CARTAGIRO. LA RASSEGNA STAMPA DELLA CORSA ROSA

GIRO D'ITALIA | 21/05/2026 | 09:07
di Aldo Peinetti

Si arriva a Novi Ligure ed è L'Equipe a dedicare un intenso omaggio al mito di Fausto Coppi. Tocca a Thomas Perotto (che nella staffetta di metà corsa tra inviati è subentrato a Julien Chesnais), accompagnare il lettore nella leggenda del Campionissimo attraverso la figura di Biagio Cavanna: “Esiste un uomo con una tale lista di aggettivi, ognuno misterioso quanto l'altro? Esiste un uomo con una tale presenza, capace di ispirare diffidenza e fascino allo stesso tempo?”. Incipit al quale segue una pagina e mezza di giornale, a riprova di quanto Fausto Coppi sappia suggestionare la platea di amanti del ciclismo oltre i confini nazionali.


Alla corsa rosa, intanto, Jhonatan Narvaez richiama titoli con espressioni calcistiche, “tripletta” sul Corsera e “bomber” su Il Giornale, dove Pier Augusto Stagi annota: “Ci sarebbe da guar­dare il pae­sag­gio, difatti gli uomini di clas­si­fica, dalla rosa Eula­lio al fuo­ri­classe Vin­ge­gaard, si limi­tano a guar­dare le bel­lezze natu­rali delle Cin­que Terre”. Riavvolgendo il nastro alla trattazione odierna del Giro su La Gazzetta, qui la scena viene occupata dalle parole di Vingegaard, uno che malgrado sia un vichingo non ha mai il fare minaccioso, avendo abbinato leadership e gentilezza. Dice Jonas, riferito al valdostano tappone di sabato con 4350 metri di dislivello: “nelle prossime tappe di montagna, a cominciare da questa, ci divertiremo”. Quasi come se su Blockhaus e Corno alle Scale avesse scherzato.

LA GAZZETTA DELLO SPORT
JONAS RILANCIA E AVVISA IL GIRO: “CI DIVERTIREMO"
LA ROSA IN TRE MOSSE
Il Giro d’Ita­lia trat­tiene il fiato prima delle salite e Jonas Vin­ge­gaard pre­para l’assalto per la fra­zione di sabato in Val d’Aosta, con 4350 metri di disli­vello. «Nelle pros­sime tappe di mon­ta­gna, a comin­ciare da que­sta, ci diver­ti­remo. Il bello deve venire. Come sapete - ha ricor­dato il danese della Visma - non ho fatto rico­gni­zioni, ma ho stu­diato bene il per­corso e sabato potremmo vivere una delle cin­que gior­nate chiave del Giro». Sarà il terzo arrivo in salita: sui primi due, Bloc­khaus e Corno alle Scale, ha lasciato la sua firma. Intanto ieri a Chia­vari ha esul­tato l’ecua­do­riano Jho­na­tan Nar­vaez, al terzo suc­cesso, men­tre Afonso Eula­lio ha con­ser­vato la maglia rosa. (Ciro Scognamiglio)


CORRIERE DELLA SERA
NARVAEZ FA TRIPLETTA, HA IMPARATO DA POGACAR
Come suc­cede per le mezze sta­gioni, anche le famose tappe inter­lo­cu­to­rie del Giro d’ita­lia sono ormai un ricordo dei bei tempi andati. La Por­cari-chia­vari di ieri sarebbe stata per­fetta per il ruolo: troppo ondu­lata per i velo­ci­sti, troppo facile per modi­fi­care la clas­si­fica gene­rale e sti­mo­lare i big, per­fetta invece per gli uomini delle squa­dre a corto di suc­cessi e piaz­za­menti, quelli che hanno dispe­ra­ta­mente biso­gno di punti e visi­bi­lità. La Polti di Ivan Basso e Alberto Con­ta­dor e la Bar­diani della fami­glia Rever­beri che si inge­gnano con bud­get mode­sti ma anche e soprat­tutto la Pic­nic, la Lotto o la stessa Alpe­cin, for­ma­zioni dei Paesi Bassi che devono sen­tire chi dice che sono venute al Giro a fare del turi­smo. (Marco Bonarrigo)

REPUBBLICA
LE FUGHE MAGICHE DI NARVAEZ, I BIG RESTANO SOTTO COPERTA
L’hombre del Giro viene da El Playon de San Francisco, Ecuador, si chiama Jhonatan Narvaez, ha vinto tre tappe su 11, equamente divise tra sud(Cosenza), centro(Fermo) e nord(Chiavari), ogni volta inventandosi la corsa: 117 km di fuga in Basilicata, 76 nelle Marche, 90 ieri in Liguria, In fuga dalla fuga, alla fine, Narvaez ha battuto in un arrivo a due lo spagnolo Enric Mas, scalatore dal nobile passato, in netto calo di prestazioni da qualche anno, venuto in ITalia a raccogliere risultati di giornata. (Cosimo Cito)
 
IL GIORNALE
NARVAEZ, SCUDEIRO DI POGACAR, DIVENTA IL BOMBER DEL GIRO
Ci sarebbe da guar­dare il pae­sag­gio, difatti gli uomini di clas­si­fica, dalla rosa Eula­lio al fuo­ri­classe Vin­ge­gaard, si limi­tano a guar­dare le bel­lezze natu­rali delle Cin­que Terre. Il sole risplende final­mente pieno sulla corsa, il mare li acco­glie rila­sciando i suoi scin­til­lii bru­li­canti. Fanno gli straor­di­nari gli uomini che devono appro­fit­tare di que­ste tappe per por­tare a casa qual­cosa, anche se a por­tare a casa è sem­pre il solito: Jona­than Nar­vaez.È lui l’attac­cante di que­sto Giro. Il bom­ber della Uae: anche se non c’è Tadej Poga­car che sta pre­pa­rando il Tour e ha perso in un sol colpo già nella prima tappa Adam Yates, Jay Vine e Marc Soler. L’ecua­do­riano non sba­glia un colpo e va a segno per la terza volta in que­sto Giro, quinto suc­cesso per lui in car­riera sulle strade rosa. «Dob­biamo vin­cere per man­te­nere la media», dice in mat­ti­nata Fabio Bal­dato, diesse del team emi­ra­tino. Detto, fatto. (Pier Augusto Stagi)

L’EQUIPE
LA LEGGENDA DEL MASSAGGIATORE CIECO DI COPPI
Esiste un uomo con una tale lista di aggettivi, ognuno misterioso quanto l'altro? Esiste un uomo con una tale presenza, capace di ispirare diffidenza e fascino allo stesso tempo? Nato il 3 luglio 1893 e morto il 21 dicembre 1961 all'età di 68 anni, Biagio Cavanna, nato Giuseppe, poi diventato Biagio, divenne noto come il "Mago di Novi Ligure", il piccolo borgo piemontese dove oggi arriva il gruppo del Giro d'Italia. Un mago, con occhiali scuri e bastone bianco, che accompagnò l'ascesa del "Campionissimo", Fausto Coppi, nel secolo scorso. Le parole ad lui associate raccontano un mito che ha trasceso il tempo. È lo scopritore, la guida, il confidente, poi massaggiatore, allenatore, mentore, tattico, oltre che guaritore, guaritore, filosofo, poeta… (Thomas Perotto)

TUTTOSPORT 
NARVAEZ E COMPAGNI; COSI? POCHI E SPIETATI
Freddo e spietato come un concentrato di Beppe Saronni e Moreno Argentin. Classifica generale a parte, Jhonatan Narvaez, 29 anni, è il miglior attore del Giro d’Italia. Nelle tappe che richiedono esplosività e scelta di tempo Narvaez è un giocatore di scacchi che non sbaglia una mossa. Ieri il Campione nazionale di Ecuador ha trionfato nella Porcari-Chiavari e ha firmato la sua 3ª vittoria in questa edizione del Giro. Ha battuto allo sprint Enric Mas e 3°, a 11”, Diego Ulissi. A Chiavari la parte nobile della classifica generale non è cambiata: Afonso Eulalio è sempre maglia rosa con 27” su Vingegaard (Alessandro Brambilla)

CORRIERE DELLO SPORT 
TRIPLETTA NARVAEZ, BALLERINI KO
Cosenza, Fermo e ora Chiavari. Jhonatan Narvaez cala il tris al Giro d’Italia, una garanzia per l’Uae Team Emira-tes-XRG rimasta con appena cinque corridori e senza capi-tani, ma già al quarto successo in questa edizione grazie alla tripletta del campione ecuadoriano e all’acuto di Igor Arrieta a Potenza.  Quinto sigillo in carriera nella Corsa Rosa per il ventinovenne di El Playon de San Francisco, lesto come una lucertola in queste tappe nervose, sia nel lanciarsi per riagguantare (Alberto Dolfin) 


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