CICLISMO CUP. MANZONI E LA NIPPO FANTINI

PROFESSIONISTI | 19/03/2018 | 07:03
In vista della Settimana Coppi&Bartali, prima corsa a tappe della Ciclismo Cup 2018, vi proponiamo le interviste realizzate con i tecnici delle formazioni Professional italiane per il numero di marzo di tuttoBICI. Oggi è la volta di Mario Manzoni, direttore sportivo della Nippo Vini Fantini Europa Ovini.

«Confermare il numero di vittorie, ma migliorarne la qualità». L’obiettivo stagionale della Nippo Vini Fantini Europa Ovini è chiaro e Mario Manzoni, direttore sportivo bergamasco che è la guida tecnica del team, non si nasconde: «Nel 2017 ab­biamo colto 13 vittorie ed è stato un re­cord per la nostra squadra ma abbiamo il dovere di crescere. La Ciclismo Cup, per esempio, diventa un appuntamento strategico: nell’edizione scorsa abbiamo perso il secondo posto all’ultima cor­sa, anche se la Androni era ampiamente e meritatamente già vincitrice. Stavolta vogliamo e dobbiamo far me­glio».

Difficile far convivere le due anime della vostra squadra.
«Difficile, ma non impossibile. Come detto, la Ciclismo Cup è una delle no­stre priorità ma il nostro primo sponsor, la Nippo, è giapponese, quindi vo­gliamo far bene nelle corse asiatiche e piazzarci il più in alto possibile nel ranking di quel continente. Proprio per questo abbiamo curato con particolare attenzione il mercato dei corridori giapponesi».

Da qualche anno ormai lavorate con atleti del Sol Levante: come mai faticano ad emergere? Problema di talento o di organizzazione?
«Il problema è l’esperienza ciclistica, che a loro manca. I ragazzi giapponesi devono imparare tutto, non hanno la nostra cultura, con loro bisogna davvero partire da zero. E non è facile, perché noi diamo per scontate tante cose, tanti piccoli particolari che loro invece non conoscono o faticano a capire».

Tra i ragazzi del Sol Levante, quali sono i corridori più interessanti del vostro team?
«Marino Kobayashi, che per metà è spagnolo, ha valori buoni, Sho Hat­suyama è uno scalatore interessante, Hiroki Nishimura è molto giovane e va seguito con attenzione. Kohei Uchima e Hideto Nakane sono due corridori molto esperti: il primo è un vero uomo squadra e il secondo non molla mai, piuttosto muore in bicicletta... Poi c’è Hayato Yoshida che è un velocista e avrà il compito di raccogliere risultati nel calendario asiatico. Scegliendo lui siamo stati costretti a sacrificare Ni­colas Marini e l’abbiamo fatto con grande rammarico. Io credo molto in lui, forse ho anche sbagliato qualcosa nella sua gestione, ma non è riuscito a darci le risposte che gli chiedevamo per porterlo schierare nelle corse del calendario europeo».

E passiamo quindi ai leader italiani del team: cominciamo da Canola.
«Marco è un corridore che ha la mentalità del leader. Si era forse un po’ perso durante l’esperienza americana, che comunque gli ha insegnato molto, ma ha le caratteristiche per garantirci belle vittorie di livello superiore, visto che va forte in salita ed è veloce».

Con Damiano Cunego, che a fine giugno  chiuderà la sua carriera, avete scelto di puntare su Simone Ponzi.
«Ci mancava un corridore che potesse appoggiare Canola, un atleta di valore e di esperienza. Ma a Simone chiediamo anche di più: deve prendersi delle responsabilità ed eventualmente diventare l’alternativa a Canola. È importante che ritrovi stimoli e sensazioni giuste: per ora non ho ancora rivisto accendersi in lui la scintilla, ma lo sto marcando con grande attenzione...».

Santaromita e Marangoni rappresentano la spinta dorsale della squadra, Grosu è l’uomo veloce. E poi avete un bel gruppo di giovani.
«Confermo che Mauro e Alan sono grandi lavoratori e che Eduard ha le doti per regalarci qualche bella soddisfazionei. I giovani... Da chi comincio? Dai, da Damiano Cima. Un ragazzo che conoscevo e che abbiamo imparato ad apprezzare in occasione dello stage che ha sostenuto con noi lo scorso anno. È un ragazzo serio che ama il suo lavoro e sembra già un “vecchio” per come affronta la professione e le corse. Spesso si scelgono i ragazzi solo in base agli ordini d’arrivo, ma Da­miano è un ragazzo che molto spesso ha aiutato i compagni a vincere. Tra loro anche suo fratello Imerio, che ha più talento, ma è ancora molto giovane. È un velocista moderno, diverso rispetto a Marini perché si salva sui percorsi misti. E comunque dobbiamo lasciargli il tempo di crescere piano piano».

