C’è un capannello in maglia UAE ai 500 metri dal traguardo posto ai piedi di Mont Royal: è lui o non è lui? Certo, Mauro Gianetti in bicicletta chiacchera serenamente con chi lo riconosce e gli chiediamo: orfani di Pogacar? Lui, diplomaticamente, ribatte "orfani no" e sposta il focus sul terzetto di corridori che la corazzata emiratina è in grado di proporre per il Mondiale di domenica: “abbiamo Del Toro, sta bene e lo ha dimostrato proprio qui. Aggiungiamo le ambizioni di Mc Nulty, quindi Narvaez, all’interno di una gara iridata che farà molta selezione. E dove il livello della competizione è altissimo”.
Parte del pubblico, intanto, esce dalla stazione della metropolitana e va ad appostarsi nei luoghi strategici prescelti per assistere alla corsa delle élite, mentre altri spettatori ancora indugiano nel villaggio degli sponsor, sul quale troneggiano i maschi schermo. Gianetti riparte per l’allenamento, prima di trasformarsi in attento osservatore della gara donne. Del Toro, Mc Nulty, Narvaez: lui ha calato il tris.
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.