Velodromo Vigorelli di Milano, 26 settembre 1986: Francesco Moser diventa primatista dell’ora al livello del mare. Esattamente 40 anni fa, in sella ad una bici “Moser” di colore azzurro e griffato Supermercati Brianzoli, Francesco percorse nell’ora 48,543 km. Il danese Hans Henrik Oersted nel 1985 al “Mercante” di Bassano del Grappa aveva percorso 48,145 km su bici Cinelli costruita dai tecnici di Antonio Colombo.
Era l’epoca in cui l’omologazione dei primati veniva fatta in base all’altitudine. Francesco Moser nel gennaio 1984 a Città del Messico aveva migliorato per 2 volte il record dell’ora in altura, portandolo ai famosi 51,151 km. Tuttavia al trentino non bastava. L’opportunità di cimentarsi in un tentativo sotto 600 metri di quota (tale era il limite per l’omologazione UCI “al livello del mare”) gli venne offerto da patron Alcide Cerato, presidente del Comitato di gestione del Vigorelli. Alcide Cerato incaricò chi redige questo testo di commentare il tentativo di record come speaker - live, un incarico che - conmsentitemelo - mi lusingò notevolmente.
“Al momento opportuno – mi disse il commendator Cerato – devi far esplodere il Vigorelli”. Francesco si presentò puntuale a metà pomeriggio. Il sole illuminava Milano però spirava un vento che non ispirava tantissima fiducia. Fecero da starter a Moser il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Agostino Omini, Ernesto Pellegrini, presidente dell’Inter, Piero Belloni (patron Termozeta), amico di Francesco.
C’era la diretta Rai con commento di Adriano De Zan. L’Italia si fermò per incitare Francesco. Poco prima del via Moser mi raccomandò di invitare il pubblico a seguire in silenzio i primi 15 minuti di prova: doveva entrare in tabella, voleva ascoltare bene i consigli dello staff. Io lo accontentai, chiedendo al pubblico di stare in religioso silenzio. Proposta accolta. Nei primi 15 minuti comunicai a pubblico e all’atleta solo la media di passaggio ad ogni chilometro. Dopo circa 15 minuti pronunciai la seguente frase: “Moser viaggia ad una media da record. L’applauso del Vigorelli per Francesco Moser !”. Da quel momento i 10.000 presenti si scatenarono. Il Vigorelli diventò una bolgia e malgrado le raffiche di vento contrario Moser riuscì a percorrere i 48,543 km da record. Riuscii anche a intervistarlo nel post – tentativo a beneficio del pubblico.
“Moser e Milano, record del cuore” titolò in prima pagina La Gazzetta dello Sport in edicola il 27 settembre, fiero riconoscimento al pubblico che aveva incitato Francesco nei difficili ultimi 20 minuti.
Record realizzato, missione compiuta. Ma a Moser non bastava, era amareggiato poiché il vento nella seconda parte di prova lo aveva ostacolato. D’accordo con l’entusiasta Alcide Cerato, venne deciso di ritentare il 3 ottobre. Nei giorni tra 26 settembre e 3 ottobre Cerato argutamente fece sistemare dei pannelli in alto sulle gradinate delle curve per porre limite alle raffiche di vento. Nel secondo tentativo, sempre da me commentato live e con De Zan al microfono Rai, Moser si superò, andò a 49,802 di media nei 60 minuti. Super-record dell’ora, 49,802! Trionfo.
Nel post-tentativo, intervista a Francesco che fece una dedica al pubblico. Senza le raffiche di vento aveva concluso in crescendo, nessun male alle gambe come 7 giorni prima. I due record dell’ora di Francesco rimangono le ultime grandi imprese al Vigorelli, la “pista magica”. Lo staff di Francesco Moser mi fece commentare anche il record dell’ora indoor di Moser in lingua italiana al velodromo di Stoccarda sabato 21 maggio 1988. Al celebre Schleyer Halle Stuttgart il campione trentino equipaggiato con la bici “Moser” dalla ruota motrice (la posteriore) lenticolare dal diametro di 101 centimetri sulla pista tedesca percorse 50,644 km nei 60 minuti. Rigorosamente in diretta Rai. Venne polverizzato il precedente record al coperto di Viatcheslav Ekimov (49,672). I tentativi di record di Moser fecero registrare ascolti da record alla Rai.
Ne approfitto per mandare un saluto speciale a chi per la prima volta non puo' festeggiare con l’anniversario dei records di Moser. Naturalmente è Alcide Cerato che da poche settimane è salito lassù. E’ sicuramente con tutti i campioni del ciclismo. Ciao Alcide, grazie per avermi detto di far esplodere il Vigorelli!