CARTAGIRO. LA RASSEGNA STAMPA DELLA CORSA ROSA

GIRO D'ITALIA | 11/05/2026 | 09:12
di Aldo Peinetti

Cosimo Cito di Repubblica ha aguzzato la vista e si è felicemente imbattuto (non allo sprint, buon per il collega) in un certo Abdoujaparov, pieno d’ammirazione per chi lo ha emulato sul traguardo di Sofia. A proposito, ai quotidiani del gruppo Rcs - ci sta visto il franco successo di partecipazione - hanno azionato il contapersone, stimando in ben 250 mila spettatori la folla accorsa nella capitale bulgara per il Giro. Un momento, però: su Il Giornale l’allarme sul rendimento di Milan è racchiuso nel titolo e nell’incipit di Pier Augusto Stagi, che scrive di una pedalata che “non è più leggera e ossessiva come un anno fa, ma pesante, dura e macchinosa”. Appuntamento a Napoli e chissà se Jonny si librerà di nuovo in volo. In Francia, intanto, si godono il fenomeno Magnier, la cui seconda affermazione al Giro merita il richiamo con foto in prima pagina, oltre ad un titolo interno che farebbe piacere ad Abdoujaparov. Weekend calcistico che dice male agli appassionati di ciclismo che leggono La Stampa. Giorni migliori verranno.


GAZZETTA DELLO SPORT 
FRECCIA MAGNIER
PAUL DA MANUALE, RIMONTA MILAN E SI REGALA IL BIS
Mamma Sabine e papa Lau­rent hanno rac­con­tato che il pic­colo Paul Magnier «era ipe­rat­tivo, sem­brava che non volesse dor­mire mai». È stato lo sport ad aiu­tarlo a con­cen­trarsi, a inca­na­lare al meglio le ener­gie. Pal­la­mano, ten­nis, sci, moun­tain bike, il grande cicli­smo su strada. Viene da sor­ri­dere a ripen­sarci ora che Paul non è più tanto pic­colo – gio­vane sì, 22 anni bene­detti – e sta diven­tando un grande dello sprint gra­zie al Giro d’Ita­lia. Ieri a Sofia il fran­cese della Sou­dal-Quick Step, già vin­ci­tore venerdì a Bur­gas e prima maglia rosa dell’edi­zione 109, si è preso pure la pre­sti­giosa volata di Sofia davanti a 250mila spet­ta­tori. (Ciro Scognamiglio)


CORRIERE DELLA SERA
GIRO, MILAN RESTA SENZA AIUTI MAGNIER LO BEFFA DI NUOVO
Il Giro d’ita­lia ha attra­ver­sato la Bul­ga­ria in lungo e in largo per tre tappe, tre­dici ore e dieci minuti. Ma gli ultimi dieci minuti, quelli andati in scena nel tardo pome­rig­gio di ieri, rimar­ranno a lungo nel cuore dei due­cen­to­mila che hanno invaso la capi­tale, una folla che da que­ste parti non si vede nem­meno per le feste nazio­nali. Non ha potuto salu­tarla Adam Yates, si è riti­rato per le con­se­guenze della caduta di sabato. In quei dieci chi­lo­me­tri con­clu­sivi, volati sul filo dei 60 all’ora, è come se qual­cuno avesse com­presso tutta l’essenza e tutta l’epica che può rega­lare il cicli­smo. (Marco Bonarrigo)

REPUBBLICA 
MAGNIER, LA SECONDA VOLTA
MILAN BATTUTO E POLEMICO “C’ERANO STRADE MIGLIORI”
Nemmeno il tifo di Abdoujaparov è servito. “Chi vince? Johnatan Milan”. Non è andata così. Il grande Abdou, uno dei soli cinque corridori ad aver vinto le classifiche a punti dei tre grandi giri, unico nella storia ad aver fatto la doppietta ciclamino-verde a Giro e Tour (1994), vive sul lago di Garda, alleva ancora piccioni viaggiatori e a Sofia indossava una bella maglia rosa. Uzbeko, detto il terrore di Taskhent, temutissimo da Cipollini per i suoi gomiti sempre larghi, “ma no, ma no, e poi le nostre volate le facevamo senza treno. mica come quelli di oggi”. (Cosimo Cito)

IL GIORNALE
MILAN CI RIPROVA MA LE SUE ALI SBATTONO CONTRO IL BIS DI MAGNIER
La sua pedalata non è più leggera e ossessiva come un anno fa, ma pesante, dura e macchinosa. Jonny Milan non vola, si posa appena sul manubrio, dopo il traguardo sfuggito, sfinito da una volata che non gli ha liberato le ali. Niente da fare, sarà per la prossima volta, sarà per il prossimo traguardo a Napoli, dove gli uomini-jet sono verosimilmente attesi per il terzo round. Ieri Jonny è andato KO. Non si è liberato dalle catene, ha dato solo l’impressione di librarsi in cielo quando è scattato a 300 metri a doppia velocità, ma se repentino è stato l’abbrivio, altrettanta è stata l’illusione di una vittoria che è ancora una volta rimandata. (Pier Augusto Stagi)

LA STAMPA
Ciclismo, Giro: Magnier, doppietta in volata. Il rientro in Italia, oggi riposo
Paul Magnier vince la terza tappa del Giro d'Italia 109, da Plovdiv a Sofia (175 km), in Bulgaria, e fa doppietta, due successi per lui in tre giorni di gara. Il francese, 22 anni, velocista della Soudal-Quick Step (l'ex squadra di Evenepoel), maglia ciclamino della classifica a punti, batte in volata Jonathan Milan (Lidl-Trek) e Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets). Silva resta in rosa. Confermato il ritiro di Yates (Uae), coinvolto nella caduta di sabato. Ieri il Giro è rientrato in Italia. Oggi riposo, domani la 4ª tappa da Catanzaro a Cosenza, 138 km. 

L’EQUIPE
LA MAGIA MAGNIER (in prima pagina)
IL NUOVO ZAR
Ai piedi della statua dello Zar Liberatore, eretta nel 1903 in onore di Alessandro II, un nuovo regno ha forse preso forma, ieri, a Sofia. Due giorni dopo aver conquistato la tappa di Bourgas, il corridore dell’Isére si è imposto come il nuovo principe dello sprint. Nella sua camera, lo sprinter della Soudal Quick Step potrà inquadrare la foto d’arrivo di questa terza tappa del Giro d’Italia.

TUTTOSPORT
A SOFIA ARRIVA IL BIS!
CICCONE: SOGNI ROSA
Sempre di più Paul Magnier. Il francese della Soudal-Quick-Step ha vinto la Plodviv-Sofia, terza e ultima tappa bulgara del Giro d'Italia. Al traguardo nella capitale della Bulgaria il granatiere friulano Johnatan Milan è secondo, tuttavia non deve arrossire. In questa fase della corsa rosa la sfida di Milan contro un marziano 22enne capace di rimontare azionando un rapporto lunghissimo pure sul pavè. (Alessandro Brambilla)

CORRIERE DELLO SPORT
MILAN BEFFATO 
Fotofinish mozzafiato a tre per il traguardo di Sofia, ma alla fine la spunta sempre Magnier. Nella concitata volata della terza e ultima tappa in terra bulgara, il fuoriclasse francese già vincitore della prima frazione di Burgas concede il bis rimontando e beffando di mezza ruota con un perfetto colpo di reni uno scatenato Johnatan Milan. (Alberto Dolfin) 


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