L'ORA DEL PASTO. LA BICI E GRANDE GUERRA

STORIA | 02/09/2017 | 09:37
François Faber, soprannominato “l’uomo del fango”, morì nel fango: ammazzato da una pallottola in testa mentre evade da una trincea per salvare un commilitone ferito. Era il 9 maggio 1915 e il vincitore del Tour de France del 1909 combatteva a Garency, in Francia. Octave Lapize, detto il Ricciolino, morì in cielo: il suo aereo da caccia fu colpito in volo sopra Verdun. Era il 14 luglio 1917 e il vincitore del Tour de France del 1910, stradista, crossista e pistard, abbandonò corsa e vita. Lucien Mazen, nella storia come Petit-Breton, morì sulla strada: forse una di quelle del Tour de France, che conquistò nel 1907 e nel 1908, nelle Ardenne, durante una missione sul fronte, il 20 dicembre 1917.

La Grande Guerra non fece sconti: morirono anche i campioni italiani. Il 3 dicembre 1917 suonò fatale per Carlo Oriani: il vincitore del Giro d’Italia 1913 era bersagliere ciclista, faceva il portaordini, guerreggiava in bicicletta, quel giorno si tuffò nelle gelide acque del Tagliamento per salvare un commilitone, ma non scampò a una pleuropolmonite.

Un secolo dopo, da domani a mercoledì 6 settembre, per 475 chilometri in quattro tappe da Verona a Trieste, un gruppo pedalerà nei luoghi della Grande Guerra. Per ricordare, per non dimenticare. Per omaggio, per rispetto. Per il passato, per il futuro. L’idea è del senatore Michelino Davico, il patrocinio del ministero della Difesa, il sostegno della Fondazione Ferrovie dello Stato, Eurostampa, Tre Colli e Selle Italia, fra i partecipanti anche parlamentari, cicloturisti, alpini, amici.

Domani da Verona (il ritrovo alle 10, alla Stazione di Porta Nuova) a Levico Terme passando per l’Ossario di Bassano del Grappa (175 km), lunedì dal Sacrario di Asiago a Belluno via Scale di Primolano e Arsiè (90 km), martedì da Vittorio Veneto a Cividale del Friuli con soste a Casarsa delle Delizia per omaggiare Pier Paolo Pasolini e a Udine (100 km), mercoledì da Caporetto a Trieste con visite al Museo e al Sacrario di Caporetto, a Gorizia, Redipuglia e Monfalcone (110 km). Sarà anche l’occasione per appoggiare le battaglie ciclistiche sulla distanza minima (un metro e mezzo) da tenere dalle biciclette in fase di sorpasso.

La bicicletta – sosteneva Alfredo Martini – vale il Nobel della pace. Ma è stata in guerra: reclutata, addestrata, mandata in missione. L'esercito italiano fu il primo a introdurre il velocipede già nel 1876 per le staffette incaricate di portare messaggi. La Francia nel 1886 adottò tre tipi di veicoli per manovre ciclo-militari: triciclo, grand-bi e bicicletta. L'introduzione della bicicletta pieghevole, alla fine del XIX secolo, portò all'inserimento di reparti di soldati-ciclisti, come i bersaglieri nell'esercito italiano. La Bianchi produsse per il ministero della Guerra oltre 30 mila esemplari della Bersagliera, una bicicletta con telaio e forcella elastici, ruote da 60 centimetri a gomma piena Pirelli, struttura pieghevole con attacchi portaspallacci e parafango portamantella, la possibilità di avere la ruota libera e il freno posteriore. Esistevano tre versioni della Bersagliera: con portafucile, con portamitragliatrice e con cavalletto per mortai; verniciata in grigioverde, pesava 16 chili.

Marco Pastonesi
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Non era mai successo nelle precedenti 112 edizioni della Grande Boucle: Francia, Spagna e Italia restano senza vittorie di tappa. Non era mai successo ed è evidentemente lo specchio dei tempi: nuove nazioni che hanno preso sempre più spazio negli anni, cicli...


Parigi e la Butte Montmartre mettono il punto esclamativo sul Tour de France 2026. Un epilogo divertentissimo e appassionante, vinto da un commovente Mathieu Van der Poel, che resiste al rientro del gruppo per un metro, e degno del vincitore...


È ancora festa tricolore con Enrico Balliana, che si impone nella cronometro individuale da Adro a San Paolo d’Argon, valida per la Strade e Muri del Vescovado juniores e per il Trofeo LVF di Gianluigi Belotti. Il campione italiano del...


Il russo Vadim Grechishkin, portacolori del team PC Baix Ebre, ha vinto la 55sima Coppa Grand'Ufficiale Francesco Bologna per dilettanti che oggi si è corsa a Montallese sulle strade del Senese. Il vincitore ha preceduto lo spagnolo Jaime Barcello, dell'UC...


UAE TEAM EMIRATES XRG. 10 e lode. Vince il Tour per la quinta volta con Taddeo e si prende la soddisfazione di far salire sul terzo gradino anche Isaac Del Toro. Sei tappe vinte, cinque con Taddeo, una con Taddeo...


Thomas Silva completa il weekend perfetto e, dopo aver vinto ieri a Ordizia, si è ripetuto oggi nella 40a edizione della Clasica (ex Vuelta) Castilla y Leon, disputata sulla distanza di 190.6 chilometri da Benavente a Lubián. Nel durissimo ed...


Ci sono tanti modi di dire grazie, ma quello scelto dalla Lidl-Trek è semplicemente delizioso. Un grazie visibile e nobile: una maglia Santini dedicata a Luca Guercilena, che questa sera scenderà di fatto dalla tolda di comando del team che...


Mentre i corridori stanno raggiungendo i Campi Elisi a bordo dei pullman per affrontare la tappa finale della corsa, la grande macchina del Tour è al lavoro per assegnare i primi riconoscimenti della corsa. Il titolo di corridore supercombattivo è...


Per iniziativa degli amici sono stati ricordati ancora una volta a La Stella di Vinci ai piedi del Montalbano in provincia di Firenze, due grandi appassionati di ciclismo che amavano questo sport, Claudio Cecconi e Giuliano Baronti. Purtroppo, la gara...


L’ultimo atto del Tour de Pologne Women premia ancora una volta Lorena Wiebes. L'olandese della SD Worx Pritime, già vincitrice ieri e venerdì, ha calato il tris regolando sul traguardo di Lublin Elisa Balsamo della Lidl Trek e Lara Gillespie della...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra