Scene da un fremente box azzurro, il numero 1 quello assegnato alla nostra Federazione nei giorni precedenti spetta agli olandesi, casualità di tale scelta pur sempre propiziatoria o meno che sia. Diciamo che si è più vicini alla linea del traguardo. Nel Paese che ha dato Il nome alle tende, appena dopo l’arrivo campeggiano da tradizione le squadre.
Succede cosi' ad ogni Mondiale e la magia della fila di postazioni è pronta a rinnovarsi secondo un copione in parte scritto, fatto di pacche sulle spalle ai ciclisti del Belize o delle Isole Cayman costretti a prevedibile quanto precoce ritiro. Prima della svolta a sinistra verso la salita, presidiata dai poliziotti (non giubbe rosse eh) a cavallo, e tra il pubblico, sul tratto più duro della Voie de Camillien House un gruppo munito di tricolore con i genitori di Eleonora Gasparrini, Simona e Sergio, reduci da un bel viaggetto attraverso il Canada (loro, da camperisti incalliti, hanno apprezzato lo stile selvaggio del Paese e dei suoi contesti naturali) avvistati con fare discreto a Spazio Italia nei giorni scorsi, si sono guadagnati la loro transenna già alle 11 e non la mollano.
Che dire di Augusto e Agnese, papà e mamma di Monica Trinca Colonel? "Qui abbiamo trovato a sostenere la ragazzi anche i nostri cugini che vivono nella lontana British Columbia, dall'altra parte del Canada. Bellissimo".
Passa la Gasparrini e mamma Simona tira un sospiro di sollievo, dopo la caduta. Proprio mentre la corsa esplode, è ora di scendere in zona traguardo. Sul fronte opposto alle tende la calca in zona rifornimento non può che essere caotica, luogo strategicamente presidiato dal pubblico, che ancora ha tempo per passeggiare all'interno del villaggio sponsor, dove vanno a ruba le bandierine omaggio, pochi metri di distanza dal grande, mastodontico podio delle premiazioni.
Il pomeriggio di Montreal si surriscalda e non è mica escursione termica, quando si fa strada un gruppetto di portacolori delle squadre che contano. Dalle parti italiane è lecito fremere Il giusto. Calma e sangue freddo? Non adesso che e' tra le atlete più in vista è il momento di spingere al massimo.iOra, di tenda in tenda, catalizzano l'attenzione le immagini al televisore, almeno prima che si torni alla transenna giro dopo giro, fino al suono della campana. Dal punto di vista agonistico il “sentiment” affidato ai microfono televisivi non cancella sfumature fatte anche di silenzi, di scaramantica scelta di questa o quella sedia, di un “vai” di incitamento mentre si osservano le immagini sullo schermo. Il sabato del villaggio accampato sta per concludersi con il verdetto.
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.