I VOTI DI STAGI. NARVAEZ E LA UAE CI HANNO PRESO GUSTO, HINDLEY È LESTO MA VINGEGAARD...

I VOTI DEL DIRETTORE | 16/05/2026 | 18:11
di Pier Augusto Stagi

Jhonatan NARVAEZ. 10 e lode. Ci ha preso gusto: lui e tutto il suo team, la UAE Team Emirates – XRG. Dopo la vittoria di Cosenza, il 29enne corridore ecuadoregno bissa sulle strade del Giro con una condotta di gara da manuale. Quello che nel motorhome viene deciso, lui e il fido Mikkel Bjerg lo mettono in pratica. Volevano vincere e riescono nell’intento. Bisogna sudare le classiche sette camicie, anche perché sono in tanti a volersi portare a casa la tappa dei “muri marchigiani”, ma gli emiratini sono i più motivati, i più determinati e corrono con lucidità esemplare. Seconda vittoria di tappa per Jhonatan, quarta in carriera al Giro, terza in questa edizione per il team “orfano” di tre corridori fin dall’inizio. Sono in cinque, ma sanno farsi in quattro. Oggi arriva la terza, ma c’è da credere che non si fermerà - non si fermeranno -: d’altra parte sono abituati a contare. Matematici.


Andreas LEKNESSUND. 9. Il 26enne norvegese lotta come un leone. Il corridore della Uno-X Mobility ha il grande merito di inserirsi nella fuga decisiva, quella creata da Narvaez e Bjerg quando al traguardo mancano 70 km. Lui è il terzo incomodo e si porta a casa un secondo posto che vale quanto un primo. Infaticabile.


Martin TJOTTA. 7. Trotta trotta, Martin Tjotta. Altro norvegese sul podio: due su tre. Olé.

Thomas SILVA. 7. L’uruguagio si sta godendo a pieni polmoni questa esperienza nella “corsa rosa”. Sgambetta felice in testa al gruppo. Fa la sua corsa e la fa bene.

Lorenzo MILESI. 6,5. Va all’attacco, lotta e resta nel vivo della corsa fino in fondo. Forse sperava di più, ma con questa condizione può sperare di fare cose importanti anche più avanti.

Christian SCARONI. 7. Si butta nella mischia e risale in classifica sette posizioni: adesso è 5°. Le discese ardite e le risalite. Lanciato.

Jan CHRISTEN. 6,5. Si getta anche lui all’attacco, e recupera quattro posizioni nella generale: ora è 19°.

Simone GUALDI. 7,5. È un ragazzo di soli 21 anni, ma si muove con grande personalità e continuità. Anche oggi è là davanti con la meglio gioventù: lui la rappresenta al meglio.

Gianmarco GAROFOLI. 6,5. Il 23enne marchigiano corre sulle strade di casa e si fa vedere benissimo.

Jay HINDLEY. 6,5. Degli uomini di classifica è il più lesto, ma Vingegaard (voto 6,5) lo è quanto lui: è sempre lì. Sereno.

Alberto BETTIOL. 6,5. Per uno che ha nel proprio palmares un Fiandre, i muri fermani sono un richiamo troppo forte. Lo sollecitano, lo solleticano. Va in avanscoperta al km 7 con un corridore dalla grande cilindrata: Filippo Ganna. I due resteranno al comando fino al km 53, quando verranno ripresi. Per loro 46 km in avanscoperta. Prima ora di corsa: 50,9 di media. È un bell’andare.

Filippo TURCONI. 6. È un attaccante il corridore della Bardiani CSF 7 Saber. Oggi la tappa si presta e sono in tanti a darsi da fare fin dai primi metri. Con Filippo ci provano subito Francesco Busatto (Alpecin - Premier Tech), Simone Gualdi (Lotto Intermarché), Iván García Cortina (Movistar Team), Mattia Bais (Team Polti VisitMalta) e Alberto Bettiol (XDS Astana Team). Sono loro i primi a gettare il guanto di sfida. Sono loro a provarci per primi.

Fabio CHRISTEN. 17. Il ragazzo della Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team, in un tratto dritto a grande velocità a inizio tappa, si volta e perde il controllo della bicicletta. Bruttissima caduta e inevitabile ritiro. Dopo di lui è il turno di Jake Stewart (NSN Cycling Team). È il ritiro numero 17 in questo Giro. 


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COMMENTI
Hindley
16 maggio 2026 18:54 Frank46
Evidentemente avrà tirato la volata a Pellizzari... Come mai oggi scrivete che è un uomo di classifica, non era il gregario di Pellizzari?

Forse alla 3a volta che uno dei direttori sportivi dice esplicitamente che anche Hindley è un capitano inizia ad entrarvi in testa questa cosa.

Il direttore sportivo dice che sono fratelli, io dico che potrebbero anche diventare fratelli coltelli perchè lo scorso anno hanno lavorato benissimo assieme, ma Pellizzari era una punta ma anche un luogotenente, mentre Hindley era il capitano. Ora le cose sono un pò diverso e non è detto che inizino a pestarsi i piedi tra di loro. A me l'idea del doppio capitano piace e ha un buon potenziale quando non si è i favoriti, ma va detto che ha anche delle controindicazioni.

Frank46
16 maggio 2026 19:54 Eli2001
anche oggi una lezione. Perché sei qui nella sezione commenti invece che scrivere tu gli editoriali?

Ciccone
16 maggio 2026 19:54 Frank46
Darei un 10 a Ciccone.. Finalmente ha lasciato andare la classifica che non è cosa sua. Sarà il suo miglior GT da molto tempo a questa parte, più o meno dall'ultima volta che non ha curato la classifica in un GT.

Oggi ha provato ad andare in fuga sia nel tratto in pianura sia successivamente sulla prima salita. Sulla prima salita è stato stoppato dalla Visma e dalla maglia Rosa.
Ha capito cosa bisogna fare... ha fatto la cosa giusta.

Frank46
16 maggio 2026 20:05 Ale1960
Ti leggo sempre volentieri. Competente e obiettivo. Anche se a volte ti dilunghi troppo. E se la Bora, dando per scontato che la lotta e per il secondo e terzo posto, pensasse di poter conquistare tutti e due i gradini più bassi del podio?

Christen
16 maggio 2026 21:53 Craven
Tecnicamente Christen è stato falciato, anche avesse avuto lo sguardo in avanti non so se stava in piedi.

Hindley
16 maggio 2026 22:28 Ricky69
Ma x risultati PELLIZZARI è luogotenente di HINDLEY , nn scherziamo già metterli alla pari x ora nn ci sta.....

Eli2001
16 maggio 2026 22:59 ghisallo34
X gli editoriali, basti tu.
E anche oggi, come sempre, l'unico che non ha commentato la corsa.
Io applaudo il norvegese, che nella morsa Uae non si è perso d'animo

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