UN SELFIE CON LE BICI DI COPPI

INIZIATIVE | 11/01/2018 | 07:24
Il 17 gennaio 2018 sarà in tutto il mondo la giornata dedicata al selfie nei musei. AcdB Museo, il museo alessandrino dedicato alla storia del ciclismo che prosegue il percorso del suo primo anno di vita, e che per la sua stessa natura è aperto alle novità, ha deciso di aderire all’iniziativa e di proporre ai propri visitatori un’occasione particolare di autoscatto e condivisione.

Il selfie può assumere un significato diverso se incontra l’Arte
, perché la forma di autoscatto contemporanea può diventare mezzo di divulgazione del patrimonio artistico e culturale di un Paese. Questo è sicuramente il punto di vista degli organizzatori del Museum Selfie Day, ovvero la Giornata del Selfie nei Musei, che ricorre mercoledì 17. Un modo diverso di avvicinare le persone all’arte. Sicuramente molto diretto. L’evento, mondiale, si svolge sui social network: basta andare in un museo, scattarsi una foto davanti a un’opera e postarla sui social utilizzando l’hashtag ufficiale, #MuseumSelfie.
 
Ad Alessandria città delle Biciclette (#AcdB)
il selfie è particolarmente gradito: il museo godrà di un’apertura straordinaria, dalle 16 alle 19, e sarà possibile farsi un autoscatto insieme a qualche visitatore illustre (qualcuno ha già preannunciato la propria presenza, ma si conta sull’effetto sorpresa), oppure scegliendo qualche inquadratura speciale.

Un soggetto particolarmente ambito per il selfie sarà sicuramente la bicicletta Bianchi con cui Fausto Coppi vinse tutto nel 1949, soprattutto l’accoppiata Giro-Tour, con la fuga epica nella tappa Cuneo-Pinerolo che gli meritò il titolo di uomo solo al comando, componente fondamentale di un mito che non dà segni di usura e che, anzi, avvicinandosi l’anno del centenario della nascita (il 2019), sembra diventare di giorno in giorno più affascinante che mai.

La bici del 1949 sarà esposta dal 17 gennaio per gentile concessione del proprietario, il collezionista Gianfranco Trevisan, che la lascia in prestito al museo per un trimestre. Con l’ingresso in museo di questa bicicletta si apre uno spazio tematico che si chiama #lebicidiCoppi, in cui, a rotazione saranno ospitati modelli di due ruote illustri che sono state utilizzate dal Campionissimo. Per sottolineare questa opportunità è stato progettato un appuntamento, semplice e speciale, per le ore 18 di mercoledì 17, che si svolgerà nel salone di Palazzo Monferrato sede del Museo.

Tra i presenti all’evento ci saranno Paolo Tullini e Paolo Amadori, autori di un volume fondamentale per i collezionisti, che si intitola proprio Le bici di Coppi (Ediciclo editore) e che ha avuto una seconda edizione nel 2017, dopo un nuovo scoop che ha smosso il mondo del collezionismo: il ritrovamento di due bici inedite del Campionissimo, tra cui quella che Faustino Coppi ha lasciato in prestito ad AcdB Museo fino a qualche giorno fa, ora esposta al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure.

Venite il 17 gennaio ad AcdB Museo a farvi un selfie con la bici di Coppi: questo l’invito che parte da Alessandria!

La Scheda del libro

Paolo Amadori, Paolo Tullini
LE BICI DI COPPI pag. 200, Euro 34,00 | isbn 978-88-6549-195-9

Il tesoro ritrovato di Pinella De Grandi e la vera storia delle biciclette del Campionissimo. Seconda edizione con un nuovo scoop che ha smosso il mondo del collezionismo: il ritrovamento di altre due bici inedite, tra cui forse l’ultima bici usata dal Campionissimo.

NOVITÀ DELLA SECONDA EDIZIONE
- Dopo l’uscita del libro “Le Bici di Coppi” gli autori hanno proseguito la loro ricerca di altre possibili biciclette del Campionissimo, escludendo i casi dove le bici non corrispondevano a quelle costruite dal Reparto Corse Bianchi per Fausto Coppi, e sono arrivati alla scoperta di altri due esemplari di notevole interesse che raccontano in appendice alla nuova edizione. Una Bianchi da pista “quattro assi” la prima delle tre costruite fra il 1949 e 1950, straordinaria scoperta che va ad aggiungersi alla “quattro assi” già descritta nella prima edizione e una “Coppi – Fiorelli” costruita nel 1959 da Faliero Masi, recuperata dal figlio del Campionissimo, Faustino, e documentata dagli autori con il contributo di Alberto Masi, figlio di Faliero. Affascinante risulta il fatto che questa potrebbe essere l’ultima bici usata da Fausto Coppi il 4 novembre 1959 nel Trofeo Baracchi corso in coppia con Luison Bobet, quinti classificati.

GLI AUTORI - Paolo Amadori, romagnolo di Savignano sul Rubicone, da oltre vent’anni colleziona biciclette d’epoca. Da dieci anni ricerca documenti e notizie sulle biciclette Bianchi usata da Fausto Coppi. La passione per la ricerca storica l’ha portato al ritrovamento dei Registri di Fabbricazione Bianchi Reparto Corse fondamentale testimonianza documentaria per la storia del ciclismo italiano. Ha un blog dedicato alla bicicletta nella storia, nella letteratura e nell’arte: bicicloide.blogspot.it.

Paolo Tullini, bolognese, appassionato cultore di biciclette Bianchi da corsa e dei grandi telaisti italiani degli anni ’70. Ha avuto in passato esperienza di costruttore di componenti in titanio e leghe leggere per bici. Ha messo a disposizione in questa opera tutte le sue conoscenze tecniche, oltre che la sconfinata ammirazione per la figura di Fausto Coppi. È autore del libro La Bianchi “Tour de France” (2011).
 
Info Museo ACDB
Gli orari di visita del museo sono i seguenti:
- 3 mattinate a disposizione delle prenotazioni delle scuole (martedì - giovedì e venerdì dalle 9.00 alle 13.00);

- nel week end:
venerdì: dalle 16 alle 19;
sabato e domenica: dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

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