GIRO D'ITALIA. TAPPA DURA PER ARRIVARE A POTENZA

GIRO D'ITALIA | 13/05/2026 | 08:40

La quinta tappa del Giro d'Italia nasconde molte insidie che i numeri ci aiutano a scoprire: da Praia a Mare fino a Potenza sono 203 i chilometri da percorrere con 4.100 metri di dislivello.


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È una tappa molto movimentata interamente nell’entroterra tra Calabria e Basilicata. In partenza si entra in salita nel Parco del Pollino con il GPM di Prestieri (lungo oltre 12 km, ma senza pendenze importanti). Si percorre quindi la valle del Sinni in prevalente discesa con diverse contropendenze specie negli abitati. Dopo Francavilla in Sinni (traguardo volante al km 68,4) la tappa si sposta nella Valle del Fiume Agri per raggiungere Viggiano dove si affronta la salita più dura delle prime tappe del Giro, la Montagna Grande di Viggiano (6.6 km, max 15%, seconda categoria, gpm al km a57), che immette nel comprensorio sciistico di Pierfaone con una strada ondulata prima della discesa su Potenza. Ultimi chilometri caratterizzati prima dalla salita in centro a Potenza e in seguito dalla discesa che conduce all’ultimo chilometro, tutto in leggera salita (2-5% circa).

LE STRADE DEL GIRO. I bei dilemmi. Quando arrivi a Praia a Mare, sede di partenza della quinta tappa del Giro, non sai bene quale sarà l’agenda del tuo soggiorno. Sono tante e assai diverse tra loro le ragioni che obbligano il visitatore a prolungare la sosta nella cittadina affacciata sul Tirreno lungo la cosiddetta Riviera dei Cedri. I profumi del prelibato agrume si mescolano con quelli del mare, che qui sa offrire qualcosa di più del solito: proprio di fronte all’abitato, infatti, si ammira l’Isola di Dino ricca di grotte marine facilmente raggiungibili in canoa o pedalò. La più famosa è la Grotta Azzurra, così chiamata per il colore intenso delle sue acque e con le pareti decorate da antichissimi fossili marini.

Tornati sulla terraferma si nota la mole della Torre di Fiuzzi, alta 15 metri che difende la cittadina dalle incursioni dal mare dal XVI secolo. Da vedere anche il Santuario della Madonna della Grotta posto all’interno di tre cavità rocciose illuminate da fasci di luce naturale che creano effetti dui rara suggestione.

Alle spalle di Praia a mare si distende il territorio del Parco Nazionale del Pollino che la tappa odierna attraversa per parecchi chilometri. In un susseguirsi di saliscendi, paesaggi selvaggi e borghi di antiche origini – tra questi Lauria, Castelluccio inferiore e superiore, Latronico – ci si inoltra profondamente nel territorio del Parco Nazionale dell'Appennino Lucano-Val d'Agri-Lagonegrese.

Nell’attesa del passaggio dei corridori vale la pena sostare sulle sponde del Lago del Pertusillo e, poco oltre, effettuare una breve deviazione per visitare il Parco archeologico di Grumentum con le vestigia della più antica città Romana della Basilicata. Arriva quindi il momento delle salite che portano alla Montagna Grande di Viggiano e a La Sellata, quest’ultima circondata da estese foreste di conifere. Poi ecco Pignola, chiamato “Il paese dei cento portali” in virtù delle numerosissime decorazioni sugli ingressi degli edifici del centro storico.

Ecco, infine, Potenza, affascinante per il suo ricco patrimonio storico-artistico che si sviluppa tra testimonianze storiche, architetture religiose e opere contemporanee. Nel punto più alto della città si trova la Cattedrale di San Gerardo, principale luogo di culto, che unisce elementi romanici e neoclassici e custodisce opere d’arte di rilievo. Nel centro storico si inserisce la Chiesa di San Francesco, tra gli edifici più antichi, caratterizzata da un portale tardo-gotico e da importanti testimonianze artistiche interne.

Da vedere anche il Museo Archeologico Nazionale “Dinu Adamesteanu”, a Palazzo Loffredo, che racconta la storia della Lucania antica dalla preistoria all’età romana. Il brindisi di fine giornata si fa sorseggiando un calice di Aglianico DOCG in Piazza Mario Pagano, risistemata di recente con la supervisione dell’archistar Gae Aulenti. Perché Potenza è sempre capace di rimanere al passo con i tempi.


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COMMENTI
tattiche
13 maggio 2026 15:39 fransoli
vai a capire perchè la bora tira (posso capire la trek anche se difendono una rosa provvisoria, con tutto il bene che si pò volere a Ciccone)... il favorito del giro è uno solo, cioè vingegaard... se a lui non interessa andare a riprendere la fuga perché la reputa non pericolosa e, anzi, ha messo Campenaerts davanti ad alimentarla, non capisco perchè debba interessare a Pellizzari... che lascino andare Rubio a dieci minuti poi vediamo... ancora prima di iniziare sono già in lotta per il piazzamento dietro il danese, questa è l'unica verità che emerge, tattica da battuti in partenza, a parole si dice che nessuno è imbattibile, ma nei fatti poi ci si comporta come se lo fosse

fransoli
13 maggio 2026 16:49 titanium79
Medesime cose le ho viste fare quando corre Pogacar.Ma lì va tutto bene

fransoli
13 maggio 2026 17:17 Eli2001
non so perché tirano ma certo che sono battuti in partenza. Hai dei dubbi che qualcuno possa lottare per qualcosa di diverso dal secondo posto dietro Vingegaard?

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