TRENTINO. In mostra i ricordi del Giro

STORIA | 03/09/2016 | 08:51
Tagliato il traguardo della quarantesima edizione, la famiglia del Giro del Trentino si è ritrovata numerosa quest'oggi al Casinò Municipale di Arco in occasione dell'inaugurazione della mostra fotografica e storica dedicata a questo evento ciclistico divenuto un appuntamento di grido del calendario professionistico internazionale.

La mostra curata da Matteo Rossi e dai fotografi Remo e Daniele Mosna ricostruisce attraverso le immagini, i cimeli, i documenti il lungo cammino di questa manifestazione, come è stato ricordato nei saluti di apertura da Giacomo Santini, Presidente del G.S. Alto Garda, e con lui il Sindaco di Arco Alessandro Betta con l'Assessore allo Sport Maria Luisa Tavernini, il Presidente della FCI Trento Dario Broccardo, oltre a numerose autorità e personaggi del ciclismo, tra i quali Gilberto Simoni.

"E' raro - ha ricordato Giacomo Santini - che una manifestazione sportiva riesca a legarsi così profondamente ad un territorio, promuovendolo su scala mondiale, come è avvenuto per il Giro del Trentino, che non a caso è divenuto un autentico pezzo di storia di questa provincia. A renderlo possibile è stata la passione di tante persone e di tanti volontari che hanno dedicato ogni energia per fare in modo che questa autentica festa del ciclismo potesse rinnovarsi ogni anno. Un'esperienza esaltante che vogliamo abbia ancora lunga vita".

La storia del Giro del Trentino sembra un romanzo, un evento nato tre volte. Dopo la prima epica esperienza (1920), in cui pochi temerari appassionati ciclofili riuscirono a proporre tra lacrime e macerie un momento di sport e di riflessione, 42 anni dopo (1962) fu il desiderio di dare risonanza ai 75 anni di vita del Velo Club Trentino a persuadere uno sparuto gruppo di organizzatori ad aprire al professionismo, ma durò solo due anni a causa dei costi proibitivi. Nell'edizione 1962 della corsa in linea fu Enzo Moser a prevalere, mentre l'anno successivo si impose Guido De Rosso.

La terza e definitiva rinascita data 1979, quando si presentò la possibilitá di organizzare una gara a tappe in Trentino. La prima edizione della corsa a tappe prese il via il 27 febbraio 1979 organizzata dal G.S. Alto Garda di Arco sotto la guida di Guido Amistadi.

Da allora ad oggi, l'evento si è riproposto ogni anno con perfetta puntualitá fino alla quarantesima edizione disputata lo scorso aprile. Ha richiamato grandi campioni italiani ed internazionali esaltando lo spettacolo del ciclismo su percorsi sempre selettivi e costruiti per valorizzare le bellezze di un territorio straordinario. Dal 2015, in virtù di accordi intervenuti con gli organizzatori del Trofeo Melinda, la gara ha acquisito la denominazione di Giro del Trentino Melinda.

Nel corso degli anni la macchina organizzativa ha perduto purtroppo molte delle figure che propiziarono la nascita dell'evento, tra questi il "patron" Guido Amistadi e, giusto un anno fa, Nerino Ioppi, storico segretario del G.S. Alto Garda. Ispirata dal loro esempio di passione e dedizione, la macchina organizzativa ha tuttavia proseguito con successo il proprio cammino.

La mostra è aperta al pubblico (ingresso gratuito) fino a domenica 11 settembre dalle 10 alle 19; nella giornata conclusiva l'orario di apertura sarà dalle 12 alle 21. L'evento si può seguire anche sui social attraverso l'hashtag #GDTMemories.
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