GIRO U23. QUEI NONNI TRICOLORI

INIZIATIVE | 08/06/2017 | 13:50
Rieccoli i nonni ultrasettantenni sui pedali, gli otto ambasciatori della Fondazione SIU Urologia Onlus, presieduta dal professor Andrea Tubaro, che da domani venerdì saranno gli apripista, nelle sette tappe, del 40° Giro d’Italia Under 23, con partenza da Imola e la conclusione giovedì 15 giugno sulla vetta di Campo Imperatore – Gran Sasso (l’Aquila). Tappa dedicata a Marco Pantani, vincitore proprio qui nel 1999: sette anni prima, invece, nel 1992, vinse il Giro dilettanti: unico romagnolo a conquistarlo a tutt’oggi.

Saranno tutti otto fasciati di “tricolore”, dunque riconoscibili lungo le strade, eccoli: anzitutto il deus ex machina Luciano Pesaresi, affiancato dall’ex professionista Domenico Muccioli, insieme a loro: Ermanno Genghini, Giuseppe Lotti, Alberto Fabbri, Matteo Ravaioli, Giovanni Berlati e Pasquale Brighi, tutti ragazzi in gamba. Come nella 1000 chilometri dello scorso anno, quando da Poggio Torriana arrivarono a Praia Mare, durante il Giro dei professionisti, a seguirli nel loro viaggio c’è sempre Palmiro Belletti, autista del pullmino e angelo custode tutto fare. L’assistenza medica è del dottor Valerio Mazza. Il loro motto è: “I nonni aprono la corsa e i nipoti la fanno”.  L’obiettivo di questi cicloturisti, non è tanto di correre …, bensì di portare a conoscenza il progetto della Fondazione SIU, per l’azzeramento della mortalità causata dal tumore al testicolo: distribuiranno migliaia di opuscoli per informare di cosa si tratta e come  prevenire questo problema, spesso trascurato, è che ogni anno in Italia colpisce più di 5000 giovani fino a 35 anni di età.
L’iniziativa è completamente autofinanziata dai partecipanti in ogni dettaglio organizzativo. Saranno seguiti nel loro viaggio da RaiSport.

Bruno Achilli

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