Si alza il sipario sulla tappa Strambino-Ceresole Reale, in programma mercoledì 26 agosto: dopo due anni, tornerà nel territorio della Città metropolitana di Torino il Tour de l’Avenir, la corsa che da 65 anni segnala agli appassionati di ciclismo di tutto il mondo i talenti emergenti delle due ruote. La 62ª edizione della prestigiosa gara a tappe, vinta in passato da campioni del calibro di Felice Gimondi, Greg LeMond, Miguel Indurain, Laurent Fignon e Tadej Pogačar, si disputerà da giovedì 20 a mercoledì 26 agosto, rimanendo fedele alla sua missione ma rinnovandosi, in linea con l'evoluzione complessiva del ciclismo internazionale. Alla presentazione svoltasi lunedì 27 luglio nella Sala Unità d’Italia del Municipio di Strambino l’ospite speciale è stato Bernard Hinault, vincitore di 5 Tour de France, icona del ciclismo mondiale e da sempre vicino al Tour de l’Avenir.
Come nel 2024, la Città metropolitana di Torino è riuscita ad ottenere dagli organizzatori che il Tour de l'Avenir si concluda in Italia, sulla Strada Provinciale 50 del Colle del Nivolet, ai 2275 metri del Lago Serrù, nel territorio del Comune di Ceresole Reale e del Parco Nazionale Gran Paradiso, ripercorrendo parzialmente il percorso della tappa del Giro d’Italia 2019 che si concluse proprio al Lago Serrù.
Spiega la Consigliera metropolitana delegata al turismo e Sindaca di Strambino, Sonia Cambursano: «Abbiamo proposto una tappa che valorizzerà il territorio collinare canavesano, toccando ad esempio Caravino, Romano Canavese, San Martino, Agliè. I corridori passeranno a Rivarolo, Pont e Cuorgnè e percorreranno l’intera Valle Orco. Grazie alla diretta televisiva su Eurosport, la tappa conclusiva del Tour de l’Avenir sarà un’occasione imperdibile di visibilità e di promozione per il Canavese, la Valle Orco e il Parco Nazionale Gran Paradiso”.
Nel 2024 il Tour de l’Avenir interessò il territorio metropolitano torinese, grazie alla conclusione a Condove della frazione transfrontaliera partita da Les Karellis, preludio ad un appassionante tappa conclusiva da Bobbio Pellice al Colle delle Finestre. Gli appassionati poterono apprezzare l’acuto dello spagnolo Torres e la strenua difesa del simbolo del primato, la maglia gialla, da parte dell’inglese Blackmore. L’ascesa che conduce al Lago Serrù, con la sua serie di spettacolari tornanti, è garanzia di selezione: per giungere ai 2247 metri dell’arrivo, occorre superare gli ultimi 5 km con il 9,2 % di pendenza media, con una punta massima del 13%, mentre la pendenza media degli ultimi 20,3 km è del 6%, con punte del 14% subito dopo Noasca.
“La Città metropolitana di Torino torna ad ospitare la corsa che mette in evidenza le promesse del ciclismo mondiale, impegnando risorse finanziarie ed umane, perché il nostro Dipartimento Viabilità e Trasporti dovrà garantire la perfetta percorribilità delle strade provinciali interessate dal passaggio della carovana ciclistica” sottolinea da parte sua il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, che ha la delega ai lavori pubblici.
TRA I PROTAGONISTI ATTESI L’IRIDATO LORENZO FINN
“Il podio di domenica a Parigi mette al centro il grande valore di questa corsa come fucina di talenti che vanno ad affermarsi nell'arco di un biennio sulla massima ribalta mondo, il Tour de France. L'edizione 2026, dopo l'iconica partenza dalla Normandia, valorizza territori che ringraziamo per la sensibilità verso il Tour de l'Avenir, pronto a fare ritorno nella Città Metropolitana di Torino ed in uno scenario suggestivo come Ceresole Reale Lago Serrù” spiega il Direttore del Tour de l’Avenir, Philippe Coillou. La lista delle venti squadre partecipanti interpreta il cambio di format, con apertura alle squadre sviluppo da cui provengono i volti nuovi già pronti a spiccare il volo nel World Tour. È il caso emblematico di Paul Seixas, vincitore del Tour de l'Avenir lo scorso anno ed ora astro nascente del ciclismo transalpino. Conclusione in Italia che rappresenta un motivo in più per sperare in un'impresa del due volte iridato (Juniores e Under 23) Lorenzo Finn, logico favorito di una corsa dove i tanti top team hanno molte frecce al proprio arco. "Prevedo molto spettacolo e tappe combattutissime, - aggiunge Bernard Hinault, da sempre vicino al Tour dei Giovani - Nell’agosto 2019 ho avuto il privilegio di vedere Tadej Pogačar vincere il Tour de l’Avenir. Undici mesi dopo era in trionfo ai Campi Elisi, al termine del Tour de France 2020. Per me il Tour de l’Avenir ha il valore della scoperta perenne di nuovi talenti ed è per questo che continuo ad essere così vicino agli organizzatori, seguendo tutte le tappe".
Le compagini al via saranno: Xds Astana Developement Team, Soudal Quick-Step Devo Team, Developement Team Picnic PostNL, Bahrain Victorious Developement Team, Team Visma I Lease a Bike Developement, UAE Team Emirates Gen Z, EF Education Aevolo, Hagens Berman Jayco Cycling Team, Red Bull - Bora-hansgrohe Rookies, DECATHLON CMA CGM Developement Team. Con loro le squadre nazionali di Germania, Canada, Francia, Norvegia, Polonia, Usa, Italia, Indonesia e ancora del Centre Mondial du Cyclisme e una ventesima compagine.
UN NUOVO FORMAT ORGANIZZATIVO
La corsa organizzata dalla società Alpes Velo con il supporto della ASO, organizzatrice del Tour de France rimane l'evento di riferimento nel calendario per i giovani talenti Under 23: un vero e proprio Tour de France per i giovani corridori, vinto lo scorso anno dal francese Paul Seixas, già protagonista alla Grande Boucle 2026, malgrado i suoi soli 19 anni. Il format è cambiato significativamente in termini di partecipazione, poiché da quest’anno la corsa sarà aperta anche alle squadre di sviluppo, comprese le riserve UCI WorldTour. Il Tour de l’Avenir 2026 partirà da Caen-la-Mer; più precisamente da Ouistreham-Riva Bella (Dipartimento del Calvados), luogo chiave del “Giorno più lungo" poiché fu sulla spiaggia “Sword” che parte delle truppe alleate sbarcò all'alba del D-Day, il 6 giugno 1944, iniziando la liberazione dell’Europa centro-occidentale dall’occupazione nazista. Fu anche in questo settore assegnato alle truppe britanniche che i primi commando francesi misero piede sul suolo nazionale. Dalla costa della Normandia la carovana del Tour de l’Avenir inizierà il percorso per raggiungere le Alpi passando per Argentan (Orne), l’antica contea del Perche (Nogent-le-Rotrou), la Valle della Loira (Amboise), la Sologne (Vierzon) e infine la Borgogna, con l’ormai consueto arrivo a Saint-Vallier e Semur-en-Auxois. Queste due tappe offrono interessanti opportunità per gli specialisti delle fughe sulle strade dei Dipartimenti della Saône-et-Loire e della Côte-d’Or.
Come da tradizione, un trittico alpino concluderà la corsa, iniziando con una cronometro individuale di montagna tra Les Carroz e Flaine nell'Alta Savoia, passando per il Col de Pierre Carrée e terminando su di un percorso sterrato. Alla vigilia dell'ultima tappa, la tappa regina si concluderà in cima al Col de l'Iseran, il passo di montagna asfaltato più alto d'Europa a 2.764 metri, che domina l'Alta Tarentaise ed è diventato un appuntamento fisso della corsa nel corso degli anni.
LE TAPPE E I NUMERI DEL TOUR DEL L’AVENIR 2026
- mercoledì 19 agosto presentazione delle squadre a Caen
- giovedì 20 agosto Ouistreham-Riva Bella (Dipartimento Calvados)-Argentan (Dipartimento Orne) di 152 km
- venerdì 21 agosto Nogent-le-Rotrou (Eure-et-Loir)-Amboise (Indre-et-Loire) di 116 km
- sabato 22 agosto Vierzon (Cher)-Saint-Vallier (Saône-et-Loire) di 232 km
- domenica 23 agosto Saint-Vallier (Saône-et-Loire)-Semur-en-Auxois (Côte d’Or) di 131 km
- lunedì 24 agosto cronometro individuale Les Carroz-Flaine (Haute-Savoie) di 16 km con dislivello positivo di 760 metri
- martedì 25 agosto Châtillon-sur-Cluses (Haute-Savoie)-Val d’Isère-Col de l’Iseran (Haute Tarentaise, Savoie) di 149 km con dislivello positivo di 4945 metri
- mercoledì 26 agosto Strambino-Ceresole Reale-Lago Serrù (Città metropolitana di Torino) di 130 km con dislivello positivo di 2556 metri.
Km totali 926 km, dislivello positivo totale 13.316 metri.
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.