TOUR STORY. COPPI A LA ROCHELLE, UNA PAGINA DI LEGGENDA

STORIA | 08/09/2020 | 15:29
di Francesca Monzone

Il Tour de France oggi, nella sua decima tappa, corre sulle strade del mito e della leggenda. Sulle strade di Fausto Coppi che a La Rochelle il 7 luglio del 1949 fu autore di un’impresa straordinaria. Era da poco passata la guerra, la fame era talmente tanta che si poteva intravedere sui volti della gente. Ma c’era anche la voglia di riscattarsi e vincere, perché per i corridori conquistare una tappa, erano soldi da portare a casa. Il 1949 fu un anno unico, irripetibile, c’era l’Airone che, leggero e veloce, divenne il primo uomo nella storia a vincere sia il Giro d’Italia che il Tour d France nello stesso anno. A distanza di 71 anni la Grand Boucle oggi da Ile d’Oléron arriverà a Ile de Ré, saranno 168,5 i chilometri da percorrere, con il vento che dall’Atlantico, si scaglierà sui corridori. Si passerà per La Rochelle, una città che senza volerlo è diventata protagonista nella storia del ciclismo e che ha fatto conoscere, il corridore di Castellania, a tutta la Francia.


Era il 1949 Fausto Coppi aveva da poco vinto la corsa rosa e con Alfredo Binda in ammiraglia, il 30 giugno, da Parigi partì per il suo primo Tour de France. Con lui c’erano anche Gino Bartali vincitore l’anno prima e il giovane fratello Serse. Si correva con la maglia della nazionale, ma non era azzurra, c’era il tricolore e sulla guida ufficiale della corsa si poteva leggere: Equipe d’Italie Maillot vert, ceinture blanc et rouge, Casquette verte, bande blanc et rouge.


Quello non sembrava il Tour di Coppi che subito partì male, nonostante il successo alla Milano-Sanremo e al Giro, la corsa francese non sembrava per lui. Dopo 4 tappe aveva più di 18 minuti di ritardo dal leader della corsa, il francese Jacqes Marinelli.

I chilometri erano tantissimi 4500 in 21 tappe, con due sconfinamenti in Belgio e in Italia e un premio finale di 100.000 franchi in denaro contanti, 50.000 per il secondo. Nella quinta tappa, quella che arrivava a Saint-Malò l’Airone attacca ma dopo 100 chilometri rompe una forcella sfiorando la bici di Marinelli. Rifiuta la bici di un compagno di squadra e aspetta Binda con la bici di scorta. Il ritardo in classifica generale aumenta a 36 minuti e il Campionissimo inizia pensare al ritiro.

Saranno i suoi compagni a convincerlo a rimanere, con Binda che gli ricorda il loro patto. Il 6 luglio si riposa al Tour, si rinnovano le forze e si alleggeriscono i pensieri. Si arriva alla mattina del 7 luglio, c’è una cronometro da affrontare: 92 chilometri da Les Sables-d'Olonne a La Rochelle. Coppi sorprende, stupisce e incanta. Vince con un vantaggio di 4'31" su Bartali e 7'32" su Marinelli e la maglia gialla passa sulle spalle di Magni. Il 7 luglio del 1949 inizia il vero Tour de France del Campionissimo, da quel giorno sarà tutta un’altra corsa.

La conferma della superiorità del ciclista di Castellania arriverà con la sedicesima tappa, dove Coppi e Bartali correranno per lo stesso obiettivo: conquistare la maglia gialla. L’indomani si arriverà in Italia da Briançon ad Aosta. Il piemontese giungerà solo sul traguardo, staccando tutti gli avversari a quattro giorni dalla fine della corsa. Coppi trionferà anche nella Colmar - Nancy, una cronometro di 137 km, il giorno prima dell'arrivo a Parigi. L’Airone sfortunato nelle prime tappe della Grande Boucle, a La Rochelle era riuscito a cambiare il proprio destino, a risollevarsi e quel Tour che sembrava perso dall’inizio, si concluderà con un finale epico, Coppi primo con un vantaggio di quasi 11 minuti su Bartali secondo e per la prima volta un corridore si aggiudicava la doppietta Giro-Tour nello stesso anno.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Gli appuntamenti del grande ciclismo, in questo mese di settembre, si stanno facendo sempre più incalzanti e al fianco dei corridori c'è un protagonista sempre più amato ed apprezzato: parliamo di Olio Redoro. Al Memorial Pantani, l'Olio Redoro è stato...


Mattia Cattaneo sarà uno dei pochi corridori che, tra due settimane, lascerà il Canada con l’en plein di gare disputate. GP de Québec e Montréal, Mondiale a crono (questo in realtà ancora in dubbio, è in ballottaggio con Sobrero), Team...


È passato più di un mese dalla caduta che ha rallentato la stagione di Laura Tomasi. La trevigiana della Uno-X Mobility era impegnata nella prima tappa del Tour de France Femmes quando è finita a terra: era risalita in sella...


Buti, il Palio di Sant’Antonio, il palio più importante - sostengono i butesi – escluso quello di Siena, la prima domenica dopo la festa di sant’Antonio Abate del 17 gennaio. Una settimana, almeno, di feste e festeggiamenti, dalle cene delle...


Al GP de Montréal abbiamo avuto la conferma che il Mondiale sarà una corsa apertissima. Il favorito n°1 per quasi tutti, Remco Evenepoel, ha pagato dazio contro Isaac Del Toro e Paul Seixas, confermando il fatto che c’è ancora un...


Il duello Paul Seixas-Isaac Del Toro è destinato ad incendiare il ciclismo dei prossimi anni. Per il momento la sta spuntando il messicano, tra Tour de France e GP de Montréal, ma il francese, oltre ad essere tre anni più...


Acclamato da centinaia di tifosi messicani residenti a Montréal, Isaac Del Toro si è aggiudicato il primo round (o il secondo, se consideriamo anche il GP Québec) della campagna canadese. Quello che conta di più, però, sarà l’ultimo, il Mondiale...


Gioventù al potere sulle strade del Canada e grande spettacolo firmato da Isaac Del Toro e Paul Seixas nel Gran Premio Montreal, sulle strade che tra due settimane ospiteranno la sfida mondiale. I due hanno attaccato nel corso dell’ultimo giro facendo...


Oggi a Granada Enric Mas ha scritto una pagina indelebile nella storia del ciclismo conquistando la Vuelta a España. In questa edizione della corsa, abbiamo visto un Enric Mas completamente diverso: sorridente e aperto al confronto, pronto a difendere e...


Lacrime amare. Alessandro Romele ci ha provato fino all'ultima tappa, dopo una Vuelta a Espana 2026 corsa alla perfezione, con caparbietà e intraprendenza: a scippare la vittoria al 23enne dell'XDS Astana è stato Tobias Johannessen, in grado di resistere negli...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra