EULALIO. «MI DIVERTIVO IN MTB, ORA SONO NEL WORLD TOUR, ORA SONO IN ROSA, ORA SONO... FELICE»

GIRO D'ITALIA | 13/05/2026 | 19:46
di Francesca Monzone

La favola di Afonso Eulalio, nuova maglia rosa del Giro d'Italia, comincia in mountain bike: “E io mi divertivo di andare in Mtb, ero felice. Ora corro nel WorldTour e sono qui al Giro con la maglia rosa addosso, è incredibile. No, non è un sogno, è una cosa da pazzi”.


Il portoghese ha 24 anni, è passato professionista alla Bahrain Victorious nel 2025 e ha portato alla squadra il primato del Giro: è il terzo portoghese in maglia rosa dopo Acacio Da Silva per due tappe nel 1989 e Joao Almeida per 15 tappe nel 2020.


“Ero in classifica a 1’ da Ciccone e sono andato in fuga per vincere la tappa. Sono caduto anch’io, è stato tutto caotico, tutto velocissimo. Devo ringraziare il meccanico che è stato eccezionale e mi ha passato la bicicletta. Sono momenti in cui non pensi al dolore, vuoi solo continuare a pedalare per vincere e per prendere la maglia rosa. Il finale era super scivoloso, pieno di curve negli ultimi 20 chilometri. Io e Arrieta siamo arrivati morti, abbiamo lottato sulla bicicletta, non è stato uno sprint”.

Il team Bahrain ha perso il capitano Buitrago nella caduta della seconda tappa in Bulgaria, ma non si è perso d’animo, e Eulalio oggi ha parole d’oro per Damiano Caruso: “E’ il mio capitano. Damiano è una delle migliori persone della squadra. Lo seguo sempre, ho iniziato a imparare tutto da lui. Prima del Giro ho fatto un camp di allenamento con lui sul Teide (a Tenerife, ndr), è stato perfetto e ora sono con lui qui al Giro”.

Eulalio parla anche del suo passato: “Correvo in Portogallo in mountain bike, quando alcuni team mi chiesero di provare con la bici da strada. Mi è piaciuto e sono qui nel World Tour. Mi chiedete se posso difendere la maglia? Uh, ho tanti minuti, ma venerdì c’è una tappa lunghissima e una salita (il Blockhaus, ndr ) molto dura. Non so, vedremo. Poi c’è anche una cronometro lunga, magari potrà aiutarmi la mia fidanzata Marisa (Ferreira, ndr), anche lei è stata ciclista e contro il tempo era davvero molto brava, è stata anche campionessa nazionale, ma adesso si è ritirata”.  


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