I VOTI DI STAGI. SILVA E MAGNIER DA 10, MILAN SMANIA, SEVILLA SCAPPA. E QUEI PIEDINI CHE...

I VOTI DEL DIRETTORE | 11/05/2026 | 17:45
di Pier Augusto Stagi

Dopo tre giorni fare le pagelle è forse un po’ ardito, eccessivo, diciamo che ci limitiamo a fare qualche considerazione e a dare qualche voto, qua e là. Una corsa appena iniziata per certi versi è già finita. Il Giro di Bulgaria è arrivato a destinazione, con due vincitori: Thomas Silva e Paul Magnier. Per l’uruguagio due giorni in rosa (è anche maglia bianca di miglior giovane). La sua squadra, la XDS Astana qui diretta dal duo Shefer e Manzoni, prima nella speciale classifica a punti. Per il transalpino un giorno in rosa, la maglia ciclamino sulle spalle e due vittorie di tappa. Come inizio non male, ma domani si ricomincia: non abbiamo nemmeno incominciato. 10 per tre giorni.


Joao Almeida nemmeno è riuscito a partire: fermato da una mononucleosi che l’ha indebolito oltremisura. Al suo posto la Uae Emirates punta sul gemello, quello rimasto, non agli emiratini, ma al ciclismo. Ecco Adam, che però finisce subito al tappeto e contro un guardrail che lo mette subito KO. Non meglio finiscono i compagni di squadra Marc Soler e Jay Vine, che se ne vanno a casa insieme ad Adam. Tre ritirati, per una squadra che ora non solo deve provare a reinventarsi, ma deve trovare la forza di reagire e farsi in tre e anche per quei tre. Non hanno più niente da perdere, per questo possono essere l’ago della bilancia: magari con Jan Christen. 7 d’incoraggiamento.


L’impressione che Jonny Milan abbia perso più per la smania di vincere e per un’azione scomposta e dispendiosa è avvalorata dai dati. Nella volata di Sofia, il friulano ha fatto registrare un wattaggio medio di 1590, contro 1170 di Magnier. Punta più alta a favore di Milan che fa segnare 1870 contro i 1480. Numeri che ci dicono che nelle gambe l’oro di Tokio ha la dinamite, ma non sempre è sufficiente per vincere. Oltre al motore occorrono CX e armonia. Punta di velocità 68.7 contro i 68, in favore di Magnier. Meno cavalli, ma come fila il transalpino. 7 sulla fiducia, per Jonny.

Tre tappe e tre giorni in fuga, alla caccia di punti per la maglia azzurra della montagna. Diego Pablo Sevilla si porta a casa una montagna di punti. Infaticabile il ragazzo della Polti VisitMalta. Sa che in un Grande Giro ogni giorno è prezioso: lui rende i giorni in Bulgaria indimenticabili. 9, con l’invito ad una prova del nove, per un altro 9.

Mirco Maestri e Alessandro Tonelli sono i gemellini della fuga, i due Polti che scortano Pablo Sevilla. Lo accompagnano, lo supportano e lo incitano. Intanto anche loro fanno una gran bella figura: 88, un otto per uno.

Tosto, testardo e caparbio come pochi Manuele Tarozzi, che in questo inizio di Giro regala alla Bardiani una tappa vibrante che nasce per scherzo e per poco non finisce per far piangere tutti. Sul traguardo di Sofia, Tarozzi, Tonelli e Sevilla vengono ripresi a 400 metri dal traguardo. Tappa fin qui bellissima, la più bella: 9 a tutti.

Tre tappe e due cadute: un’ecatombe. La prima segnata da una condotta di gara svogliata e sonnolenta, al limite della sopportazione. La volata finisce in un volo collettivo, anche per via di quei piedini delle transenne che non si possono più vedere e che purtroppo non vede chi dovrebbe intervenire, come la Commissione Tecnica della Lega e l’Associazione dei corridori. Voto 4 ai piedini: quando andranno fuori dai piedi?
 


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COMMENTI
watt
11 maggio 2026 19:18 VERGOGNA
numeri dati a caso senza avere la minima idea di quanto valgano.... è ovvio che Milan ha i wattaggi più alti e anche di tanto... peccato sia almeno 10 cm e 10 kg in più di tutti gli altri! che ultimamente non sia neanche parente di quello che è stato e sicuramente vale è lampante già da mesi... solo un tordo non lo capisce. Poi di qui a Roma vincerà, perchè è un fenomeno, ma chi lo sta gestendo si deve fare qualche domanda, o anche farsi da parte.

Milan
11 maggio 2026 20:25 9colli
Grande Velocista molto potente, ma andando indietro con la memoria, vado per i 73, NON ho ricordanze di,velocisti veramente forti e vincenti, che durante la volata si sconpongono come Lui e sopratutto spesso sbanda con la bici, senza che nessuno lo tocchi. Ieri a 100 mt dalla linea d'arrivo gli è partita la bici in maniera spaventosa.

@9colli
11 maggio 2026 21:20 Cyclo289
Abdujaparov come scomposizione im volata era anche peggio di Milan.

Insufficenza a Marco Velo
11 maggio 2026 23:42 pickett
Nella seconda tappa avrebbe dovuto classificare tutti con lo stesso tempo,come l'anno scorso a Napoli.Forse se Yates non avesse perso otto minuti in classifica non si sarebbe ritirato.Come minimo,Velo avrebbe dovuto aspettare il rientro del gruppetto di Gee e Harper.Stuyven lo ha giustamente criticato.

Pickett
12 maggio 2026 00:37 Craven
Se hai notato, c'era un'esigenza televisiva poco più avanti che passa tutte la tappe da non perdere. Più che altro non so come abbiano fatto in così poco tempo a riorganizzare il seguito, avrebbero dovuto fermarsi come già successo altre volte dopo grosse cadute.

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