L'ORA DEL PASTO. EDICICLO, UNA STORIA A PEDALI

LIBRI | 10/09/2021 | 08:06
di Marco Pastonesi

Il primo (dicembre 1987) fu “Salite nel Triveneto”, una guida per i ciclisti, che esordì con il terzo volume (“L’unica operazione di marketing riuscita, anche se – o forse proprio per questo – involontaria”). Il prossimo (23 settembre) sarà “Il ciclismo nel sangue”, la biografia della ciclista azzurra Paola Turcutto che disse no al doping (“Un corteggiamento durato anni, finché ha deciso di raccontarsi a Elisa Cozzarini”). Fra il primo e il prossimo, quasi 500 titoli di libri – non solo guide e biografie, ma anche manuali e romanzi, fumetti e diari, racconti e antologie, poesie e avventure – rotondi come le ruote della bicicletta (da qui il nome della casa editrice: Ediciclo), ma anche giusti come i piedi che camminano e che viaggiano (dal Cammino di Santiago alla Via Francigena, e poi sentieri e itinerari, e poi anche libri su scherma e pallavolo, alpinismo e rugby, sulla filosofia del vivere e sulla grammatica della sobrietà, per bambini e per ragazzi.


Vittorio Anastasia è Ediciclo fin dalla nascita. Quello che si arrampicava sui Pirenei in bicicletta, esplorando mappe e scoprendo pendenze, quello che scalava lo Stelvio, decidendo di provarci, non solo ad arrivare sul passo ma anche di fare il grande passo di pubblicare una guida per chi, come lui, misurava l’Italia a pedalate, quello che ci ha preso gusto fino a farne un lavoro, e a creare lavoro, e sempre a lavorare di fantasia e intuizioni, ragionamenti e rendicontazioni, cercando quell’equilibrio, fra i diritti d’autore e i doveri da editore, in un mercato italiano in cui i piccoli editori – sosterrebbe Albert Einstein – per stare in equilibrio devono, proprio come le biciclette, continuamente muoversi, spostarsi, andare. Le copie cartacee e quelle elettroniche, le biblioteche in difficoltà e le librerie in estinzione, le presentazioni su schermo e quelle in presenza, gli incentivi e gli sconti, l’attività sui social e i corsi di scrittura. Ce n’è.


L’altra sera, a Trento, durante i dialoghi su due ruote battezzati “Viva la bici” agli Europei di Trento, Anastasia ha raccontato dell’incontro con Margherita Hack (“Su Internet avevo letto della sua passione per la bicicletta, le telefonai per chiederle di poter passare a trovarla nella sua casa di Trieste, strapiena di libri e gatti, finché nel 2017 nacque ‘La mia vita in bicicletta’. Ma quattro anni prima, con Pierluigi Di Piazza, aveva già scritto ‘Io credo’, un confronto fra un’atea, lei, e un prete di frontiera. E’ ancora il nostro best seller, più di 15mila copie vendute”), della nascita di Ciclomundi (“Il festival del viaggio in bicicletta, tre edizioni a Portogruaro, una a Siena, la quinta – si spera – presto”), del valore di un libro (“Carta, inchiostro e colla: chiunque, oggi, può farlo. Ma un buon libro deve soddisfare un’esigenza, accontentare un’urgenza, riempire un vuoto”).

L’Italia legge poco, ma scrive tanto, tantissimo, forse troppo. “Settantamila titoli l’anno di nuovi libri, quasi 200 al giorno – ha spiegato Anastasia -. Noi riceviamo una media di due proposte al giorno. Le email hanno moltiplicato il numero degli aspiranti scrittori. Leggere, verificare, rispondere è, per noi, un lavoro nel lavoro”. E alla domanda provocatoria su quali scritti paghino meglio (si racconta che un agente americano abbia risposto: le richieste di riscatto), il piccolo editore di Portogruaro ha ribattuto: “La vittoria in una lite giudiziaria”.

Ediciclo pedala. A Trento, fra i suoi autori, anche Marco Ballestracci (“1961”, l’anno in cui al Giro d’Italia vinse Arnaldo Pambianco, ma anche il fantasma di Fausto Coppi) e Guido Foddis (“Il Giro a sbafo”, come seguire la Corsa Rosa dalla prima all’ultima tappa con meno di 250 euro). Anastasia, ascoltata l’intervista pubblica con l’avventuroso Alan Marangoni, il gregario trasformatosi in personaggio su YouTube, si annotava un possibile titolo: “In Graziella sullo Zoncolan”.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Pronti, via… e Mathieu Van der Poel è già solo al comando. La nona prova della Coppa del Mondo di Ciclocross Elite si è praticamente decisa allo start: una gara lampo, compressa nella superiorità assoluta del campione del mondo. Il...


Luca Ferro festeggia la sua seconda maglia tricolore nel Ciclocross dopo il successo dello scorso anno con gli esordienti di secondo anno. A Castello Roganzuolo di San Fior il varesino di Busto Arsizio, classe 2011 della Bustese Olonia già detentore...


Momento d’oro per Ceylin del Carmen Alvarado, che a Zonhoven (Belgio) conquista la nona prova della Coppa del Mondo di Ciclocross riservata alle donne élite. L’olandese della Fenix–Premier Tech approfitta di una sbandata in curva di Lucinda Brand per prendere...


Trionfo della friulana Rebecca Anzisi nel campionato italiano di Ciclocross donne allieve di secondo anno. La quindicenne udinese di Osoppo, della Jam's Bike Team Buja, ha conquistato il titolo superando nelle fasi finali la veneta Matilde Carretta del GS Mosole...


Irene Righetto fa tris! Dopo i due titoli tricolori conquistati tra le esordienti (2024-2005) la veneziana di Torre di Mosto, del Team Velociraptors, diventa campionessa italiana di Ciclocross allieve di primo anno. Righetto è riuscita a spuntarla sulla piemontesae Anna...


Ancora una prova di altissima classe per Filippo Grigolini in Belgio. Il campione europeo si conferma irresistibile trionfando nell’internazionale di Zonhoven riservata agli juniores, una gara in cui non ha praticamente trovato avversari in grado di impensierirlo.Il friulano del Team...


Secondo titolo per il Piemonte ai Campionati Italiani Giovanili di Ciclocross in svolgimento a Castello Roganzuolo di San Fior. Giorgia Vottero, 13 anni torinese di Chianocco della CX Devo Academy, ha vinto il titolo della categoria donne esordienti di secondo...


«In Italia c’è meno rispetto per i ciclisti che in altri Paesi europei: io vado tuttora in bici, nel nostro Paese e altrove, e all’estero le auto non ti investono, se ne stanno a una distanza maggiore». Francesco Moser, 75...


La romagnola Beatrice Di Pardo si è fregiata del titolo di campionessa italiana di Ciclocross donne esordienti di primo anno. La 12enne di San Giovanni in Marignano, portacolori della Polisportiva Fiumicinese FAIT Adriatica, ha superato la lombarda Eleonora Lombardi della...


Alberto Mario, 13enne torinese di Villarbasse portacolori della Mountain Bike Academy Giaveno, si è laureato campione italiano di Ciclocross della categoria esordienti di secondo anno. Sul circuito trevigiano di Castello Roganzuolo di San Fior il giovane piemontese si è imposto ...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024