Un nome che pochi conoscono è quello di Joan Bou.
«È uno scalatore spagnolo che va forte anche a cronometro. Stefano Garzelli l’ha visto crescere e ci ha convinto a scommettere su di lui. E a proposito di scalatori, c’è Filippo Zaccanti: finora ha vinto in simpatia, ma lo conosco be­ne e sono convinto che possa fare qualcosa di buono».

Abbiamo tenuto per ultimo Nicola Ba­gioli, che è partito molto forte: se lo aspettava?
«Confesso che sì, me lo aspettavo. Aveva già fatto vedere buone cose nel finale della scorsa stagione, nella quale peraltro si è sempre sacrificato per i compagni, e in inverno ha lavorato bene: al Tour du Haut Var ha subito dimostrato di essere competitivo su percorsi non facili e contro avversari di grande valore e alla Tirreno-Adriatico si è confermato regalandoci una splendida maglia verde. È un ragazzo che mi piace molto, serio e senza fronzoli, sempre concentrato e professionale. È figlio di un minatore, conosce bene il valore del sacrificio e della sofferenza. E mi auguro che riesca a sloccarsi presto centrando qualche bella vittoria».

Infine è arrivato lo spagnolo Lobato.
«Juan avrà un ruolo fondamentale per sostenere Canola nelle grandi classiche e aiutarci nella Ciclismo Cup. I nostri dirigenti hanno parlato a lungo con lui, hanno verificato la sua determinazione nel voler riprendere il filo con la sua carriera, superando un anno davvero difficile a livello personale. L’abbia­mo accolto a braccia aperte e siamo pronti a lavorare per aiutarlo a ritornare il corridore che era».

A fine stagione Manzoni sarà soddisfatto se...
«... se non avrò rimpianti. Se avremo dato tutto, se saremo riusciti a trasmettere i nostri valori e se avremo la tranquillità di non aver tralasciato nulla. Se sarà così, avremo anche risultati da festeggiare».

Paolo Broggi, da tuttobBICI di marzo

GIÀ PUBBLICATE

Scinto e la Wilier Selle Italia
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Gulp! Mentre va in scena il Tour du Faso, decana (37ª edizioni) delle corse ciclistiche africane, l’indiscrezione offerta dal solitamente ben informato sito africarising riguarda il calendario del 2027. Già, perché si annuncia una sorprendente, salutare avanzata in termini di...


È tornato a Empoli dove risiede accolto con entusiasmo da chi lo conosce e lo stima. Andrea Biancalani, ciclista ventiseienne, da cinque anni nel team emiliano Beltrami TSA Tre Colli ha vissuto un 2026 straordinario e indimenticabile. Tre vittorie su...


Saranno nove i protagonisti del 22° Premio Coraggio e Avanti che chiuderà domenica 29 novembre la due giorni presso il convento di Santa Lucia alla Castellina (Sesto Fiorentino) sede del Centro Spirituale del ciclismo e del Museo Filotex, la cui...


La Corte Nazionale di Appello Antidoping ha ridotto da otto anni a sei mesi la squalifica di Marco Moretto (nella foto a sinistra), presidente della società ciclistica Team Salus Seregno. Il ricorso è stato accolto solo in parte: cade l’accusa...


Si diradano le nuvole nerissime che da settimane stavano avvolgendo in maniera sempre più preoccupante la TotalEnergies. Data da tanti come vicina alla chiusura viste le perduranti difficoltà nel reperire nuove risorse e nuovi partner, la squadra francese ha alla...


Può un baselayer diventare determinante per il comfort di ogni uscita in bici? Sì, e il discorso vale davvero per ogni stagione. Tante volte in estate non indossiamo l’intimo tecnico perché pensiamo che faccia troppo caldo, per ritornare ad usarlo...


La seconda prova del Superprestige di Ciclocross, disputata in notturna a Middelkerke, in Belgio, ha visto il predominio dei padroni di casa nella gara maschile elite. A conquistare il successo è stato il belga Joran Wyseure (Crelan-Corendon), autore di...


La squadra che, ancora fino a fine anno, si chiama Team Polti VisitMalta, in attesa di capire il nuovo assetto e la nuova veste dopo l'ingresso in società di Ukyo Katayama al fianco di Ivan Basso e i fratelli Contador,...


Sono 21 gli atleti convocati dal Commissario Tecnico Daniele Pontoni per i Campionati Europei di Ciclocross, in programma sabato 7 e domenica 8 novembre a Zeddam, nei Paesi Bassi. La Nazionale italiana si presenta all'appuntamento continentale forte degli ottimi risultati...


Un oro olimpico, uno iridato e due europei, i primi titoli tricolore nel 2014, un decennio abbondante nel quale ha vissuto dall'interno la spettacolare escalation della pista azzurra, sempre presente nei nostri magici quartetti: alle soglie dei 33 anni, Francesco...


TBRADIO

-

00:00
00:00
SONDAGGIO
OSCAR TUTTOBICI 2026. SCEGLIETE IL MIGLIOR TECNICO ITALIANO DELL'ANNO
Dodici candidati, tocca a voi assegnare il Gran Premio Fondazione Iseni y Nervi





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra