ELLENA. «L'ANDRONI SIDERMEC VUOL CONTINUARE A FAR CRESCERE I GIOVANI»

PROFESSIONISTI | 11/11/2019 | 07:43
di Francesca Cazzaniga

L’Androni Giocattoli Sidermec è oggi il fiore all’occhiello del movimento ciclistico italiano. Nella stagione appena conclusasi, la formazione del team manager Gianni Savio si è confermata campione d’Italia per il terzo anno consecutivo aggiudicandosi la Ciclismo Cup ed è prima a livello mondiale tra le squadre Professional per quanto concerne il numero di vittorie.

Classifiche alla mano, al termine di una stagione lunga ed estenuante, le vittorie sono state 32 e a queste si aggiungono 17 secondi posti e 14 terzi posti, risultati che sono valsi il sesto posto nel ranking Uci Europa Tour.

Ma nel ciclismo non si può dormire sugli allori e lo sa bene Giovanni Ellena, da anni tecnico dell’Androni Giocattoli Sidermec. È proprio il diesse torinese di Cuorgnè, classe 1966, a spiegare a tuttoBICI come sta nascendo la sua nuova squadra in vista della prossima stagione.

Quando inizierà il suo 2020?
«A dire il vero si può dire sia già iniziato. Ormai nel ciclismo non vi è più uno stacco vero e proprio. Solo qualche giorno di riposo per ricaricare le batterie e pianificare di nuovo il lavoro. Novembre e dicembre sono diventati mesi importanti in vista dell’anno nuovo, a gennaio poi arrivano le prime corse e di fatto non c’è tempo da perdere».

Già a gennaio le prime corse... quale sarà quindi il vostro primo appuntamento?
«Il 2020 inizierà con la Vuelta a San Juan, in Argentina ma siamo ancora in attesa di risposte da La Tropicale Amissa Bongo in Gabon, che eventualmente anticiperebbe di poco la corsa in Sudamerica».

Gli obiettivi della prossima stagione?
«Sarebbe bellissimo confermarsi ai livelli di quest’anno: puntiamo ad essere presenti al Giro d’Italia come accaduto nella scorsa stagione. L’invito non è mai scontato né tanto meno facile da ottenere, ma noi ci crediamo e lavoriamo per questo. Un ulteriore obiettivo sarà quello di riconfermarci ancora una volta come la migliore squadra italiana».

Negli ultimi anni avete portato nel World Tour corridori come il vincitore del Tour de France Egan Bernal, Ivan Sosa, Davide Ballerini, Andrea Vendrame, Mattia Cattaneo e Fausto Masnada. Continuerà il vostro progetto rivolto ai giovani talenti?
«Assolutamente si. Per il 2020 abbiamo dieci nuovi ragazzi, di cui quattro sono neo-professionisti: gli italiani Simone Ravanelli, Nicola Venchiarutti, Mattia Bais e l’ecuadoriano Jefferson Cepeda. Il compito delle formazioni Professional, come la nostra, è quello di far emergere i ragazzi tra i “grandi”: lavoriamo con corridori che non sono ancora pronti per il salto nel World Tour ma che allo stesso tempo, con impegno e dedizione, possono arrivarci. Senza il lavoro di queste formazioni, molti corridori si sarebbero persi. Lo so per certo».

A proposito di corridori cresciuti in casa Androni Sidermec, chi le ha regalato maggiori soddisfazioni in questa stagione?
«Bella domanda, non ci avevo mai pensato fino ad ora. Direi Andrea Vendrame semplicemente perché ho avuto più occasioni per potermi confrontare con lui. Andrea è un bravo ragazzo e molto promettente: gli auguro tutto il meglio per il suo futuro».

Alla vigilia della “stagione della riforma”, cosa si augura per il futuro del ciclismo italiano?
«Qualche errore l’abbiamo commesso. Siamo ancora i migliori da un punto di vista culturale, ma c’è chi ha fatto meglio di noi in molti settori e questo va riconosciuto. Per risolvere un problema, però, prima bisogna ammettere l’esistenza dello stesso: mi riferisco ad una difficoltà culturale, perché la mancanza di sponsor è tutt’altra questione. Dobbiamo rendercene conto e avere la forza di ricominciare».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.

Ci risiamo, fermato da Carabinieri. Tutto filmato. Succede sempre in Trentino dove l'ormai noto Marco Brazzo, in sella alla sua bici, viene invitato ad accostare da una pattuglia. Lui riparte con la solita arringa documentata con smarthphone.  Abbiamo parlato con...


Ai tempi della guerra fredda c’era la linea rossa rovente, ora i tempi si sono evoluti ed è la banda larga ad essere rovente... Si stanno intrecciando, infatti, le conference call tra l’Uci e gli stakeholders del ciclismo, tra le...


La notizia poteva per noi europei anche passare inosservata, perchè postata sui social in polacco, in pratica ad uso della sua nazione Michał Kwiatkowski si conferma ragazzo sensibile e mette a disposizione dei medici e degli infermieri della sua nazione...


Se ne parla ormai da giorni ma l'ipotesi sta prendendo via via maggiore concretezza: il Tour de France sta lavorando ad un rinvio di quattro settimane della corsa. Da sabato 25 luglio a domenica 16 agosto: ecco le nuove date...


Che passioni si coltivano ai tempi del coronavirus? Giacomo Nizzolo ne ha tre: la moda, i motori e... la barba. «A dire la verita - ha spiegato il ciclista della NTT nel corso dell'intervista realizzata per la nuova puntata di...


Tatiana Guderzo è salita in bicicletta anche quest’anno perché aveva un obiettivo da conquistare a tutti i costi: la sua quinta Olimpiade. La campionessa marosticense è fra i pochissimi atleti italiani in attività che possono vantare la partecipazione a quattro...


  La “Pedala con i Campioni”, da vent’anni classico appuntamento cicloturistico dell’8 dicembre nel Varesotto da sempre a scopo benefico, scende in campo per la lotta contro il Coronavirus. Gli ex professionisti della  provincia di Varese capitanti da Dario Andriotto,...


La Adriatica Ionica Race va ad allungare la già interminabile lista di gare ciclistiche che non andranno in scena nelle date programmate a causa del Coronavirus. Benché prevista nel calendario internazionale dei professionisti dal 14 al 18 giugno – l’UCI...


“Al ritorno del Trofeo Melinda 2009 litigai con Scinto e mi fece scendere dalla macchina. Mi lasciò a Padova”. Giovanni Visconti è un fiume in piena durante al diretta con LelloFerrara3.0 su Instagram. "Comunque poi sapevo che dietro c'era Pelosi,...


TBRADIO

-

00:00
00:00
VIDEO





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155