Presentata l'Aeronautica Militare - Amica Chips - Knauf

| 29/01/2009 | 21:17
Si è tenuta questa mattina presso la "Casa dell'Aviatore" a Roma, la presentazione Ufficiale del Team Aeronautica Militare-Amica Chips-Knauf. Il salone "Francesco Baracca" gremito di Autorità civili, Militari e organi di stampa, si è offerto come palcoscenico alla cerimonia condotta da Alessandro Fabretti, la voce Rai del ciclismo. È stato il Generale Gagliano - Comandante del V Reparto dello Stato Maggiore Aeronautica - a tenere il primo intervento nel quale ha ricordato come l'Arma Azzurra vanti al proprio interno, numerosi appassionati e assidui cicloturisti. «Non useremo nessuna interferenza nella gestione del team - ha sottolineato il Generale -. Con la nostra presenza intendiamo esaltare tutti quei valori che accomunano l'Aeronautica Militare al ciclismo: lealtà, spirito di sacrificio, ricerca e raggiungimento di un obiettivo». Soddisfatto Matteo Signorino, il trait d'union tra l'Arma Aeronautica ed il team di Simone Mori e Lidio Rossi. Grazie al suo impegno e alla sua determinazione, si è resa possibile la realizzazione di questo ambizioso progetto. Il team manager Simone Mori non ha dimenticato nel corso del proprio intervento, di ringraziare e manifestare la propria riconoscenza all'amico Matteo per quell'idea maturata più di cinque mesi fa e che finalmente, è diventata una splendida realtà per il mondo del ciclismo. Un connubio del quale non poteva che essere soddisfatto anche il Presidente Federale Renato Di Rocco: «L'Aeronautica Militare costituirà un sicuro e importante valore aggiunto sia per il team, che per tutto il movimento». Invitati da Fabretti a presentarsi sul palco, gli atleti hanno poi sfilato uno ad uno. Ottimista il siciliano Santo Anzà che insieme ad Astarloa, Bertagnolli e Ratti costituirà una delle colonne portanti della squadra: «Vedo un gruppo affiatato e spero tanto di fare bene. Da parte mia, dovrò cercare di recepire molta esperienza da Astarloa e Bertagnolli». Chiamato in causa dal compagno, il basco Igor Astarloa, iridato nel 2003 ad Hamilton, si affida alla dea bendata: «Mi auguro di avere molta più fortuna rispetto agli ultimi anni. Mi sono allenato bene quest'inverno. Spero tanto che con Martinelli e compagni, possa ritrovare l'Astarloa dei tempi migliori». È proiettato con la mente ai grandi appuntamenti, Leonardo Bertagnolli: «Di solito parto sempre bene ad inizio stagione. Sarebbe bello partecipare alle corse più importanti, il Giro su tutte. Quel tracciato che presenta tante tappe di mezza montagna, mi stimola moltissimo». Lo staff tecnico, ormai al lavoro già da ieri nel collegiale presso l'Hotel Fiordaliso di Terracina, la giornata dedicata alla presentazione della squadra ha reso necessario uno stop forzato. Martinelli & C. sono apparsi sereni e non meno determinati degli atleti. Fabrizio Fabbri ha anticipato i colleghi negli interventi sottolineando come sia importante affiancare una preparazione psicologica a quella fisica. Sulla stessa lunghezza d'onda Guido Bontempi: «I ragazzi sembrano tranquilli. Da parte nostra cerchiamo di comprendere le loro esigenze e motivazioni». Martinelli ha voluto invece soffermarsi sulla sua personale voglia di riscatto: «Sono grato a Mori e Rossi che hanno creduto in me e mi hanno dato questa ghiotta opportunità dopo un anno di purgatorio. Sbagliato definirlo anno sabbatico. Sono rientrato con le motivazioni giuste. Sono sicuro che ci faremo vedere anche noi». La cerimonia si è poi conclusa con l'intervento del Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica, il Generale Daniele Tei, che si è soffermato sull'amore che lo lega allo sport delle due ruote: «Devo dire che anche sul piano personale, quella di oggi è davvero una bellissima giornata per me che ho il ciclismo nel sangue. Dopo le esperienze di gioventù, nelle quali mi sono cimentato anche in qualche gara prima di iscrivermi all'Accademia, ho ripreso la bici molti anni dopo quando prestavo servizio a Villafranca di Verona. Mi feci costruire una specialissima e da allora, chilometro più, chilometro meno, i miei duemilacinquecento chilometri all'anno me li faccio sempre. Parlando sempre da appassionato, devo dire che grazie a Matteo Signorino, ho potuto realizzare questo bellissimo sogno: vedere per la prima volta il logo dell'Aeronautica Militare sulle maglie di una squadra professionistica. Esso dovrà ispirare ai valori di sacrificio, lealtà e trasparenza. Sono sicuro che tutto questo potrà concretizzarsi nel migliore dei modi».
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