La corsa rosa continua e con essa anche il sogno di Afonso Eulalio, protagonista di un Giro che lo sta consacrando tra i nomi più interessanti di questa edizione. Il leader della classifica generale continua a correre con il simbolo del primato sulle spalle, consapevole però che le prossime giornate saranno decisive per capire fin dove potrà spingersi.
Al termine della tappa, il corridore portoghese ha parlato in conferenza stampa con grande lucidità, analizzando sia il finale di giornata sia le difficoltà che lo attendono nei prossimi giorni, a partire dalla cronometro da Viareggio a Massa, che si correrà martedì prossimo. «Vedremo se domani sarò io in grado di tenere la maglia rosa – Ha detto Eulalio raccontando dell’arrivo in salita a Corno alle Scale - Se la tappa seguirà un po’ l’andamento di quella di oggi potrei anche farcela, però vediamo: la squadra dovrà lavorare molto come ha fatto oggi».
Nel finale di corsa, Eulalio si è fatto vedere nelle prime posizioni del gruppo, ma ha spiegato che non si trattava di un attacco vero e proprio. «Il mio non era un vero e proprio attacco, stavo controllando. Poi c’era la strada un po’ pericolosa e in certi momenti ero in fondo al gruppo e da un certo lato mi sentivo di dover stare davanti, visto che potevano esserci delle insidie e si poteva anche scivolare».
Il corridore ha poi parlato delle sue caratteristiche tecniche, spiegando con sincerità quale sia il terreno ideale per lui e quali invece rappresentino un limite.
«Il mio feedback sulla salita di ieri è che preferisco le tappe come oggi... Se tutte le tappe avessero delle salite così, più corte, per me sarebbe perfetto - Eulalio è sincero e ammette di non amare troppo le salite così lunghe e non gli piacciono le cronometro - . L’obiettivo resta quello di arrivare al giorno di riposo ancora in testa alla classifica generale, anche se la prova contro il tempo incombe come una minaccia concreta. Per me sarebbe importante arrivare al giorno di riposo in maglia rosa, anche se poi abbiamo appunto la cronometro, che per me è peggio delle tappe con le salite lunghe. Vedremo cosa possiamo fare».
Eulalio non nasconde le proprie preoccupazioni in vista della prova contro il tempo e lascia intendere che, dopo quella giornata, il team potrebbe ridefinire gli obiettivi del Giro. «Dopo il risultato della cronometro decideremo se puntare alla top ten, alle tappe o vedremo. Però sono sicuro che perderò tantissimo: non secondi, perderò minuti a cronometro».
Infine, il leader della generale ha spiegato perché considera quella cronometro particolarmente sfavorevole alle sue caratteristiche.
«Non sono bravo e poi è la cronometro ideale per perdere tanti minuti perché è lunga, tutta pianeggiante, dritta, senza curve. Vedremo cosa fare del mio Giro dopo quella giornata».
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