COZZI. «LA MAGLIA ROSA E' UNA GIOIA PER TUTTO IL TEAM E ORA...»

GIRO D'ITALIA | 12/05/2021 | 08:15
di Francesca Monzone

La Israel Start Up Nation sta crescendo e lo sta facendo in fretta. La maglia rosa, conquistata ieri sul traguardo di Sestola da Alessandro De Marchi, era stata pianificata. E’ mancata la vittoria di tappa, ma in casa Israel sono certi che arriverà presto.


«Lunedì sera avevamo parlato in squadra - ha detto Claudio Cozzi, tecnico milanese della Israel Start Up Nation - e Alessandro aveva detto che la frazione di Sestola era adatta a lui e voleva provare a conquistare la maglia rosa, perché in classifica generale i distacchi non erano troppo ampi».


Al via della tappa De Marchi aveva un ritardo di appena 33” su Ganna e sapeva che il piemontese, in una frazione con salite, avrebbe quasi certamente perso la maglia rosa. «Abbiamo parlato e ci siamo facilmente convinti che Alessandro avrebbe centrato l’obiettivo. Speravamo anche nella vittoria di tappa, ma abbiamo conquistato la maglia rosa, la nostra prima maglia rosa».

Cozzi era sull'ammiraglia che seguiva De Marchi in fuga, è stato lui a pilotare il friulano verso la vittoria, incitandolo e dandogli consigli importanti. «Dall’ammiraglia cercavamo di tenerlo tranquillo, gli dicevamo come mangiare per non perdere energie e lo informavamo sui distacchi. Quando abbiamo visto che sulla salita il gruppo era alla giusta distanza, lo abbiamo lasciato andare, perché in discesa non lo avrebbero ripreso».

Alessandro De Marchi è andato a prendersi il suo sogno, quella maglia tanto desiderata e che meritava di indossare. «Alessandro lo abbiamo voluto fortemente, credevamo nelle sue potenzialità. E’ un friulano e come tale è un gran lavoratore. Sa lavorare bene in gruppo e non si tira indietro mai, è un ottimo uomo in squadra e allo stesso tempo sa conquistare il successo individuale come ha rischiato di fare ieri».

De Marchi ha dedicato la maglia rosa a se stesso e a sua moglie, perché questa maglia era un simbolo che sognava da tempo e che corona la sua intera carriera. I ruoli però in squadra non sono cambiati e Dan Martin rimane il capitano della squadra. «Stiamo crescendo bene, lo scorso anno abbiamo ottenuto una vittoria di tappa al Giro, mentre quest’anno abbiamo conquistato la maglia rosa, ottenendo finora due secondi posti, ma sappiamo di essere all’inizio e che possiamo migliorare. Ci sarebbe piaciuto conquistare subito una frazione con Cimolai, ma a Canale è arrivato il secondo posto. Anche ieri un secondo posto, ma colorato di rosa. Alessandro è stato bravo, cercheremo di tenere questa maglia, ma il capitano in squadra rimane Dan Martin e tutti dovranno supportarlo».

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