L'ORA DEL PASTO. QUELLI DEL BIKE-TO-WORK

NEWS | 26/01/2020 | 07:37
di Marco Pastonesi

 


Più di 1300 lavoratori di 130 aziende milanesi nel 2019 hanno percorso più di 330 mila chilometri in bicicletta per andare da casa in ufficio, o da casa in fabbrica, o da casa in laboratorio. E’ il “bike-to-work”: una sfida ecosostenibile e illuminata, organizzata dalla Fiab e giunta alla quinta edizione. Vince chi pedala di più. E chi pedala di più - sembra che sia proprio così - non solo inquina meno, ma lavora anche meglio.


Fausto Coppi faceva del “bike-to-work” come garzone di una salumeria: tutti i giorni da casa, Castellania, alla bottega, via Paolo da Novi 21 a Novi Ligure, 18 chilometri ad andare e 18 a tornare, totale 36, più quelli per le consegne, un interval-training dai risultati prodigiosi. Il ruolo di garzone bicimunito ha lanciato altri campioni, da Arnaldo Pambianco detto Gabanì per la giacchetta bianca da aiutante in macelleria, vincitore del Giro d’Italia 1961, a Dino Zandegù, una quarantina di vittorie da professionista, che da ragazzo portava sacchi e sacchetti di pane dal forno di famiglia. Chi si fece le ossa, e i muscoli, in bicicletta fu il giovane Gianni Motta, primo al Giro d’Italia nel 1966: tutti i santi dì, da Cassano d’Adda a Milano, una sessantina di chilometri per andare a lavorare alla Motta, intesa come panettoni. E prima di lui Luigi Ganna, che del Giro conquistò la prima edizoone nel 1909, “magutt” (muratore) pendolare da Induno Olona a Milano, che prima di agire con cazzuola e scalpello doveva sudarsi una sessantina di chilometri all’andata e poi altrettanti al ritorno.

Tutti i corridori professionisti sono lavoratori in bicicletta: pedalare è il loro mestiere, per alcuni anche un’arte. La storia è ricca di corridori che, attaccata la bici al chiodo, l’hanno immediatamente ripresa per andare e tornare dalla loro ciclofficina per riparazioni e vendite: da Coppini (a Prato) a Cottur (a Trieste), da Zanazzi (Valeriano, a Milano) a Bonariva (a Milano), da Conati (a Verona) a Turrina (a Ospedaletto in provincia di Verona), da Baronchelli (il Tista, ad Arzago d’Adda) allo stesso Viviani (ma lui, Elia, è sempre via, a Vallese in provincia di Verona). 

C’è poi chi in bici lavorava perfino in guerra, come il bersagliere ciclista Enrico Toti, che poi si trasformò in cicloviaggiatore, e come il suo collega Carlo Oriani, detto El Pucia, vincitore del Giro d’Italia nel 1913 e portaordini nella guerra in Libia, ma anche come Gino Bartali e Alfredo Martini, “bike messengers” che trasportavano documenti falsi agli ebrei perseguitati per le leggi razziali o armi ai partigiani superando posti di blocco grazie alla loro fama di corridori perdipiù campioni. E c’è chi in bici continua a lavorare, da guida, come Marzio Bruseghin e Mauro Da Dalto (con Alessandro Da Re per Italy Cycling Tour), come Eros Poli (superaccompagnatore per InGamba), come Angelo Furlan (che ha creato la AF360, una Academy di ciclismo).

Giovedì 30 gennaio, alle 19.30, all’Hug di Milano, Paola Piacentini e Giogia Battocchio, autrici del programma “Cosa ne bici?” su Radio Popolare, premieranno i vincitori della Bike Challenge della Fiab. Si prega di controllare chi, nella circostanza, userà la bici. Predicare bene, ma pedalare anche.

 

 

 

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
E’ arrivato l’ultimo applauso per Julian Alaphilippe. Loulou ha scelto di scendere dalla bici e con quelle parole che solo i grandi campioni sanno dire, ha deciso di salutare il mondo del ciclismo: «Mi ritiro con immensa gratitudine» Ci sono...


Quasi dieci mesi dopo l'ultima volta, Sofie van Rooijen torna ad alzare le braccia al cielo. La velocista olandese di UAE Team L'IMAD ha conquistato oggi la Konvert Kortrijk Koerse, in Belgio, imponendosi con grande forza nello sprint finale. La...


Sulle strade del Giro delle Fiandre fa festa un fiammingo: Jenno Berckmoes ha vinto la terza tappa del Renewi Tour 2026 con arrivo a Geraardsbergen. Il corridore della Lotto Intermarché aveva attaccato sul Muur assieme ad Alec Segaert (Bahrain Victorious),...


L’olandese Keije Solen ha conquistato la seconda tappa del Tour de l’Avenir, la Nogent‑le‑Rotrou – Amboise di 116 chilometri, completando la doppietta per la Lotto Group Wanty dopo il successo inaugurale di Driesen. In uno sprint molto serrato, Solen ha...


Sprint vincente di Alessio Magagnotti al termine dei 197 chilometri della Schwäbisch Hall / Offenbach an der Queich, seconda tappa del Deutschland Tour. Il 19enne trentino della Red Bull - BORA - hansgrohe ha concluso a braccia alzate una appassionante lotta...


La Decathlon CMA CGM fa ancora la voce grossa al Tour du Limousin-Périgord 2026, con Noa Isidore che ci ha preso gusto e ha centrato la seconda vittoria della sua corsa e della sua carriera sul traguardo di Limoges. Il...


Kim le Court Pienaar ha vinto la terza tappa del Tour of Britain Women, è bastato un attacco a 3 km dal traguardo per diventare imprendibile. L'atleta delle Mauritius aveva cerchiato la frazione di 104, 7 da Mold a Great...


Primoz Roglic sarà al via della Vuelta a España. Domani lo sloveno prenderà posto sulla rampa di partenza di Monaco per affrontare l'ultimo Grande Giro della stagione, ma questa volta senza l'obbligo di inseguire il quinto successo. Dopo quattro trionfi...


Per la Locomodora del Carchi questa sarà la settima Vuelta a España, e la correrà con una voglia di attaccare che non è mai venuta meno e quella capacità, quasi unica, di trasformare una giornata qualunque in un momento da...


Dopo aver guardato il Tour de France da casa, Wout van Aert è pronto a tornare protagonista in un Grande Giro. Domani il belga sarà al via della Vuelta a España, ultimo appuntamento di tre settimane della stagione, con un...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra