CARTAGIRO. LA RASSEGNA STAMPA DELLA CORSA ROSA

GIRO D'ITALIA | 08/05/2026 | 09:10
di Aldo Peinetti

Titolo cubitale, tre quarti di prima pagina e 10 pagine interne. Parte il Giro e la Gazzetta risponde “muscolarmente” con l’apporto dei suoi inviati. Restando alla “casa madre” Rcs, Corsera che inserisce il richiamo in alto nella prima pagina, dedicando le pagine 50 e 51 all’evento, senza dimenticare l’inserto dedicato a Nessebar ed alle sue bellezze artistiche. 


GAZZETTA DELLO SPORT
GIRIAMO - Vin­ge­gaard è favo­rito Vuole la tri­pla corona dopo Tour e Vuelta Pel­liz­zari fa spe­rare l’Ita­lia dopo 10 anni Oggi Milan per la rosa


2  SOGNI IN UN GIRO VINGEGAARD DA  TRIPLA CORONA, PELLIZZARI SPERANZA D’ITALIA

È ar­ri­vato quel momento dell’anno, final­mente. Un filo rosa che tutto uni­sce, un numero non cal­co­la­bile di sto­rie da rac­con­tare, una quan­tità di emo­zioni impos­si­bile da tenere a freno: cor­rono velo­cis­sime, pro­prio come le bici­clette con­tem­po­ra­nee. Eccolo, il Giro d’Ita­lia, dal 1909 il vero romanzo popo­lare del Paese: capace come null’altro di entrare nel cuore della gente e abbat­tere i con­fini, arri­vando dove sem­brava impos­si­bile. Lo dimo­stra alla per­fe­zione l’edi­zione 109: per la prima volta nella sto­ria prende il via oggi da Nes­se­bar, Bul­ga­ria, sulle sponde del Mar Nero, per con­clu­dersi dome­nica 31 mag­gio in via del Circo Mas­simo a Roma, nel cuore della grande bel­lezza. Jonas Vin­ge­gaard ce l’ha in testa da mesi, Giu­lio Pel­liz­zari ha comin­ciato a pen­sarci un anno fa. Da pro­spet­tive diverse, la loro testa è affol­lata di sogni: hanno tre set­ti­mane e poco più di tempo per rea­liz­zarli (Ciro Scognamiglio)

CORRIERE DELLA SERA
GIRO A PROVA DI AI, UNA CORSA DI SORPRESE

In un cicli­smo che pul­lula di vati­ci­na­tori e ana­li­sti, c’è chi sa già come andrà a finire il 109º Giro d’ita­lia che scatta oggi da Nes­se­bar, antica e affa­sci­nante città della Bul­ga­ria. A Roma la maglia rosa la vestirà Jonas Vin­ge­gaard che ha già vinto due Tour de France, ha classe e qua­lità due spanne supe­riori a tutti e gode dell’aiuto di una Visma stel­lare. Il danese trion­ferà con un bonus di due/tre suc­cessi di tappa (lui meno Can­ni­bale e più gene­roso di Poga­car) e magari con il titolo di miglior sca­la­tore. Il resto del podio se lo gio­che­ranno Giu­lio Pel­liz­zari (unico can­di­dato alla maglia bianca dei gio­vani) e gli esperti Egan Ber­nal e Adam Yates. (Marco Bonarrigo)

REPUBBLICA
PELLIZZARI, GANNA E MILAN SULLA MAPPA DEL GIRO L’ITALIA RIVUOLE IL SUO POSTO

Il decennio a vuoto del ciclismo italiano, incapace di trovare un nome da mettere sull’albo d’oro del Giro dopo il successo di Nibali nel 2016, ha conosciuto in questo spazio lunghissimo picchi di negatività come le due edizioni con una sola vittoria di tappa(2017 e 2025) o classifiche generali salvate dal solo, prode Damiano Caruso (2° nel 2021 e poi 4° e 5°). (Cosimo Cito)

LA STAMPA
Giro d'Italia: il via dalla Bulgaria. Milan sogna in rosa

Il Giro d'Italia parte oggi dalla Bulgaria (ore 13, tv Raisport/Rai2/Eurosport). Prima tappa da Nessebar a Burgas, 147 km per velocisti. Jonathan Milan, 25 anni friulano della Lidl-Trek, sogna la prima maglia rosa. Sono 21 le tappe e 3466 km. Il padrone sarà Jonas Vingegaard, 29 anni, danese, due Tour e una Vuelta. Attenti a Giulio Pellizzari, 22 anni marchigiano. «Ho tante occasioni, spero di sfruttarle». —

Tutto qui, ma ieri c’era uno specialone.

IL GIORNALE
CACCIA ALLA MAGLIA ROSA

E’ proprio così. Il Giro d’Italia trasforma ogni giorno in domenica, Aveva proprio ragione l’inarrivabile Montanelli: il Giro è festa. Festa di popolo e di strada. Festa di piazza, di colori e di aromi che sanno di primavera. E’la festa che ci avvicina alle feste(leggi ferie). E’il sabato del villaggio tutto zucchero e croccanti, perchè preludio del buono e del bello. (Pier Augusto Stagi)

CORRIERE DELLO SPORTt
LA CERTEZZA È VINGEGAARD PELLIZZARI – MILAN, SPERANZE AZZURRE

Considerato il palmares, l’unica certezza si chiama Jonas Vingegaard. Per il resto sarà un Giro d‘Italia tutto da scrivere a cominciare dalla grande partenza, con tre tappe inedite in Bulgaria, com’era già succeso nelle ultime tre occasioni traIsraele, Ungheria e Albania. Si andrà in cerca di protagonisti, non essendoci nessun corridore finito sul podio nell’edizione dell’anno scorso. (Giorgio Coluccia)

TUTTOSPORT
“PELLIZZARI, LARGO ALL’ISTINTO”

Intervista ad Alberto Contador
La prima domanda guardando al Giro d’Italia che scatta oggi è d’obbligo: Vingegaard davanti e dietro tutti quanti? “Il Giro è una corsa molto particolare, in cui subentrano tanti fattori durante le ventuno tappe. Però, certo, Vingegaard rapprsenta il corridore da battere. Soprattutto perché non ha maipassaggi a vuoto: anche quando Pogacar l’ha sconfitto, per esempio, è stato perché lo sloveno andava più forte, non perché lui abbia mai avuto delle brutte giornate” (Daniele Galosso).


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