GIRO D'ITALIA WOMEN. VOLLERING: «PER VINCERE DOVEVO RISCHIARE DI PERDERE TUTTO»

DONNE | 08/06/2026 | 08:20
di Giorgia Monguzzi

Demi Vollering voleva vincere il Giro a tutti i costi. Alla vigilia era proprio lei la grande favorita e tra i bookmakers sembrava non esserci nemmeno l’ombra di una possibile avversaria che potesse contrastarla. Poi la corsa rosa è andata in una direzione che nemmeno lei si sarebbe aspettata e così la fuoriclasse olandese ha dovuto tentare letteralmente il tutto per tutto per ribaltare la situazione. Ieri mattina a Saluzzo aveva 49” da recuperare dalla sua mentore e poi rivale Anna Van der Breggen, un vantaggio da una parte piccolo, ma dall’altra parte veramente ampio visto che ormai le grandi montagne se ne erano andate. Due vittorie di tappa ma ancora niente rosa, le era rimasta una sola occasione e doveva sfruttarla nel miglior modo possibile.


«Sabato sera il nostro diesse Lars Boom è venuto al nostro tavolo e ci ha detto queste testuali parole: “ragazze preparatevi perché domani ci aspetta una lunga e durissima battaglia per prendere la rosa”. Io credevo che il Giro fosse ormai chiuso, ma le mie compagne hanno voluto provarci, mi hanno ripetuto più volte che avrei potuto smettere di crederci solo sul traguardo. Sin da inizio tappa hanno provato ad andare all’attacco e quel loro spirito mi ha proprio ispirato, dovevo tentare il tutto per tutto, dovevo arrivare a rischiare di perdere anche il mio secondo posto in classifica, solo così avrei avuto la spinta a dare il massimo. Ho cercato di spingere Anna oltre il suo limite e poi mi sono giocata la mia ultima possibilità sulla salita di Brondello, nella mia testa il traguardo era in cima al gpm, dovevo staccarla a tutti i costi, solo dopo lo scollinamento avrei potuto prendere fiato.» racconta Demi spiegando come proprio dalla volontà delle sue compagne abbia trovato la forza di dare letteralmente tutto.


In una giornata che sicuramente rimarrà nella storia del ciclismo abbiamo visto una Demi totalmente emozionata, una “deminator” incredula della sua terza corona e come liberata da un peso enorme che la portava da inizio giro. Le pressioni dei media, in particolare quelli olandesi erano tante, ma la convinzione di poter raggiungere il massimo bottino veniva soprattutto lei stessa. Quando le chiediamo come abbia fatto a gestire tutte quelle aspettative Demi si blocca e si concede delle lacrime che, per sua stessa ammissione, tratteneva da un po’ di tempo. Non si perde in troppi giri di parole e ci dice le cose come stanno: sul Colle delle Finestre si aspettava di prendere la rosa e non esserci riuscita è stata un duro colpo. «Prima di partire del Giro avevo tantissime pressioni addosso, io mi aspettavo di vincere, volevo indossare la rosa il prima possibile, e non esserci riuscita nella penultima tappa mi ha devastata, ero convinta che fosse finita. Poi la mia allenatrice mi ha detto che non dovevo arrendermi, avevo ancora un giorno a mia disposizione e dovevo crederci. Quando domenica mattina mi sono svegliata mi sono detta che più era difficile, più sarebbe stata bella la vittoria, dovevo crederci fino alla fine. È stato bello mettersi alla prova in questo modo, spingere al limite sia me che le mie avversarie, ho provato letteralmente di tutto»

Una parte nel successo del suo giro è merito dell’azione quasi folle di Antonia Niedermaier, Elisa Longo Borghini e Niamh Fisher Black. Negli ultimi 30 km di gara Demi le ha trovate sulla sua strada e poi dopo il traguardo le ha ringraziate una ad una con un grazie sincero in segno di riconoscenza.  «Ho amato lo spirito di Elisa in questo Giro, veniva da un periodo difficile, ma non ha mai mollato e lo ha dimostrato anche nell’ultimo giorno. Devo veramente ringraziare lei, Niamh e Antonia, se ho conquistato la maglia rosa è anche merito loro. Quando le ho raggiunte ho subito detto che avrei tirato fino alla fine e che non ero interessata alla vittoria di tappa, loro avrebbero potuto mettersi a ruota e smettere di collaborare, ma non l’hanno fatto, si sono dimostrate delle atlete vere e credo non le ringrazierò mai abbastanza.» ha concluso Demi che ora entra nel ristretto delle vincitrici della triplice corona. Ci vorrà un po’ di tempo per rendersene conto, ma intanto l’olandese ha già pianificato le prossime mosse perché di fermarsi non ci pensa proprio.

 


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