PINARELLO: «REGALERO' AL QUARTETTO UNA BOLIDE TUTTA D'ORO»

INTERVISTA | 06/08/2021 | 08:01
di Pier Augusto Stagi

Per Fausto Pinarello, una delle eccellenze del made in Italy in materia di “bolidi” su due ruote, è il settimo sigillo. Settimo titolo olimpico per le sue biciclette. «Il primo nel lontano 1984, a Los Angeles, quando la prova su strada finì ad un dilettante americano, Alexi Grewal, che correva su nostre biciclette», ci racconta il 59enne costruttore trevigiano.


Poi arrivò Miguel Indurain.
«Che ci regalò cinque Tour consecutivi, oltre a due Giri e tutta una serie di vittorie che resero per la prima volta il nostro marchio globale. Con il suo oro alle Olimpiadi di Atlanta nel 1996, le biciclette Pinarello spiccarono definitivamente il volo. Ma in quell’edizione di Giochi arrivò l’oro anche nell’inseguimento individuale, grazie ad Andrea Collinelli».


Poi Ullrich (Sydney, 2000), Juan Esteban Curuchet (Pechino, 2008), adesso il quartetto azzurro di Filippo Ganna.
«Una gioia indescrivibile. Sapevo che ce la saremmo giocata, ma ero anche consapevole del fatto che non sarebbe stato assolutamente facile battere la Danimarca. Dovevano essere tutti e quattro perfetti e Filippo avrebbe dovuto nel finale fare quello che solo lui è capace di fare».

Un successo che è frutto anche della ricerca italiana, e di un “Bolide” che è ormai sinonimo di alta tecnologia.
«È frutto di anni di ricerca, che ci ha portato a creare questa bicicletta per Bradley Wiggins, uno dei più grandi interpreti della pista di tutti i tempi. Il primo esemplare nel 2014, poi una leggera modifica nella forcella l’anno successivo e adesso un manubrio assolutamente rivoluzionario (in 3D in titanio, ndr). Telaio monoscocca Carbonio Torayca T1100 1K. Con l’assenza di incollaggi e l’utilizzo della più performante fibra di carbonio hanno permesso di ottenere il massimo in termini di rigidità e trasmissione dell’energia. Abbiamo lavorato gli ultimi 2 anni per ottimizzare la posizione di tutti gli atleti e creare speciali manubri su misura che permettono di ottenere il massimo dal punto di vista aerodinamico. E per fare questo abbiamo fatto ricorso alla CFD (Computational Fluid Dynamics), una branca della meccanica dei fluidi che usa metodi numerici e algoritmi per risolvere e analizzare i problemi che coinvolgono flussi di fluido».

Quanto costa una fuoriserie della velocità come questa: che valore può avere al pubblico una Bolide HR?
«Ci aggiriamo attorni ai 25/28 mila euro. Dipende da che tipo di ruote si monta. Con quelle usate da Ganna, Lamon, Consonni e Milan sicuramente sui 28 mila euro».

Quante ne avete dovute produrre per i nostri quartetti, tra donne e uomini?
«Guardi, di preciso non lo so neanche io, ma potrei dirle 24».

Ha in serbo di fare un regalo personale a questi magnifici ragazzi d’oro?
«Assolutamente si e me l’hanno già chiesto: vogliono una Bolide Hr tutta d’oro. E io sono ben felice di farla».

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
L’olandese Keije Solen ha conquistato la seconda tappa del Tour de l’Avenir, la Nogent‑le‑Rotrou – Amboise di 116 chilometri, completando la doppietta per la Lotto Group Wanty dopo il successo inaugurale di Driesen. In uno sprint molto serrato, Solen ha...


Sprint vincente di Alessio Magagnotti al termine dei 197 chilometri della Schwäbisch Hall / Offenbach an der Queich, seconda tappa del Deutschland Tour. Il 19enne trentino della Red Bull - BORA - hansgrohe ha concluso a braccia alzate una appassionante lotta...


La Decathlon CMA CGM fa ancora la voce grossa al Tour du Limousin-Périgord 2026, con Noa Isidore che ci ha preso gusto e ha centrato la seconda vittoria della sua corsa e della sua carriera sul traguardo di Limoges. Il...


Kim le Court Pienaar ha vinto la terza tappa del Tour of Britain Women, è bastato un attacco a 3 km dal traguardo per diventare imprendibile. L'atleta delle Mauritius aveva cerchiato la frazione di 104, 7 da Mold a Great...


Primoz Roglic sarà al via della Vuelta a España. Domani lo sloveno prenderà posto sulla rampa di partenza di Monaco per affrontare l'ultimo Grande Giro della stagione, ma questa volta senza l'obbligo di inseguire il quinto successo. Dopo quattro trionfi...


Per la Locomodora del Carchi questa sarà la settima Vuelta a España, e la correrà con una voglia di attaccare che non è mai venuta meno e quella capacità, quasi unica, di trasformare una giornata qualunque in un momento da...


Dopo aver guardato il Tour de France da casa, Wout van Aert è pronto a tornare protagonista in un Grande Giro. Domani il belga sarà al via della Vuelta a España, ultimo appuntamento di tre settimane della stagione, con un...


Non sappiamo se il regolamento de "La catena incatricchiata" prevede la premiazione anche di atleti stranieri, ma a Riccardo Magrini e Massimo Botti una candidatura ci sentiamo di avanzarla: quella di Amaury Capiot. Il trentatreenne belga della Jayco AlUla ha davvero...


Fra buste, cartelle e faldoni, è spuntato anche questo mio pezzo su Aldo Ronconi, scritto nel gennaio 2003, custodito prima nella ghiacciaia (un archivio) della “Gazzetta dello Sport”, poi su carta stampata (con le correzioni a penna dello stesso Ronconi)...


Eurosport/Discovery trasmetterà in esclusiva in Italia la Vuelta a España, anche attraverso HBO Max, e uno dei suoi volti più noti e amati è Alberto Contador. Il fuoriclasse spagnolo, uno degli 8 membri del "club della tripla corona" a cui...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra