LE PAGELLE DEL GIRO WOMEN. LA LONGO URLA DI GIOIA, VOLLERING VOLA IN ROSA E A VAN DER BREGGEN MANCA QUALCOSA

DONNE | 07/06/2026 | 19:20
di Luca Galimberti

ELISA LONGO BORGHINI 10 E LODE. Altro esempio, l’ennesimo fornito dalla campionessa italiana, di cosa vuol dire non arrendersi mai, porsi un obiettivo e raggiungerlo. Oggi l’obiettivo, per stessa ammissione di Elisa, era solo vincere. Appena le si presenta l’opportunità salta sulle ruote di Vollering e Van der Breggen poi segue anche Niedermaier e Fisher-Black e con loro anima l’azione che di fatto caratterizza la tappa. Negli ultimi chilometri sul terzetto rientra Vollering che si gioca il Giro. Anche qui, non una sbavatura da parte di Longo Borghini che alimenta l’azione dà cambi regolari fino a poco prima del traguardo quando Fisher-Black lancia la volata ma Elisa la passa e festeggia. Un urlo di gioia per la vittoria numero 60 in carriera e per il quarto posto in classifica generale. Un urlo liberatorio.


DEMI VOLLERING 10 E LODE. Dopo la Vuelta e il Tour si prende il Giro d’Italia: tripla corona come Van Vleuten. Non era facile ribaltare la “corsa rosa” all’ultima tappa, Demi lo ha fatto rischiando. Lo ha fatto con una accelerazione dopo cinquanta chilometri di gara e poi con un’altra sgasata verso lo scollinamento Colletta Brondello. Vola, raggiunge le fuggitive e pedalata dopo pedalata guadagna secondi e costringe Van der Breggen alla resa. Per lei la maglia rosa e la maglia azzurra, per la  FDJ United – SUEZ tre vittorie di tappa in nove giorni di gara.


ANTONIA NIEDERMAIER 9. Anche lei non ha nulla da perdere e allora attacca. Nella fuga con le donne di classifica poi decide di attaccare in prima persona: uno scatto che forse alcune avversarie sottovalutano. Il tempo di pensare e alla sua ruota si ritrova Longo Borghini e Fisher-Black e con loro costruisce un importante vantaggio che le permette di guadagnare sulle dirette avversarie. Per diversi chilometri è anche maglia rosa virtuale. Antonia conclude la “corsa rosa” con tre podi di tappa, il secondo posto in classifica generale e la seconda posizione nella classifica delle scalatrici. Bilancio decisamente buono per la CANYON//SRAM.

ISABELLA HOLMGREN 6,5. La canadese della Lidl Trek paga un po’ le fatiche di ieri, si stacca dalle migliori e arriva al traguardo di Saluzzo con oltre sei minuti di ritardo dalla vincitrice. Perde tre posizioni in classifica generale ma non l’occasione di salire sul podio: la maglia bianca di miglior giovane è sua. La rivedremo.   

ANNA VAN DER BREGGEN 8. Il quinto Giro d’Italia le sfugge per un soffio, proprio come successo alla Vuelta Espana Femenina. La 36enne dei Paesi Bassi oggi risponde agli attacchi delle avversarie che vogliono metterla in difficoltà. Cerca di controllare, prova a ridurre il gap con Niedermaier quando la tedesca mette in discussione la sua maglia rosa, blocca qualche allungo di Dickson ma nulla può sulla progressione con cui Vollering le scappa via. Oggi le sono mancate un po’ di reattività e l’aiuto di Cavallar.

MARLEN REUSSER 5. Era una delle favorite ma decisamente non è stato il suo Giro: seconda nella crono di Nevegal poi ha sempre cercato di limitare i danni. Con tanta esperienza ma meno gambe. Ieri sesta sul Colle delle Finestre, oggi al traguardo con oltre 14 minuti. Tanta sofferenza e tante posizioni perse in classifica.

NIAMH FISHER-BLACK 7,5 La neozelandese della Lidl Trek non manca d’esperienza, dopo l’attacco di Niedermaier capisce che è il momento di osare e assieme alla sua ex compagna Longo Borghini si riporta sulla tedesca. Cambi regolari e collaborazione massima per la 25enne di Nelson che passa praticamente la tappa in fuga e sul rettilineo finale rompe gli indugi cercando la vittoria. Vede passare la campionessa d’Italia ma comunque guadagna posizioni: chiude il Giro in quinta posizione. Applausi per lei e per tutta la sua squadra.

FEMKE DE VRIES 7. Nel vivo della tappa per molti chilometri, l’olandese in maglia giallonera, soffre si stacca e poi ritorna a ruota della connazionale in maglia rosa.  Rimarrà con lei e poi la supererà al traguardo. Bilancio del suo Giro: quattro piazzamenti di tappa e il  sesto posto nella classifica finale.

ELISA BALSAMO 8. Arriva sulle sue strade in una tappa che non è certo disegnata per lei, ma ci arriva in maglia rossa e con quattro vittorie nel carniere. La squalifica di Wiebes, inutile negarlo, le ha offerto una grande occasione e la piemontese è stata chirurgica nello sfruttarla al meglio: quattro vittorie sono tante, danno morale e sicuramente rilanciano una stagione che finora era stata in chiaroscuro.


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