GIUSEPPE LANZONI. «IO, DIESSE GRAZIE A FANINI»

INTERVISTA | 24/01/2021 | 07:50
di Valter Nieri

Giuseppe Lanzoni - oggi direttore sportivo dell'unica squadra World Tour italiana, la Alé BTC Ljubljana - è stato un corridore generoso, uno di quelli che in carriera hanno sempre dato tutto per la maglia. Una volta attaccata la bicicletta al chiodo, nel 1985 a soli 26 anni, ha iniziato a fare corsi per massaggiatore, ma le sue qualità come vedremo erano altre. Fece domanda per essere preso come massaggiatore a tutte le squadre professionistiche, ma una soltanto gli rispose: il Team Fanini.


«Fu Ivano - dice il tecnico imolese - a credere in me. Feci il massaggiatore per quattro anni. Ivano per me è come un fratello, senza di lui non so che piega avrebbe preso il mio futuro. La passione per il nuovo lavoro è cresciuta giorno dopo giorno e mi ha portato nel 1988 ad una promozione. Patron Fanini ed io siamo andati fuori a cena e parlando gli dissi cosa c'era di bello nella squadra, gli spiegai che legavo con tutti i corridori. Uno scambio di idee che convinse Fanini a promuovermi direttore sportivo della Pepsi Cola Fanini. Da quel momento mi si aprirono le porte verso un’avventura nuova, stimolante, inimmaginabile per me. Ho cambiato vita, ho conosciuto tanti campioni ed altri ho contribuito a farli conoscere e questo mi ha agevolato nella crescita a livello ciclistico, li posso soltanto ringraziare».


PERSONALITA’. Lanzoni è stato alle dipendenze di Ivano Fanini per 14 anni: dopo la Pepsi Cola Fanini ha diretto Amore & Vita Fanini, Amore & Vita-Galatron, Amore & Vita-Forzarcore, Amore & Vita-Giubileo e Amore & Vita-Beretta.
Una militanza da guinness dei primati. Qual è stata l'alchimia vincente?
«Con le squadre Fanini non ho soltanto insegnato ma ho avuto voglia di apprendere, perché facevo il mio lavoro con tanto entusiasmo, con la consapevolezza che a 28 anni si è troppo giovani per non capire che c'è sempre da imparare da ogni persona e da ogni situazione. Così come ho acquisito, alle dipendenze di un grande dirigente come Fanini, la capacità di relazionarmi e una personalità più equilibrata».

IL GIRO D'ITALIA. Un esordio da diesse con il botto per Lanzoni che nel 1988 alla guida della Pepsi Cola-Fanini portò al successo uno dei grandi del ciclismo internazionale degli anni Ottanta, Gibì Baronchelli, che si aggiudicò la cronoscalata del San Luca, sua ultima affermazione da professionista.
«Anche adesso - dice Lanzoni - a distanza di tanti anni, alcuni dei successi ottenuti con le squadre Fanini brillano nel ricordo degli appassionati di ciclismo che hanno sempre seguito le nostre squadre. Il primo grande successo da diesse lo ottenni con Baronchelli: è stato un onore avere avuto nella mia squadra un campione di quel livello. Io ero più giovane di lui e non avevo da insegnargli niente, ma soltanto da metterlo a suo agio. Delle decine di vittorie ottenute in quegli anni cn Fanini alcune restano indimenticabili, come quella che ottenne Giuseppe Calcaterra nel Giro dell'Appennino del ’93. L'atleta milanese indossava i colori di Amore & Vita-Galatron. Per un giovane diesse qual ero io la massima aspirazione era vincere al Giro d'Italia ed io ci sono riuscito in diverse occasioni. Nel 1996 grazie allo svedese Glenn Magnusson con Amore & Vita-Galatron mi aggiudicai la 2.a tappa da Eleusi a Lepanto facendo il bis con il danese Nicolaj Bo Larsen, primo nella 17.a tappa da Losanna a Biella. Nel 1997 con Amore & Vita-Forzarcore sempre Glenn Magnusson si aggiudicò la 13.a tappa Varazze-Cuneo e il terzo sigillo dello svedese arrivò al Giro del ’98 nella 9.a tappa, la Foggia-Vasto. Voglio ricordare anche la gioia che mi diede il varesino Gianluca Pierobon che nel 1994 si aggiudicò il cronoprologo al Giro della Svizzera imponendosi nella Yverdon-les-Bains. Un podio quasi tutto nostro visto che Alessio Di Basco si piazzò al terzo posto».

POI LE DONNE. Ne ha fatta di strada quel ragazzino che, dopo aver precocemente chiuso la carriera a livello agonistico ,cercava di guadagnarsi lo stipendio imparando a fare il massaggiatore. Grazie a Ivano Fanini, quel ragazzo emiliano, stirpe di gente che si rimbocca le maniche senza aspettare la manna dal cielo, è oggi uno dei direttori sportivi più importanti nel panorama ciclistico femminile internazionale, tanto da essere stato scelto dalla Alé BTC Ljubljana, l'unica squadra World Tour italiana presieduta da Alessia Piccolo. Nel ciclismo femminile Lanzoni c'era entrato con la Michela Fanini, presieduta da Brunello, fratello di Ivano. Un triennio per lui all'insegna di un ciclismo più semplice ma comunque non meno gratificante.
«Purtroppo il covid - dice Lanzoni - ha condizionato gli impegni e limitato gli obiettivi. Tra il 2019 e il 2020, comunque, abbiamo vinto 13 corse, fra le quali due World Tour».

Ci parlo di questa avventura al femminile.
«Lavoro in una grande squadra e sono fiero di farne parte. Devo ringraziare il Team Manager Fortunato Lacquaniti che mi ha voluto e spero di contraccambiare la fiducia portando al successo in tante corse questa squadra che, già sulla carta, è di altissimo livello».

Obiettivi per il 2021?
«Sicuramente l'Olimpiade di Tokyo, dove continao di essere presenti con quattro nostre atlete, vale a dire la spagnola Garcia, la lituana Bujak, la slovena Pintar e l'ex campionessa del mondo Bastianelli. Poi ovviamente cercheremo di far bene in tutte le gare del calendario World Tour. Con la squadra che abbiamo punteremo sempre a vincere ad ogni corsa».

da La Gazzetta di Lucca

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Il Tour de France Femmes 2026 inizia nel segno di Lorena Wiebes. La fuoriclasse olandese della SD Worx-Protime ha conquistato la prima tappa della Grande Boucle con un'altra dimostrazione di forza, imponendosi sul traguardo di Losanna e indossando così la...


Lorena Wiebes voleva la gialla a tutti i costi e la fuoriclasse olandese ha rispettato in pieno tutti i pronostici bruciando le avversarie sulla salita che portava al traguardo della prima tappa del Tour de France Femmes. Su un arrivo...


I Campionati Italiani a cronometro a squadre di Codroipo si chiudono con il successo della General Store Essegibi F.lli Curia, che conquista il titolo Under 23 al termine di una prova solida e ben orchestrata. Il quartetto veneto composto da...


Al quarto giorno di gara al PostNord Tour of Denmark arriva la prima vittoria non griffata da Wout van Aert e dalla Visma Lease a Bike. A conquistare infatti la quarta frazione della breve corsa a tappe scandinava, la Rudkøbing-Faaborg di...


La Vangi Tommasini Il Pirata firma il secondo titolo di giornata ai tricolori cronosquadre di Codroipo, completando un doppio successo che conferma la solidità del progetto tecnico del team. Dopo la vittoria delle donne allieve, tocca agli juniores salire sul...


Dopo il Giro del Medio Brenta e il Gp città di Empoli, Davide De Cassan mette in bacheca anche la 44sima Zanè-Monte cengio per dilettanti. Il veronese della General Store Essegibi F.lli Curia vince per distacco la prova anticipando di...


Uno, due, tre e quattro. Nemmeno una foratura ha impedito la naturale conclusione, ovvero il favorito a braccia alzate sul traguardo: Remco Evenepoel trionfa nella Classica di San Sebastian 2026 ed entra nella storia, mai nessuno aveva trionfato per quattro...


Finale emozionate nella Calanhel / Gourin, seconda tappa della Kreiz Breizh Elites disputata sulla distanza complessiva di 200 chilometri e caratterizzata da un circuito conclusivo pieno di strappi. A vincere è stato il Marius Innhaug Dahl, norvegese classe 2006 della...


La Vini Fantini BePink conquista il campionato italiano cronosquadre donne élite/under 23, firmando una prova solida e ben costruita sul tracciato di Codroipo. Il quartetto lombardo composto da Elena De Laurentiis, Elisa Valtulini, Gaia Segato e Andrea Casagrande chiude i...


La BFT Burzoni VO2 Team Pink ha conquistato il titolo tricolore a cronometro a squadre della categoria juniores. In quel di Codroipo (Udine) la formazione emiliana ha ottenuto il miglior tempo in 18'39" anticipando la Biesse Carrera Zambelli di 10"...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra