Sono giorni di vigilia di Tour de France carichi di emozioni per Marco Frigo: il 26enne bassanese è stato convocato dalla NSN e sabato inizierà la sua prima Grande Boucle della sua carriera. Professionista dal 2023, Marco ha già partecipato a tre edizioni del Giro d’Italia e due edizioni della Vuelta Espana e quindi l’esperienza per in un Grande Giro non gli manca, ma parlando di ciò che lo aspetterà da sabato dice: «Il primo Tour è speciale per ogni ciclista, io ricordo che l’edizione del 2010, quella della battaglia tra Contador e Schleck sul Tourmalet, è stata una delle prime gare che ho visto in televisione. Poter prendere parte al Tour de France sarà fantastico. Devo essere onesto, forse non mi sono ancora reso conto della grandezza dell’evento a cui parteciperò».
Frigo pedalerà con i compagni Askey, Bennett, Louvel, Neilands, Stewart e Van Asbroeck al fianco di Girmay che nel 2024 è entrato nella storia del Tour de France per essere stato il primo atleta africano a conquistare la maglia verde della classifica a punti. «Ovviamente darò il 100% per Bini nelle volate, ma penso anche di poter cercare di lottare per le tappe. Molto dipende dalle tattiche, ma già dalla prima settimana ci sono alcuni arrivi adatti, voglio cogliere tutte le opportunità che avrò».
Come per il corridore italiano, il Tour de France 2026 - che sabato scatterà da Barcellona con una cronometro a squadre di 19 chilometri - ha un significato particolare anche per tutto il team NSN. Infatti, pur avendo licenza svizzera, la squadra è sostenuta da una azienda fondata proprio a Barcellona e il direttore sportivo Sam Bewley rimarca la cosa con orgoglio: «Sarà fantastico iniziare il Tour nella città natale di NSN, egoisticamente avrei preferito che la prima tappa fosse per gli sprinter. Vogliamo onorare la maglia in modo particolare a Barcellona ma sappiamo che le tappe non sono ideali per il nostro gruppo di corridori. Questo non significa che non correremo con grinta, sarà una grande occasione per tutti coloro che sono legati alla squadra».