Esteban CHAVES. 10 lode. La lode è per quel suo sorriso che spalanca il cuore. Per la sua spontanea simpatia e disponibilità. Per quello che dice e per come lo dice: in tanti dei suoi colleghi dovrebbero imparare. Per quanto concerne la corsa c’è poco da dire: è perfetto. Fa la selezione, mette a dura prova tutti. Poi esce come un falco sul traguardo e salta leggero sul gradino più alto come un colibrì. Felice. E noi con lui.
Diego ROSA. 9. Sì, certo, se si fosse risparmiato un po’ di più quei dieci centimetri li avrebbe divorati, non lasciati a Chaves. Ma fa un corsone, dispendioso come pochi. Ricordiamoci che questa mattina da Como Diego era partito come uomo in più per Aru, poi nel finale si è inventato leader trasformandosi in uomo in più dell’Astana. Certo, se nel finale si fosse gestito un po’ di più, si può dire di tutto. Io gli dico bravo lo stesso.
Rigoberto URAN. 8. Non è brillantissimo, eppure fa un corsone. Soffre, perde anche qualche treno, poi rincorre, rimedia, ricuce, e alla fine è sul podio in una corsa dura e massacrante come poche.
Romain BARDET. 5. Era dato tra i grandi favoriti della vigilia e ad un certo punto le cose si erano messe non bene ma benissimo. Poi sullo strappo della Boccola a cielo Aperto, perde le ruote. Perde il Lombardia. Perde.
Davide VILLELLA. 7. Ha fatto un gran bel finale di stagione, il bergamasco della Cannondale. E sulle strade di casa ottiene un quinto posto che vale e può dargli quella convinzione che spesso gli manca.
Damiano CARUSO. 8. Il siciliano della BMC si butta fin dal subito nella mischia con Rudy Molard (Cofidis), Michael Cherel (Ag2r La Mondiale) e Stefan Denifl (IAM Cycling). Poi getta il cuore oltre l’ostacolo e prova – tutto solo - a far saltare il banco. Alla fine, a quaranta chilometri dal traguardo, è lui a saltare per aria. Ma che corsa.
Joaquin RODRIGUEZ. 8. Per il catalano l’ultima corsa della sua importante e prestigiosa carriera. Di uno come lui sentiremo sicuramente la mancanza: anzi, già un po’ ci manca. Dicono basta anche Frank Schelck e Ryder Hesjedal, ma loro, a differenza del catalano, erano ex già da qualche anno.
Fabio ARU. 4. È una stagione così, meglio archiviarla al più presto e pensare alla prossima. Sul talento del ragazzo c’è poco da dire e da spiegare. Sulla sua serietà idem, magari forse deve solo essere più lieve e leggero anche verso se stesso, visto che Fabio è un perfezionista, uno che non si accontenta mai. Ci stanno anche stagioni storte. C’è una buona notizia: la stagione è finita.
Julian ALAPHILIPPE. 4. È arrivato al Lombardia con le energie ridotte al limite. Forse una corsa così è anche fin troppo dura.
Gianluca BRAMBILLA. 5,5. È stato sfortunato, sul più bello ha avuto un problemino fisico che gli ha fatto saltare qualche giorno di bicicletta e la sua condizione non era di quelle super. Ma super è stata in ogni caso la sua stagione (per la stagione voto 9).
Dani MORENO. 3. E chi l’ha visto.
Greg VAN AVERMAET. 3. Come sopra.
Alejandro VALVERDE. 6,5. Corre corre e corre senza soluzione di continuità. Lui c’è sempre, anche quando è ormai alle stremo delle forze. È tutto l’anno che battaglia come pochi, diciamo pure come nessuno. Il Lombardia è la sua corsa: un monumento per un corridore monumentale. Ora per lui comincia davvero il difficile: è costretto a fare un po’ di vacanza.
Robert GESINK. 6,5. Fa una discreta corsa, ma l’olandese è un corridore esperto e di fondo come pochi. In una corsa così poteva anche fare qualcosa di più.
Warren BARGUIL. 6. Prende le misure in una corsa dura e massacrante come poche, e non arriva poi tanto male.
Alessandro DE MARCHI. 6,5. Un gladiatore, che prova a metterla su chi la dura la vince. Non è propriamente la sua corsa, ma non sfigura neanche un po’. Nato per soffrire, ma anche per combattere. Fino alla fine.
Forti e furbi, i colombiani, De Rosa scatta Uran insegue, poi, De Rosa scatta ed Uran ancora insegue, il terzo gode, o erano d'accordo, Uran e Chaves, o i perdenti devono ancora imparare qualcosa.
Torres?
1 ottobre 2016 20:48thered
Mi scusi Direttore, cosa glia ha fatto di male Rodolfo Torres per non meritarsi un suo Voto? O magari io ho visto un Lombardia diverso dal suo! O magari e' scomodo dare un voto ad un corridore come Torres? Peccato questa volta ci credevo..........
2 ottobre 2016 10:34Marcy
premetto che non sono un tifoso di aru,ma come si fa a dare un quattro ,lo stesso voto di julian alaphilippe,giunto al traguardo penultimo ad oltre diciotto minuti
Bardet
3 ottobre 2016 09:50runner
Beh, Direttore: mi pare un esagerato affibbiare un 5 a Bardet!
E' vero che ha ceduto qualche secondo in cima all'ultima salita, ma ha condotto un'ottima gara, combattendo fino alla fine, arrivando 4 al termine di un durissimo Lombardia.
Mi perdoni, ma a volte dovrebbe essere un po' meno grossolano nel dare i voti. E un po' più rispettoso.
E' facile affibbiare un votaccio pigiando un tasto sulla sua comoda scrivania.
Un po' meno correre in bici, non crede?
Rosa
3 ottobre 2016 10:00Leonk80
dovrebbe pensarci bene prima di andare alla sky a fare il gregario. Se sabato non avesse sprecato energie avrebbe vinto quasi sicuramente. i soldi che ti danno alla sky se inizi a vincere una corsa monumento li ottieni ugualmente se non di più.
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