PISTA MONDIALE. GRAND'ITALIA A BERLINO, A TOKYO DA PROTAGONISTI

PISTA | 02/03/2020 | 07:03

L'edizione 2020 dei Mondiali ci consegna un settore in salute, che torna a casa con il bottino più ricco da molti anni a questa parte. Sei medaglie di cui tre in discipline olimpiche. Nell'anno delle Olimpiadi questo non può che confortare i tecnici sul lavoro svolto finora. Nel medagliere complessivo l'Italia chiude al quinto posto, al terzo per numero di medaglie, ma al di là del computo dei metalli ci sono elementi che ci confortano ancora di più.


Si tratta dei rilevamenti cronometrici dell'inseguimento. Sia il quartetto maschile che quello femminile hanno staccato il biglietto per le Olimpiadi. Gli uomini con la terza migliore prestazione mondiale di sempre (3’46”513) nonostante fossimo privi di uno degli uomini storici del quartetto (Bertazzo) ed alcuni giunti a Berlino non in perfette condizioni (Plebani). Se consideriamo che in questo gruppo possono trovare spazio sia giovani di talento come Milan che "signori" del tondino come Viviani, possiamo guardare con fondato ottimismo al prossimo appuntamento olimpico. Saremo a Tokyo per un risultato di assoluto prestigio.


Per quanto riguarda il quartetto donne, i nostri tempi (a Berlino record italiano 4’15”255) sono ancora lontani una manciata di secondi dalle nazioni migliori. Ma nessun altra formazione può allineare quattro/cinque ragazze di assoluto talento e di così giovane età. Siamo certi che già a Tokyo potremo essere protagoniste, ma il futuro del prossimo quadriennio è, per il gruppo di Dino Salvoldi, quanto mai roseo.

Nella storia è entrato Filippo Ganna, l’uomo dei record nell’inseguimento individuale, che qui a Berlino, a soli 23 anni, si impone in 4’01”934: nuovo record mondiale e quarto titolo iridato. E’ il primo italiano a firmare l’impresa ed il secondo atleta dopo l’inglese William Porter. Ma l’Italia ha un altro giovanissimo erede dell’inseguimento: è Jonathan Milan, di soli 19 anni, che il CT Villa ha voluto nel quartetto mondiale. Milan non solo ha ben figurato nella prova a squadre, ma ha confermato di essere all’altezza anche nella gara individuale conquistando la finale per il bronzo (poi persa contro Ermenault). Splende inoltre l’argento di Simone Consonni nello scratch mondiale che ci consegna un atleta sempre più convito delle sue qualità; che ha un buon feeling con la pista e soprattutto con Viviani per quanto riguarda l'Americana.

Il campione di Rio2016, Elia Viviani, ha preso le misure in questa rassegna iridata. Il suo nono posto nell’Omnium deve rappresentare un punti di partenza in vista dell'appuntamento olimpico di agosto. Lui per primo si è reso conto che bisognerà arrivare con una programmazione mirata in Sol Levante per difendere un titolo che in questi anni ha dato prestigio a tutto il movimento e rappresentato un traino per le nuove generazioni.

Il settore femminile mette in luce la ventenne Letizia Paternoster che conquista l’argento nell’Omnium femminile, confermando quanto di buono fatto vedere gli scorsi anni. Letizia sta crescendo mantenendo fede alle aspettative: è una predestinata ancora molto giovane e già vincente. Accanto a lei completano la maturazione altre fortissime atlete come Elisa Balsano con la quale ha firmato un altro straordinario successo: è il bronzo nel Madison.

Se Filippo Ganna ha scritto, qui a Berlino, la storia del ciclismo mondiale, Miriam Vece l'ha fatto per il ciclismo italiano. La ventiduenne di Crema conquista il primo podio azzurro nei 500 metri. Il suo bronzo (in 31"171), a soli 50 centesimi dall’oro della tedesca Friedrich, unito al record italiano nei 200 metri lanciati (10”580) dicono che siamo di fronte ad un vero talento della velocità. E per il CT Salvoldi la soddisfazione è tanta.

Medagliere azzurro

Oro inseguimento individuale – Filippo Ganna e record del mondo in 4’01”934

Argento Scratch Uomini – Simone Consonni

Argento Omnium Donne – Letizia Paternoster

Bronzo Inseguimento a squadre Uomini - Simone Consonni, Filippo Ganna, Francesco Lamon e il giovane Milan, Michele Scartezzini (record italiano nonché seconda prestazione mondiale di sempre in 3’46”513)

Bronzo 500 MT Donne – Miriam Vece

Bronzo Madison Donne – Elisa Balsamo e Letizia Paternoster

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