Museeuw confessa in un libro: dopato per restare il re

| 21/01/2009 | 23:12
Lo aveva già confessato, ora torna a raccontare della sua storia col doping. In un libro uscito oggi in Olanda - Museeuw parla: da leone a preda, scritto con il giornalista fiammingo Rik Vanwalleghem -, Johan Museeuw torna a raccontare come e perché ha assunto l'EPO. «Ero il re e volevo restare sul mio trono. Non volevo lasciare il ciclismo e così mi sono rifugiato nell'EPO. Cone l'ho acquistata? Sono andato in una farmacia di Colonia, ho mostrato un foglio sul quale c'era scritto quel che avevo bisogno. Il farmacista ha detto qualcosa che non ho compreso e poi è tornato con una piccola scatola. Io l'ho presa e ho pagato in contanti, tra i 50 e i 100 euro. Il farmacista non mi ha chiesto altro e non mi ha dato spiegazioni. Evidentemente l'EPO e l'Aranesp erano venduti tranquillamente in Germania, almeno in quel periodo».
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COMMENTI
LEGGETE E RIFLETTETE......
22 gennaio 2009 06:33 ilpostino
A tutti coloro che fanno finta che il problema non esista a quelli che si scandalizzano se qualcuno alza il velo sulle ipocrisie del sistema e denuncia apertamente casi sospetti (vedi le denuncie di FANINI) pagando di persona esclusioni dalle manifestazioni, queste confessioni che arrivano a carriera conclusa ribadiscono che bisogna stare molto attenti che tutti e dico tutti si facciano carico di vigilare e se qualcuno denuncia specie se e un'uomo dell'ambiente con grande esperienza gli si dia un minimo di credito invece di tacciarlo per miscredente! La storia di Museeuw ne e la conferma e non venitemi a dire che nessuno sapeva!

22 gennaio 2009 20:57 adriano
Museew ha bisogno di pubblicità per vendere quella spece di sottolibro.Perchè non dice chi gli ha fornito il foglio e dato istruzioni?

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