I VOTI DI STAGI. LA BORA PICCONA, SAGAN PENNELLA. TRA EVENEPOEL E BERNAL SCHIZZI D'AUTORE

I VOTI DEL DIRETTORE | 17/05/2021 | 19:10
di Pier Augusto Stagi

Peter SAGAN. 10 e lode. Una vittoria pazzesca, pensata, costruita e ottenuta grazie ad un lavoro di una squadra di assoluto livello (con Giovanni Aleotti e Matteo Fabbro sugli scudi, più Bodnar e Oss nel finale). Prima la squadra demolisce le ambizioni di gran parte dei velocisti: picconate feroci che non lasciano scampo. Poi ci pensa lui, il folletto slovacco, che pennella le curve manco fosse Caravaggio o Boccioni. Una volata da grande corridore, ma anche da fantastico biker che sa governare la bicicletta come pochi al mondo. Squadra super, ripagata da un super corridore. Peter lo amiamo da sempre, oggi ci ha voluto ricordare il perché. 


Fernando GAVIRIA. 9. E che cosa gli vuoi dire? Cosa avrebbe dovuto fare? Attaccarsi alla maglia di Peter? Forse. Di sicuro attaccherebbe al muro per l’ennesima volta Molano, che questa volta tira di fatto la volata al tri-campione del mondo, che oggi non ne aveva proprio bisogno.


Davide CIMOLAI. 8. È il nostro miglior velocista, non ci sono dubbi, in questo Giro d’Italia è al momento quello più in palla (due secondi e un terzo), ma oggi in una volata così veloce e difficile, al termine di una tappa corsa con grande agonismo, il suo piazzamento ha un valore inestimabile.

Stefano OLDANI. 8. Il 23enne milanese della Lotto Soudal si trasforma nel vice Ewan e fa vedere la sua maglia molto bene. Quarto, tra la nobiltà di questo Giro.

Andrea VENDRAME. 6,5. Il “Joker” veneto si porta a casa un prezioso 7° posto che vale in prospettiva futura: per Andrea questo è solo l’inizio. Ne sono sicuro.

Vincenzo ALBANESE. 7.  Il 24enne ragazzo della Eolo si butta nella mischia e finire nella top ten (8°) è l’ennesimo premio ad una squadra esordiente che non si sta risparmiando.

Elia VIVIANI. 6. Nel finale velocissimo e molto caotico, il veronese resta un po’ intruppato nelle retrovie mentre Consonni è là davanti. Peccato, perché era stato bravissimo a restare con i migliori sotto le picconate dei Bora.

Remco EVENEPOEL. 9. Che Dio ce lo/li conservi. Basta un traguardo volante di Campello sul Clitunno al 18 chilometri dal traguardo e il pupo belga risponde da par suo a Bernal che si fa tirare la volata da Pippo Ganna. Il bimbo sembra pagare, poco aiutato dai suoi, e allora recupera a tutta velocità da solo, con una progressione controvento pazzesca. Affianca la “locomotiva di Vignone” e la maglia rosa e li passa a tutta e quando sembra fatta per il pupo, entra in azione Narvaez che scippa un secondo a Remco, che poi, come un bimbo felice, dà la mano a Egan Bernal. Come direbbe un maestro di nome Bruno Pizzul: tutto molto bello!!!

Jonathan NARVAEZ. 9. Lascia fare a Pippo, quando sente odore di pericolo (si lottava per 3” di abbuoni, 2 per il secondo e 1 per il terzo) entra in azione lui e limita i danni. A Remco 2”, al suo capitano 1.

Egan BERNAL. 7. Cerca di raccogliere anche i secondi disseminati per strada: spettacolo al Giro! Per stile ed eleganza è da 10, un voto che va diviso e condiviso tra la Ineos e il maglificio Castelli. Il calzoncino è di una eleganza assoluta. Chiaro, ognuno ha i propri gusti, ma non vi nascono che non ho mai sopportato il calzoncino interamente rosa o giallo, per non dire bianco. Questo, con i colori societari blu notte e una giusta dose di rosa lo trovo bellissimo, molto molto glamour.

Giacomo NIZZOLO. 5. Tiene duro, più che può, poi deve prendere atto che quel colle di 4° categoria fatto a manetta dagli uomini della Bora è troppo per lui.

Dylan GROENEWEGEN. 5. Non è proprio la sua tappa, con quella rampa da superare (valico della Somma) troppo severo per un velocista puro come lui e per giunta a corto di condizione dopo nove mesi di inattività.

Tim MERLIER. 5. Preso a picconate dagli uomini della Bora-Hansgrohe, è uno dei primi velocisti a issare bandiera bianca, lui che ha la maglia ciclamino.

Samuele RIVI. 7. Il 23enne trentino della Eolo Kometa si butta nella fuga e vince anche il traguardo volante di Santa Rufina, precedendo Umberto Marengo della Bardiani CSF Faizané e Simon Pellaud della Androni Sidermec, partiti all’attacco fin da subito (km 5) con Taco Van der Hoorn della Intermarché Wanty Gobert e Kobe Goossens portacolori della Lotto Soudal. Il trenino di testa va come un treno, e li ferma solo il passaggio a livello che li costringe a mettere piede a terra e poi a ripartire. Il gruppo guadagna terreno e per i fuggitivi si fa immediatamente dura.

