicletta a pedalata assistita Power Free, quello di comprendere e anticipare le tendenze di un mondo della mobilità che vede la bicicletta protagonista e il concetto di sostenibilità assumere rilevanza. Il tutto, in uno scenario della mobilità che si sta spostando verso nuovi modelli, orientati all'integrazione tra soft e active mobility, verso una modalità più fluida, in cui non esiste più un mezzo di trasporto esclusivo, ma esiste una combinazione variabile di soluzioni in base alla esigenze di mobilità.


Durante la tavola rotonda, si è parlato delle iniziative utili a favorire la convivenza e il rispetto reciproco tra tutti gli utenti della strada, così come delle strategie per dar vita a una mobilità nelle aree urbane che tenga presente anche le esigenze di mezzi complementari all'automobile. Non sono mancati momenti di riflessione su come il Codice della Strada possa adeguarsi ai cambiamenti in atto e sul ruolo dell'educazione stradale per i nuovi e i vecchi utenti della strada.

"Oggi la Casa di Hamamatsu evolve il suo ruolo - ha spiegato Massimo Valli, Presidente di Suzuki Italia - aiuta a vivere le passioni e vuole coinvolgere i vari attori del panorama in un dialogo in cui i diversi mezzi di trasporto convivono per soddisfare le necessità di mobilità, perseguendo la crescita del benessere sociale, nel rispetto di tutti".

Invitato alla tavola rotonda, anche Davide Cassani, Presidente dell'APT servizi Emilia Romagna, Commentatore televisivo e CT della nazionale ciclismo fin al 2021. "A Copenaghen - ha commentato Cassani - il 64% delle persone va a lavorare in bicicletta. A Milano lo fa solo il 6%, mentre a Roma siamo fermi a meno dell'1%. Serve che le città credano di più nei nuovi progetti a assumano una visione di lungo periodo. La bici è spesso il mezzo migliore per spostarsi, ma ciò deve avvenire in spazi adeguati e sicuri".

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