Oggi è tornato ad attaccare il numero sulla maglia, a pedalare in gruppo, praticamente è tornato a casa. Ha tagliato il traguardo di Saint-Ismier, dove si è conclusa la prima tappa del Tour Auvergne-Rhone-Alpes al 101esimo posto con un distacco di 21'11" dal vincitore Baudin.
Ma Michael Matthews ha vinto, in tutto e per tutto. Ed il perché lo potete facilmente trovare tutti nelle sue parole: «L'incidente di cui sono stato vittima nel mese di marzo è stato molto peggio di quanto tutti pensassero inizialmente. Non è stato scritto da nessuna parte, ma ho urtato un camion dei pompieri a una velocità combinata di 100 km/h… lui stava andando a 50, io a 50. Mi sono rotto le braccia e ho riportato anche fratture al volto».
Il racconto del corridore australiano della Jayco AlUla continua: «Non ho paura di risalire in bicicletta e rientrare nel gruppo perché mi fido di me stesso e mi fido della mia attrezzatura. Quello schianto non è stata colpa mia. Stavo facendo dietro motori in vista della Sanremo, quando sono arrivato a una curva e, per quanto ricordo, improvvisamente c'era qualcosa di rosso davanti a me. Mi considero estremamente fortunato: un incidente del genere avrebbe potuto porre fine alla mia carriera, o peggio ancora, potrei non essere qui in questo momento. Sono fortunato a poter raccontare questa storia. E oggi, beh, abbiamo iniziato a scrivere una nuova pagina».
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