Caleb EWAN. 6. Aspetta una tappa per passisti-veloci, adatta a lui, per dire la sua. Per motivare il suo repentino abbandono. Per ribadire un fastidio al ginocchio e il suo dispiacere per aver lasciato anzitempo la “corsa rosa” con due vittorie di tappe al suo attivo. «A chi ha pensato che ho mancato di rispetto alla corsa, dico che mi spiace che abbiano pensato questo – scrive in una nota il corridore australiano -. Se voi aveste visto il duro lavoro che ho fatto e quante energie ho dedicato alla mia preparazione per onorare il Giro d'Italia e fare del mio meglio, sono sicuro che non avreste pensato una cosa del genere. E sappiate che sono io quello più dispiaciuto di tutti». Il 6 è sulla fiducia e di stima.

Copyright © TBW
COMMENTI
deceuinck 5
17 maggio 2021 20:13 alerossi
che non supporta le ambizioni del proprio capitano. prima gli fanno un buco su ganna, poi almeida dorme e non ruba 1'' a bernal, addizionato a ieri dove almeida poteva andare a cercare remco al posto di chiamarlo alla radio

buco
18 maggio 2021 00:38 fransoli
più che altro Ganna se li è proprio tolti di ruota, quello della DQS stava già andando a tutto ma Ganna con a ruota Bernal li ha passati a doppia... magari l'errore è stato nel non far cenno ad Evenenpoel di non essere più in grado di seugire ed Evenenpoel ha peccato un pò di inesperienza nel nn saltare subito a ruota del duo Ineos...... comunque tutto questo chiasso per 3 secondi di abbuono mi lascia perplesso, la DQS poteva risparmiarsela, non so che senso abbia scannarsi in questo modo per un traguardo volante con altre due settimane e molte salite davanti

xalerossi
18 maggio 2021 07:19 kristi
dunque apprezzo molto spesso i tuoi commenti , ma vorrei spezzare una lancia per almeida , se riguardi l inizio dello sterrato , lui si vede bene alzarsi in piedi sulla bici , voltarsi e vercare remco con lo sguardo , poi risponde alla radio , comunque tifo bernal da sempre , invece non mi è piaciuta la "piangina" di evenepol sul "quasi" contatto con narvaez..

le salite
18 maggio 2021 10:18 Line
di sicuro faranno la differenza, ma ora e una guerra di nervi , il bimbo come lo chiama Magrini , allo sterrato può perdere tanto tempo
in più Cassani continua a dire che in discesa e in difficolta
sembra che ci gode a dirlo
mah

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Oggi, sotto un sole cocente e su strade collinari, Mads Pedersen ha conquistato la quarta tappa del Tour de France, segnando una vittoria significativa non solo per sé stesso, ma anche per la sua squadra, la Lidl-Trek. Questa tappa di...


Federica Venturelli aggiunge un'altra perla alla sua collana di grandi successi: la cremasca ha conquistato oggi a Cottbus il titolo europeo dell'inseguimento individiuale Under 23. Quello dell'azzurra è stato un autentico crescendo: la belga Luca Vierstraete, infatti, è partita molto...


Terzo oro per la spedizione italiana a Cottbus: a conquistarlo è Renato Favero che vince il titolo dell’inseguimento individuale Under 23. Nella finale, il veneto ha corso in 4.15’914 precedendo il belga Witse Bertels che ha chiuso in 4-16’660.Ad arricchire...


Giornata ricca di soddisfazioni per l'Italia, la prima dei campionati Europei su pista per Juniores e Under 23. Oltre ai quattro titoli conquistati, sono arrivate infatti altre medaglie. ELIMINAZIONE DONNE UNDER 23. Anita Baima ha conquistato l'argento nell'eliminazione Under 23,...


Non ci sono state particolari difficoltà per Lorenzo Finn nel portare a termine il lavoro brillantemente svolto nelle prime tre giornate del Sibiu Tour e salire così, dopo aver tagliato il traguardo della frazione conclusiva, sul gradino più alto del...


Quarta medaglia d’oro per l’Italia nella prima giornata degli Europei di Cottbus: Fabio Del Medico, Stefano Minuta e Mattia Predomo hanno vinto il titolo della Team Sprint Under 23. In finale hanno pedalato in 58.912 precedendo la Repubblica Ceca di...


Mads PEDERSEN. 10 e lode. L’uomo di ghiaccio sfida la “canicule” e dopo 3 km è già lì a menare le danze. Vuole incamerare punti per la maglia verde, ma soprattutto vuole farli vedere – i sorci verdi - un...


Portando a termine senza particolari complicazioni anche la formalità dell’ultima frazione (la Sibiu-Sibiu di 181 chilometri), Lorenzo Mark Finn si è ufficialmente aggiudicato il Sibiu Tour 2026 mettendo in bacheca il primo trionfo in una classifica generale di una corsa...


 La pista europea parla italiano e lo fa con la voce di Agata Campana, che a Cottubus (Germania) nella giornata inaugurale dei Campionati Europei su pista, ha conquistato l’oro nello Scratch donne juniores. La trevigiana di Castelfranco Veneto, portacolori BFT...


Doppietta Lidl Trek nella quarta tappa del Tour de France, la Carcassonne-Foix da 181.9 chilometri: Mads Pedersen è il primo a prendere l'iniziativa e la porta fino in fondo. Il danese domina lo sprint, si issa in cima alla classifica a...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra