BAGIOLI, IL LUPACCHIOTTO CHE STUDIA DA CAMPIONE

INTERVISTA | 16/07/2020 | 08:00
di Francesca Cazzaniga

Tra i boschi e i passi delle Dolomiti, c'è un lupacchiotto che lavora per crescere e, perché no?, studia da campione. Andrea Bagioli, infatti, è in ritiro con la squadra, la Deceuninck - Quick-Step, al Passo San Pellegrino in Val di Fassa.


Il ventunenne valtellinese di Lanzada, in Valmalenco, è approdato in questa stagione nel Wolfpack, lo squadrone belga di Patrick Lefevere. Il suo debutto tra i grandi è avvenuto in Francia al Tour de la Provence, a metà febbraio: per lui il quinto posto nella seconda frazione (la Aubagne - La Ciotat), il sedicesimo in classifica finale e il sesto nella graduatoria riservata ai giovani. Sempre in Francia è entrato nella top ten della Faun Ardèche Classic chiudendo in decima posizione. Una stagione iniziata con il giusto colpo di pedale, poi bruscamente interrotta dal Coronavirus. Andrea è pronto per tornare a correre, con ancora più voglia e determinazione: «Per essere un neo professionista non posso proprio lamentarmi del debutto, è stato più che positivo. Sapevo che i ritmi sarebbero stati più alti rispetto agli Under23 e per questo motivo non avevo molte aspettative, forse un po’ di paura ma mi è subito passata e sono riuscito a fare bene» racconta Andrea a tuttobiciweb.


Due anni tra gli Under23 con il Team Colpack e poi il grande salto al professionismo. Qual è la differenza più grande?
«Sicuramente la tattica in corsa. Negli Under ognuno fa la sua corsa senza seguire una tattica precisa come invece succede tra i professionisti: spesso si corre senza una logica ben precisa, ci sono continui attacchi durante tutta la corsa ma non sempre squadra che si prende la responsabilità di guidare la corsa e magari iniziare a tirare. Tra i professionisti ci sono vari attacchi durante i primi chilometri, poi quando va via la fuga solitamente ci sono due o tre squadre che decidono di fare la corsa, iniziando così a tirare. Nel finale a quel punto... si salvi chi può - aggiunge ridendo -. Le velocità sono altissime e la tensione è alle stelle».

Come avete impostato gli allenamenti con la squadra in vista della ripresa oramai sempre più vicina?
«Sono al Passo San Pellegrino - in Val di Fassa - dal 3 luglio con la squadra e ci rimango fino al 21. Durante la prima settimana di allenamenti abbiamo alternato due giorni di carico ed uno di scarico, mentre dalla seconda settimana fino a conclusione del ritiro stiamo facendo tre giorni di carico (due di lavori specifici e uno di distanza, ndr) ed un giorno di scarico, indispensbile per ricaricare un po’ le batterie. Sto tornando ad avere una buona condizione fisica, il mio corpo mi manda segnali incoraggianti. Non vedo l’ora di tornare a correre, sinceramente: come si può immaginare, mi manca l’adrenalina delle corse».

Quale sarà la tua prima corsa post pandemia?
«La Vuelta a Burgos, in programma dal 28 luglio al 1° agosto».

E poi?
«Sarò al via del Tour de l’Ain, per poi proseguire con Il Lombardia, Giro dell’Emilia ed il Campionato Italiano. Questo per ora è il mio programma, riguardo alle settimane successive non ho ancora definito niente di preciso con la squadra. Lo faremo sicuramente più avanti».

Come ti immagini il ritorno alle gare?
«Tosto. Tutti cercheranno di dare il 100%, soprattutto quei corridori che in questa stagione sono in scadenza di contratto. Sarà una ripartenza frenetica, bisogna essere pronti fin dai primi colpi di pedale. Non sarà certamente come iniziare una stagione normale tra gennaio e febbraio quando i ritmi sono più tranquilli per poi entrare in condizione più avanti. Ne vedremo delle belle».

L’Uci, prima di altri sport, ha stilato un nuovo calendario. Ti piace?
«È sicuramente un calendario molto intenso. Penso che il Giro d’Italia sia stato penalizzato con la concomitanza delle Classiche, peró bisogna guardare avanti e cercare di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno. L’importante adesso è ripartire e cercare di salvare nel migliore dei modi questa stagione».

Cosa ti auguri?
«Di andare forte e migliorare sempre di più. Ho il grande onore di essere in una squadra fortissima, circondato da talenti e campioni da cui poter imparare grandi cose. E se poi dovesse arrivare una vittoria, perché no... mi piacerebbe cogliere qualche occasione, e togliermi qualche soddisfazione, senza fretta però. Ogni cosa ha il suo tempo e per ora, sono estremamente felice così».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Cosa s'era detto? Mai e poi mai affrontare una grande corsa senza aver gareggiato prima. Bisogna fare fondo, mettere chilometri veri nelle gambe, soprattutto ricalarsi nei ritmi e nel clima da gara. Amico, puoi allenarti quanto e come vuoi, ma...


Tadej POGACAR. 10 e lode. Ai meno 80 chilometri apre il gas. Il bimbo transalpino, Paul Seixas, illude il mondo che si può fare, tenendo la ruota del campione del mondo, ma allo sloveno sono sufficienti due chilometri per portarlo...


Come Tadej nessuno mai. Piazza del Campo applaude Tadej Pogačar, vincitore de La Strade Bianche per la quarta volta in carriera. Il campionissimo della UAE Team Emirates, fasciato nella maglia iridata, si è lanciato al comando solitario quando mancavano 77...


È arrivata la vittoria più importante della carriera per Elise Chabbey, svizzera di 32 anni della squadra francese FdJ United-Suez. L’attacco sullo strappo di Santa Caterina, la capacità di allargare i gomiti nelle due curve del finale prima di entrare...


Letizia Borghesi (27 anni) portacolori dell’AG Insurance - Soudal Team, dopo un buon inizio di stagione oggi a Siena voleva lasciare un segno importante, ma la ragazza di Cles non ha potuto festeggiare ed essere contenta per la sua corsa,...


Tanta Italia al Rhodes Grand Prix in Grecia, ma la vittoria resta nelle mani del padrone di casa Nikiforos Arvanitou. Alle spalle del greco del Team United Shipping chiude infatti il neoprofessionista Marco Manenti della Bardiani Csf 7 Saber, al...


Derby d’Italia nella seconda tappa della Vuelta a Extremadura Femenina, la  Pueblo Nuevo del Guadina - Fuente del Maestre di 132, 8 km: nella volata finale Chiara Consonni ha preceduto Elisa Balsamo con la neozelandese Ally Wollaston ha  conquistato la...


Elisa Longo Borghini oggi voleva vincere e fino all'ultima rampa di via Santa Caterina è rimasta nel quartetto con le migliori. L'azzurra, però, non è riuscita a conquistare per la seconda volta in carriera la classica toscana e si è...


Elise CHABBEY. 10 e lode. Lavora tutto il giorno per la sua capitana, per Demi Voellering. Nel finale fuga con Dominika Wlodarczyk, ma alla fine è lì con le migliori otto per giocarsi la corsa e se la porta a...


Lorenzo Cataldo chiude in quinta posizione il Grand Prix Apollon Temple he questa mattina si è disputato a Side in Turchia. Il toscano di Prato, che da quest'anno difende i colori della Continental China Chermin Cycling Team e vincitore nel...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024