SEVILLA, L'UOMO-SIMBOLO DELLA POLTI VISITMALTA CHE PORTA IN ITALIA LA MAGLIA AZZURRA DEL GIRO

GIRO D'ITALIA | 11/05/2026 | 08:20
di Nicolò Vallone

A portare la maglia azzurra in Italia dopo la partenza bulgara del Giro, essendosi aggiudicato 5 dei 6 GPM sparsi nelle tre tappe dal Mar Nero a Sofia (l'unico non suo è quello di sabato a ridosso dell'arrivo, preda di Vingegaard su Pellizzari e Van Eetvelt) è un corridore che incarna come pochi altri il concetto di bandiera. Prim'ancora che Ivan Basso si unisse al team dalla stagione 2018, infatti, quella che allora divenne una Continental di nome Polartec Kometa e oggi è una Professional di nome Polti VisitMalta era in realtà nata nel 2013 come progetto ciclistico giovanile della Fondazione di Alberto Contador e del fratello Fran. Di quella formazione Juniores facevano parte 14 corridori: tra loro un promettente scalatore di nome Enric Mas, ma anche un 1° anno che aveva iniziato a pedalare in mountain bike a 6 anni grazie al cugino Carlos e nella stagione precedente si era laureato campione spagnolo Allievi di ciclocross. Il suo nome era, ed è, Diego Pablo Sevilla.


Da allora, questo atleta madrileno non ha mai lasciato la struttura. Dopo averla "vista nascere" facendone parte sin da principio, l'ha vista crescere e, con la sola mini-parentesi di un ritiro a Calpe con la Quick Step nel 2017, è cresciuto insieme ad essa e continuerà a farne parte almeno fino a tutto il 2027, termine del suo attuale contratto. Da Under 23 si è specializzato sulla strada e ha affinato il suo ruolo di valoroso fuggitivo e uomo su cui i compagni possono sempre contare.


Se Mirco Maestri è oggi il "capitano" della Polti VisitMalta, elemento più esperto e ispirazione continua per i compagni, Diego Sevilla è il depositario della profonda anima della squadra. Diplomato Tecnico Superiore di Educazione Fisica e Sportiva e sposato da settembre 2024 con Veronica, educatrice d'infanzia del suo stesso paese (San Martin de la Vega) Sevilla, al compimento dei 30 anni di età e dei 13 passati alla corte di Contador, sta vivendo il suo momento più brillante: negli ultimi due mesi ha vinto la classifica scalatori della Tirreno-Adriatico, si è allenato in altura sulla Sierra Nevada, ha ottenuto il miglior piazzamento in carriera arrivando 4° nella seconda tappa del Tour of Hainan e sta trascorrendo un avvio di Giro d'Italia in perenne avanscoperta con l'azzurro Mediolanum indosso. Nella giornata inaugurale ha battuto Manuele Tarozzi sui GPM iniziali, l'indomani un altro tandem al vento ma stavolta col compagno Maestri; ieri la fuga a tre con un altro compagno, Alessandro Tonelli, e lo stesso ammirevole Tarozzi che ora Sevilla precede di 30 punti nella graduatoria degli scalatori. 

Il giovane direttore sportivo Francesco Gavazzi, che affianca Giovanni Ellena sulle ammiraglie Polti VisitMalta, l'aveva detto al nostro Federico Guido per il podcast BlaBlaBike: nella prima settimana, finché le salite non sono ancora quelle "vere" e c'è spazio per i sogni di gloria delle Professional, quella maglia è un obiettivo realistico. Detto fatto, uno dei temi delle prime battute del Giro in Italia sarà la difesa dell'azzurro.


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