L'ORA DEL PASTO. QUESTIONE DI RIGHE

STORIA | 13/11/2017 | 07:06
Una riga. Una riga bianca. Una riga bianca di vernice. Una riga bianca di vernice in mezzo alla strada, anzi, in mezzo a una strada. Una riga bianca di vernice in mezzo a una strada in un certo giorno, anzi, a una certa ora, minuto, secondo, a volte centesimo di secondo, addirittura fotografia, perché anche il tempo può essere fermato per un istante in uno scatto. Quella riga segna il traguardo, indica l’arrivo, fissa l’ordine, determina la classifica, stabilisce la storia. Quella riga è una linea e un limite, è anche una partenza o una ripartenza, l’attacco di un pezzo o di un romanzo, di una festa o di un rimorso, o addirittura di un’epoca.

Ma in fondo, in fondo alla corsa ma anche al cuore, in fondo alla vita e a quello che ne rimane, in fondo in fondo, quella riga è soltanto una riga bianca di vernice in mezzo a una strada. Un’ora dopo la riga sembrerà già sbiadita, sfuocata, se non perfino svanita. Perché ammainato lo striscione, smontato il podio, sparite le miss, ritirate le transenne, quella riga sarà ormai solo un ricordo, un’idea, una formalità. Forse un caso. Forse anche un caos. E lo stesso luogo sarà irriconoscibile: non più vissuto da corridori e biciclette, non più animato da vento e spettatori, ma abitato da macchine e pedoni, da tutto e da niente, da altri e da altro.

Righe bianche di vernice in mezzo a una strada, Gianni Bugno ne ha viste per settimane, mesi, anni. Righe giovanili, righe anche pistaiole, poi righe dilettantistiche e professionistiche, righe in salita e in discesa, righe individuali e collettive, righe italiane e mondiali, righe da tappe e righe da classiche, rigando diritto a prescindere da curve e tornanti, fino a quando ha decido di tirarci su una riga, e via, e basta, e stop. Ma erano – dice Bugno – soltanto righe. E superate quelle righe – spiega Bugno -, a volte si diventava, ma più spesso si rimaneva, quello che si era. Uomini – elenca Bugno -, uomini e corridori, con tutte le proprie debolezze e fragilità, con tutti i propri sogni e voglie, con tutti i propri dubbi e certezze.

Bugno si confessava così, l’altra sera, a Inzago, alle porte di Milano, nella serata inaugurale degli incontri sullo sport. Da uno che ha conquistato due volte consecutive il titolo di campione del mondo, da uno che ha dominato un Giro d’Italia indossando la maglia rosa dalla prima all’ultima tappa, da uno che viene ancora indicato come il più talentuoso corridore di sempre, ci si aspetta qualche racconto più eroico, qualche cronaca più trascendentale, qualche descrizione più magica. E invece lui sembra fare di tutto per sminuire, rimpicciolire, ridimensionare. Tant’è che, alla fine, come pentito di avere causato una delusione, o forse convinto di avere spezzato un incantesimo, o almeno consapevole di avere scosso l’ambiente, ha chiesto perfino scusa.

Bugno non ricorda la marca né il colore della sua prima bicicletta, però ci ricorda sempre quanto sia, più che sottile, effimera, inconsistente, ininfluente la differenza fra il primo, il leader, il vincitore, e gli altri, non sconfitti né perdenti, soltanto dietro rispetto alla riga bianca. La vera classifica – sostiene Bugno – è quella della vita. E siccome la bici è un po’ come la vita, e la vita è un po’ come la bici – dice Bugno -, l’importante è fare le cose bene.
 
Marco Pastonesi
Copyright © TBW
COMMENTI
Grande
13 novembre 2017 09:59 Signo64
Bugno sempre avuto un grande stile sia in bici che fuori...

Nobel a Pastonesi
13 novembre 2017 17:16 geo
che riesce sempre a cogliere il sottile, il fugace, l'effimero senso profondo delle cose. Gianni Bugno un esempio, un'anomalia del mondo ciclistico, un enigma da decifrare e, forse, da valorizzare

Io c%u2019ero quella sera della riga bianca
16 novembre 2017 21:47 PiccoloEddy
Complimenti a Pastonesii che descritto in poche parole quelllo che %u201Cnon è %u201Cstato detto quella sera.Mi aspettavo come molti di. ascoltare da Bugno storie aneddoti della sua carriera ;ha parlato invece di una riga bianca invece ,di una banale riga bianca

Io c%u2019ero
16 novembre 2017 22:54 PiccoloEddy
Complimenti a Pastonesi che ha saputo cogliere e regalare ai presenti il pensiero profondo di un campione nascosto dentro una %u201Cbanale %u201Criga bianca

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Un grave lutto ha colpito Andrea De Luca, vicedirettore di RaiSport, e la sua famiglia: è mancato infatti papà Sergio. Era un grande appassionato di sport e ha raggiunto lassù la moglie Rosa: Sergio lascia i figli Luca, Andrea, Marco e...


Davanti al suo pubblico di Hoogerheide, nella sua Olanda, Mathieu Van Der Poel firma la 51sima vittoria in Coppa del Mondo di Ciclocross. L'iridato della Alpecin Premier Tech non si fa attendere e dall'alto della sua forza domina sul palcoscenico...


Lorenzo Nespoli non perde tempo e centra la sua prima vittoria tra i professionisti. Il giovane brianzolo, classe 2004, regala anche il primo successo stagionale alla MBH Bank CSB Telecom Fort, formazione Professional ungherese a forte impronta italiana, che festeggia...


Prosegue l’ottimo momento di Puck Pieterse che, dopo il successo di Benidorm, si impone anche a Hoogerheide (Olanda), teatro dell’ultima prova della Coppa del Mondo donne Elite, fin qui dominata da Lucinda Brand, oggi assente per un dolore al polpaccio...


Vittoria di Cat Ferguson nel Trofeo Llucmajor per donne elite che stamane è andato in scena in Spagna. La talentuosa britannica, della Movistar, allo sprint ha regolato la francese Clara Copponi della Lidl Trek e la olandese Sofie Van Rooijen...


Venticinque gennaio 2026 diventa una data storica: per la prima volta la Fas Airport Services-Guerciotti-Premac vince la Coppa del Mondo di ciclocross con uno junior. Il merito è del figlio d’arte Patrik Pezzo Rosola, Campione d’Italia. La challenge dell’Unione Ciclistica...


Stefano Viezzi sale sul podio di Hoogerheide (Olanda) e manda un segnale forte in vista della sfida iridata. L’azzurro, campione italiano in carica, chiude al terzo posto nell’ultima manche della Coppa del Mondo di ciclocross Under 23. Il friulano della...


Dopo il successo di Benidorm, Giorgia Pellizotti si conferma anche a Hoogerheide, in Olanda. L’azzurra della Fas Airport Services Guerciotti Premac conquista la manche finale della Coppa del Mondo di ciclocross donne juniores al termine di un duello intenso con...


Patrik Pezzo Rosola chiude alle spalle di Bruyere Joumard, ma conquista comunque la Coppa del Mondo di ciclocross juniores. A Hoogerheide (Olanda), teatro dell’ultima prova del circuito, l’azzurro della Fas Airport Services Guerciotti Premac ha lottato fino all’ultimo metro con...


Con la tradizionale giornata dedicata a fotografie e video curata dall'agenzia Rodella srl , il team Gallina Lucchini Ecotek Colosio, di rientro dal collegiale spagnolo di due saettimane a Calpe, ha inaugurato ufficialmente la nuova stagione su strada. Nella suggestiva...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024