LE STORIE BELLE E LE RIVALITA' FEROCI DI «QUASI NEMICI»

LIBRI | 29/10/2021 | 08:04
di Pier Augusto Stagi

È un libro buono, ma non buonista. Un libro lieve e godibile adatto ai palati fini, a chi le storie le conosce ma le vuole ripassare, ideale per chi queste storie le ha sentite solo per sentito dire e ora se le trova pronte all’uso, scritte per bene, per chi si considera amico del ciclismo.


“Quasi nemici” è un condensato di storie dolci e antiche, alcune di più alcune di meno. La storia è fatta di tante storie, finite e infinite, quella di dieci campioni più dieci più uno. Dieci campioni e i loro proverbiali e riconosciuti antagonisti, più uno. Venti storie che si intrecciano senza attaccarsi, questa volta no. Dario Ceccarelli, l’autore di questo libro delizioso e godibile come pochi, che scorre via sulle ali della memoria, senza però il peso del tempo e della storia, ci regala davvero uno spaccato di storia, delle pennellate d’autore con considerazioni mai banali.


Come in una fiaba racconta le vicende di Giovanni Gerbi e Giovanni Cuniolo, “il diavolo rosso” e “manina”, per poi passare al “campionissimo” Costante Girardengo e il suo alter ego, l’imbattibile Alfredo Binda. E poi la rivalità per eccellenza, il mito e la leggenda, tra Coppi e Bartali, in un affresco dove c’è tutto, meno quello scambio di borraccia che ormai ci ha stritolato gli zebedei con lo stucchevole interrogativo di chi ha passato la bottiglia a chi?

Rivalità anche tra ultimi, non tra esclusi. Quella tra “il cinese” Luigi Malabrocca e Sante Carollo, rivali per la maglia nera. E tra i signori degli anelli, Antonio Maspes e Sante Gaiardoni e quella tra Jacques Anquetil e Raymond Poulidor, tra il normanno faccia d’angelo e “poupou”, il popolare che spopola, conquistando tutti, meno la maglia gialla.

C’è la rivalità elegante, tra “quasi nemici” per davvero, tra il Cannibale Eddy Merckx e “Nuvola rosa” o “Felix de Mondi” Felice Gimondi, per dirla con Brera. Ma c’è anche la storia di chi se l’è mandate a dire per davvero, e ancora oggi se le dicono con il sorriso sulle labbra, come Francesco Moser e Beppe Saronni, in un capitolo da “c’eravamo tanto odiati”, forse l’ultima vera rivalità del ciclismo. Perché quella tra Gianni Bugno e Claudio Chiappucci, come lo stesso Ceccarelli racconta e spiega, non è storia di “nemici”, per mancanza di dualismo, di dualità, di un attaccante (Chiappucci) e un controattaccante (Bugno), quest’ultimo troppo silenzioso e buono per accendere veramente la miccia, visto che il Gianni è sempre privo di accendino.

C’è anche una rivalità che fa ancora parte del presente ma ha già qualcosa di passato: Chris Froome e Bradley Wiggins, molto diversi tra loro, due filosofie a confronto, due modi di interpretare la professione del ciclista e la vita. “Quasi nemici” anche loro, a loro modo.

E poi c’è la storia di un uomo (è il più uno), che ha incantato e cantato come nessun altro, che è stato per davvero “quasi nemico” di sé stesso. Sbriciolato sotto il peso dei propri fantasmi. In verità di nemici, in gruppo, Marco Pantani ne aveva più d’uno. Lance Armstrong non gli stava certamente simpatico, ma ha fatto bene Dario a concentrarsi sul dramma umano, su quella sfida totale e finale che il Pirata ha voluto assolutamente condurre in porto a caro prezzo. Come a voler lasciare tutti con un immenso senso di vuoto e di colpa.

In questo “Quasi nemici” (pagine 173, 16,90 €, edizioni Minerva, ndr) c’è anche una prefazione di Romano Prodi che è degna di un libro che vale la pena di essere letto, così come la postfazione di Roberto Livraghi, direttore del Museo Alessandria Città delle Biciclette che è da applausi a scena aperta. “Quasi nemici” è davvero un bel libro, che solo apparentemente può dare l’idea di già letto, ma che merita di essere in ogni caso riletto e forsanche studiato.

Campioni contro, uomini a confronto, storie intrecciate che ne fanno un affresco di rivalità, carognate e colpi bassi. Storie di uomini con il loro dubbi e le loro debolezze, i loro fantasmi e quel bagaglio al seguito che altro non è che un avversario appresso, attaccato, staccato o da inseguire, senza i quali la loro storia non sarebbe stata la stessa. Neppure per Bartali, neppure per Coppi. No, neppure per loro.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Il Giro del Veneto Woman di mercoledì per Alessia Vigilia è stata una gara speciale: quasi la gara di casa. La 27enne della Uno-X Mobility, infatti, vive a Verona dove la PP Sport Events di Filippo Pozzato quest’anno ha organizzato...


A un anno dall'ultima apparizione in una gara di ciclocross, Fem van Empel è pronta a riattaccare il numero sulla schiena. La fuoriclasse olandese, tre volte campionessa del mondo della specialità, figura infatti tra le iscritte della HG Cross di...


Cino, che era il settimo di dieci figli. Cino, che vinse a Pitigliano, e il suo datore di lavoro in una tipografia gli dette due mesi per decidere se continuare a fare il fattorino o scegliere di diventare un corridore....


Le italiane si mettono in evidenza al tradizionale Keermiscross di Ardooie, in Belgio, prova inserita nel calendario internazionale UCI di ciclocross. Nella gara Donne Elite, dominata dalla campionessa del mondo olandese Lucinda Brand (Baloise Verzekeringen Het Poetsbureau Lions), arriva...


Ospite d’onore di “Velò”, la trasmissione ideata da Luciano Rabottini e condotta da Jacopo Forcella (Rete 8, ndr), Giulio Ciccone è tornato a casa, nel suo Abruzzo, in quel programma che fin da ragazzo seguiva con rapita passione. Giulio si...


Presenza fissa alle grandi corse di ciclismo, insignito di frequente all'annuale Premio fotografico "Momenti di Sport" del Gruppo Lombardo Giornalisti Sportivi (GLGS-USSI Lombardia, presidente Pier Augusto Stagi). Anche quest'anno Dario Belingheri di Getty Images riceverà un riconoscimento dall'associazione di categoria...


Dopo un primo anno di collaborazione positivo e proficuo, si rinnova l’accordo tra Team ECOTEK e Zero24 anche per il 2027. Un progetto tecnico condiviso creato nel 2026 per la crescita e la valorizzazione dei migliori talenti marchigiani che in questa...


La ricerca della massima sicurezza viene portata avanti anche in pista e a Shanghai viene testata in occasione di questi mondiali una nuova soluzione per far sì che i corridori non pedalino nella fascia azzurra, che è considerata fascia di...


Il campione europeo dell’Inseguimento a Squadre, portacolori della Solme Olmo, Matteo Fiorin, tra gli Under 23; quello italiano Enrico Balliana della Ecotex, tra gli Junior e il Direttore Sportivo della Solme Olmo, Gaetano Zanetti, sono i vincitori della 31^ edizione...


A 34 anni Matteo Badilatti ha deciso di appendere la bici al chiodo. Una bici che l’atleta di Poschiavo, Canton Grigioni, aveva preso in mano molto tardi, quando era già maggiorenne, ma che non gli ha impedito di raggiungere il...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra