L'ITALIA DI DANTE IN BICICLETTA: PARTITO DA PROCIDA UN VIAGGIO TRA BORGHI E STORIA

NEWS | 04/09/2021 | 07:45
di Gian Paolo Porreca

Quell'Italia solidale de 'LaStoriainBici', il format cicloturistico creato cinque anni fa Michelino Davico, senatore piemontese e ciclista non a tempo vano, ma di costrutto, che indossa la filosofia della bicicletta per illuminare i segreti e le glorie e i borghi infiniti della penisola, isole comprese, ha confermato ancora Napoli, punto di arrivo l’anno scorso dalla 'Cuneo-Napoli' nel segno di Totò, quale polo di partenza della sua avventura letteraria 2021.


Avventura, ed è un'avventura in excelsis, se vi illustriamo la 'Napoli/Procida - Firenze' disegnata in otto frazioni, dal 3 al 12 settembre, e tracciata sulle cadenze sentimentali e poetiche di Dante Alighieri, e della sua Divina Commedia, in occasione dei 700 anni dalla sua scomparsa.


Si è partiti appunto con un prologo in favore di stelle da Procida, dove la carovana - una settantina di atleti e accompagnatori, con supporti logistici al seguito - è arrivata nel pomeriggio, dopo il raduno di base e le formalità di rito a Porto di Massa dei partecipanti.

Procida, e non a caso, l’avrebbe scelta Dante in persona, come scenografia di una serata di gala, a fondere una gloria remota di 700 anni con questa nostra isola prescelta Capitale italiana della cultura 2022. Procida, ed è stata una idea felice, per la religione mica tanto laica di Davico, senza forzatura e senza piaggeria, facendo riferimento alla Bicicletta icona di umanità cortese che emerge dalle scene de 'Il Postino', da Massimo Troisi, un Mario gentile come Nibali, e Philippe Noiret, un Neruda magistrale come Merckx... Procida, fra la Corricella e Terra Murata, e in Dante qui inciampiamo ancora di più, se la ragazza perdutamente amata dal postino Mario, non si chiamerà per sempre mica Graziella, bensì proprio Beatrice, come la donna di Dante.

Oggi, dopo il ritorno in terraferma a Pozzuoli, si svolgerà la prima tappa, da Pozzuoli appunto a Baia Domizia, con il via dal Tempio di Serapide ed un omaggio ai Campi Flegrei e alla mitologia della Sibilla Cumana e del lago di Averno, ed alla figura di poeta e primo uomo di fede che fu Virgilio, quel Virgilio intensamente napoletano, guida di Dante e suo alter ego nel suo viaggio agli Inferi.

E saluteremo Sessa Aurunca, l'indomani, cittadina dalla smarrita gloria, forte del passato e del Castello, e di un patrimonio artistico da consegnare a chi sappia amare e non di corsa, come solo un Ciclista: il Ponte Aurunco, la Cattedrale Romanica, la chiesetta rupestre di Santa Maria in Grotta a Rongolise...

E le giornate successive fra Agnone, Rocca Calascio e Scheggino, con questa attenta ricerca dei luoghi minori, che per il ciclismo sono maggiori di cuore, sull’Appennino, e un omaggio ad Amatrice e alle sue vittime tragiche del terremoto, offriranno altri paralleli fra i motivi del ciclismo e la filologia dantesca.
Pensiamo a Costante Girardengo, l’omino di Novi, il primo 'campionissimo', e al suo Inferno, vissuto di dolore fisico sull’Altopiano delle Cinque Miglia, nel 1921, quando dopo aver dominato l’inizio del Giro d' Italia si fermò e disse basta, non ce la faccio più. Anzi, lo scrisse con una matita su una pietra miliare: 'io mi fermo qui', e non era una canzone.

E nei giorni successivi ci sarà il passaggio per Assisi, ricordando una giovane di religione speciale come fu santa Chiara, santa Chiara e le Clarisse, la tappa di Fabriano, e la visita alle sue cartiere. E poi ancora, una frazione verticale, e non di altimetria banale parliamo, con l’arrivo a Gradara, giovedì 9 settembre, e l’omaggio emblematico a Paolo e Francesca, gli amanti sfortunati del V canto dell’Inferno e di ogni giorno della vita, 'nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice ne la miseria'. E da lì poi, l’indomani quella partenza da Riccione che evoca un altro personaggio del ciclismo perfetto per tensione da moderna Divina Commedia: già, Marco Pantani, lo scalatore della vicina Cesenatico cui bastava il Carpegna per sentirsi in cielo, lo scalatore che veniva dal mare, Marco Pantani, che la salita voleva finirla prima, perchè prima finisse l’agonia. Marco Pantani, che dell’Inferno più che un Conte Ugolino rabbioso, ci ricorda sdegnoso quell’epicureo Farinata degli Uberti, 'che aveva l’Inferno in gran dispitto'. Marco Pantani, che forse Dante avrebbe affidato per malinconia alle parole di Guido Cavalcanti esule, 'Perchè io non spero di tornar giammai, ballatetta, in Toscana...'.

E dopo la frazione di Castenaso, a ricordare Alfonsina Strada, la pioniera del ciclismo femminile, si svolgerà sabato 11 la Bologna - Firenze, con arrivo finale a Piazza della Signoria. E che sia Paradiso, l’ultimo giorno di corsa non sappiamo. Ma lì ci sarà di certo Gino Bartali, il campione pio, il salvatore degli ebrei e non solo, per il suo saluto a tutti, questi  ciclisti viandanti sempre un po' poeti, dall’angolo giusto, da dantesco terziario francescano.
da Il Mattino

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
130 km di fuga per rivelarsi al mondo. Ashlin Barry, nel giorno del suo 19° compleanno, compie un'impresa straordinaria e a Montréal si laurea campione del mondo U23, regalando la medaglia d'oro agli USA. Il portacolori della Visma Development (contratto...


Il volto ceruleo e gli occhi sbarrati, brutti pensieri che riaffiorano dopo aver visto la morte in faccia. Sonny Colbrelli fa appena in tempo a gridare al pericolo. Lo vede bene quel palo in mezzo a quel sentiero di ghiaino...


Una serata per ricordare un amico, una bella persona e un ottimo corridore. Una serata per Graziano Battistini, ricordato dai suoi amici, dai suoi concittadini, dalle tante persone che ancora oggi lo ricordano nei loro discorsi. Una serata per ripercorrere,...


Figlie d’arte (e vincenti) venete, corrono stasera a Montreal il mondiale su strada juniores donne. Sono Giorgia Pellizotti, figlia di Franco, Azzurra Ballan, figlia di Alessandro e Matilde Rossignoli, figlia di Francesco. Con loro ci sarà la mantovana Maria Acuti....


Dani Martinez ha conquistato la quarta tappa della CRORace 2026. Sul traguardo di Fiume, dopo 160 chilometri di gara, il colombiano della Red Bull - BORA – hansgrohe si è lasciato alle spalle il belga della Soudal Quick-Step Louis Vervaeke,...


Il Team Polti VisitMalta comunica che Germán Darío Gómez Becerra è stato pienamente reintegrato nell’attività della squadra ed è nuovamente eleggibile a competere con effetto immediato, a seguito degli approfondimenti condotti dall’International Testing Agency (ITA), che ha ufficialmente comunicato come...


Se le previsioni peggiorano, o rullate al caldo o pedalate ben attrezzati su strada. A questo servono le due nuove giacche antipioggia Assos, capi sviluppati in sinergia con il team WorldTour EF Pro Cycling. Cosa offrono? Garantiscono massima impermeabilità senza compromettere aerodinamica...


Il selezionatore della squadra spagnola junior Eleuterio Anguita Hinojosas è stato squalificato dai Mondiali 2026 di Montreal in Canada e punito con una multa salata dall'UCI per via di una condotta di guida ben oltre il regolamento. Il team manager...


La Bardiani-CSF 7 Saber è pronta per il Tour de Langkawi, gara a tappe UCI ProSeries in programma in Malesia dal 27 settembre al 4 ottobre su otto frazioni. Al via ci saranno Filippo Cettolin, Luca Covili, Edward Cruz, Santiago...


In casa Northwave arriva la Collezione Fall-Winter 26/27: le linee Extreme e Core sono pronte ad affrontare la stagione fredda, dalle prime piogge d'autunno fino alle temperature più rigide di gennaio: una gamma di abbigliamento sempre più completa e performante completa...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra