GIRO DI TURCHIA, BAGATIN E IL RACCONTO DI UNA VITTORIA ARRIVATA SCOPRENDO I PROPRI LIMITI

INTERVISTA | 01/05/2026 | 19:15
di Federico Guido


L’esplosione di gioia dei massaggiatori, l’abbraccio con Fancellu, le lacrime di Maini, la telefonata con il team manager Bevilacqua, la soddisfazione di Martinelli ma soprattutto tanta, tanta incredulità. Subito dopo il traguardo della sesta tappa del Giro di Turchia da lui vinta, Christian Bagatin è stato travolto da un’ondata di gioia ed emozioni difficilmente descrivibile e con lui, ovviamente, anche la sua squadra, la MBH Bank CSB Telecom Fort, che quest’anno gli ha consentito di diventare ufficialmente professionista.


Mai, e ce lo ha rivelato lui stesso dopo il traguardo, il classe 2002 di Cittiglio si sarebbe potuto immaginare di ottenere un risultato del genere in una corsa come quella turca e in una frazione con un finale come quello odierno che, almeno in partenza, avrebbe dovuto vederlo al servizio di Alessandro Fancellu. Invece, facendosi beffe delle tattiche della mattina, la corsa nel suo imprevedibile dipanarsi ha voluto che il volto della tappa del varesino prendesse tutta un’altra piega e lo portasse a realizzare un vero e proprio capolavoro respingendo, dopo esser entrato nella fuga di giornata e aver distanziato sulla salita conclusiva gli altri compagni d’avventura, il ritorno dei big di classifica.

È successo tutto l'opposto di quello che avevamo immaginato” ha raccontato ai nostri microfoni Bagatin dopo le premiazioni. “Mi sono trovato in fuga perché nella prima insidiosa parte di gara c'era vento laterale, gli Alpecin hanno continuato ad attaccare per andare in fuga e anticipare la salita e io, quando ho visto partire una decina di corridori, mi sono messo alla loro ruota. A quel punto ho pensato che avrei potuto prendere la salita avanti e agire come punto d’appoggio per Fancellu e così l’ho approcciata al mio ritmo, ma sono rimasto quasi subito da solo e allora ho continuato col passo che avevo preso. Ai meno 5 km dal traguardo ancora non credevo che fosse possibile anche perché sapevo che il tratto duro iniziava subito dopo. Ho iniziato a sperare di farcela quando agli ultimi 1000 metri mi hanno detto che avevo 2 minuti che poi sono diventati uno e mezzo. A quel punto ho accelerato di nuovo e a quell'andatura ero certo che non mi sarebbero potuti venire a prendere tant’è che, alla fine, ho vinto con più di un minuto” ha raccontato in maniera molto dettagliata il ventitreenne lombardo che, durante tutta la sua fatica, ha ricevuto un fondamentale appoggio dall’ammiraglia.

Maini oggi era ammiraglia dietro di me e mi ha spinto per tutta la salita, ma tutti e due mi hanno detto, avvicinandosi prima uno e poi l'altro, di crederci e che oggi poteva essere il mio giorno. Dentro di me però pensavo “sono 21 chilometri di salita, come può essere il mio giorno?”. E invece hanno avuto ragione loro. Pazzesco. Non riesco a crederci. Martinelli mi aveva detto che una giornata simile sarebbe potuta arrivare quando meno l’aspettavo ed è arrivato. Non immaginavo potesse accadere in cima allo Stelvio turco, però è successo”.

La sorpresa, come ha rimarcato lo stesso Bagatin, è stata ancora più grande perché l’exploit si è concretizzato su un terreno dove egli non sapeva ancora di poter performare nella maniera in cui ha fatto.

Ho gestito davvero bene il finale e mi sono veramente stupito di me stesso…possiamo dire che oggi ho scoperto un mio limite perché non avevo mai fatto uno sforzo simile. Anche Maini per radio mi diceva “oggi scoprirai te stesso”, perché non mi ero mai cimentato in qualcosa del genere e non avevo in realtà neanche mai avuto l’opportunità di farlo…forse oggi era la giornata della mia vita e ci sono riuscito”.

Bagatin poi, ragazzo attento a dati e valori, è entrato più nel dettaglio della sua prestazione sull’erta conclusiva rivelando i wattaggi da lui erogati nel corso della scalata ai 1902 metri del traguardo.

Credo di aver fatto tutta la salita a circa 390 watt ma ho guardato il dato soprattutto per non esagerare nella prima parte perché mi sentivo davvero bene. Poi in realtà io ho una buona attitudine ad avere un ritmo regolare e infatti quando li ho controllato ero sempre tra i 380 e i 400 watt…Ho scoperto un nuovo limite e sicuramente è una buona cosa. Certi sforzi potrebbero aiutare a sbloccare il motore e il fisico? Penso di sì, perché ieri, ad esempio, ho fatto il mio record sui 20 minuti (e avevo ancora margine) ma non avevo mai fatto in vita mia 20 minuti a tutta” ha ammesso il vincitore del Gran Premio Industrie del Marmo 2023 che, in questo Giro di Turchia sta scoprendo, oltre a doti che non credeva di avere, anche quali mansioni senta maggiormente sue

Può sembrare strano ma in questi giorni sto affinando un po' le doti da uomo per le volate, quello che sta vicino al velocista in salita, si stacca con lui, gli fa il ritmo, lo aiuta a rientrare, e poi, a questo punto, anche quelle da scalatore. Non avevo mai fatto una salita così lunga…forse lo Stelvio ma sicuramente non a questo ritmo”.

È proprio spendendosi soprattutto nelle vesti di prezioso supporto per i propri sprinter che Bagatin ha vissuto i suoi primi mesi da professionista in questo 2026, annata che, sino a questo punto, il giovane corridore lombarda ha inquadrato come assolutamente buona.

La stagione fino adesso per me è positiva. Non avevo raccolto risultati, ma perché mi sono sempre mosso in appoggio dei miei compagni, sono sempre stato fondamentale e ho svolto quello che in sostanza è il mio ruolo qui. Oggi sono uscito un po' dagli schemi, però il mio ruolo rimane quello di uomo squadra in appoggio al team e al velocista che è qualcosa che mi piace e che, probabilmente, mi riesce anche bene visto che sia i miei compagni che tutti in squadra ne sono contenti” ha dichiarato il portacolori di una MBH Bank CSB Telecom Fort subito immersasi questa stagione nella caccia a quei punti che potrebbero renderla eleggibile per gli inviti alle grandi corse a tappe del 2027.

Ai punti, vuoi o non vuoi, ci pensiamo, ma noi andiamo alle gare per fare il meglio possibile. Non siamo una squadra che lancia con tre uomini in volata per cercare di fare più punti: noi abbiamo il nostro uomo, puntiamo sempre al risultato massimo ma ovviamente è difficile specie quando ci troviamo a lottare con formazioni World Tour”.

Formazioni World Tour che Bagatin e la squadra ungherese (con cui il prodotto della Carnovali-Rime ha un contratto fino al 2027) si ritroveranno ad affrontare anche l’anno prossimo con un nucleo di corridori che, verosimilmente, sarà però ancora più compatto di quest’anno.

In MBH mi sto trovando molto bene. Il gruppo è veramente coeso e unitissimo e lo abbiamo dimostrato anche qui al Turchia con i tantissimi risultati che abbiamo raccolto ma anche, ad esempio, aiutandoci come ho fatto io con Budzinski ieri per farlo rientrare o con Persico il secondo giorno” ha rivelato il terzo classificato al  GP Industria e Commercio Artigianato Carnarghese 2025 che, in attesa di vedere se un giorno riuscirà a realizzare il suo sogno (“Vincere una tappa al Giro d’Italia”), dovremmo vedere prossimamente impegnato sul suolo nostrano.

Devo ancora capire quale sarà il mio programma. Teoricamente dovrei fare delle gare .2 in Italia ma tutto era legato a come sarei andato in Turchia. La forma di sicuro è davvero buona” ha spiegato un Bagatin che, prima di pensare ai prossimi appuntamenti, non mancherà di narrare il turbinio di emozioni odierno nella puntata del podcast “Fuori Dal Gruppo” che abitualmente tiene insieme a Filippo Guarnieri e Aronne Antonetti.

Ovviamente parleremo di questo, quando mi ricapita di vincere in cima una salita così lunga? Di vincere ancora lo spero, di farlo su un’ascesa del genere è piuttosto difficile”.

Chissà però che quella scoperta di sé stesso che oggi si è tradotta in un risultato inaspettato, prima o poi, non porti Bagatin a colpire nuovamente ad altitudini e pendenze simili.


Copyright © TBW
COMMENTI
Ragazzi
1 maggio 2026 20:40 Ricky69
Ci sono RAGAZZI che danno tutto x questa PASSIONE, riconoscete la GLORIA la meritano.

Queste
1 maggio 2026 21:00 pego64
Sono le vittorie che mi piacciono, che mi emozionano come chi le fa.... bravo Bagatin

Cose di oggi
1 maggio 2026 21:05 Craven
A 24 anni che deve ancora capire il suo fisico, mi lascia un po' sorpreso.

BRAVISSIMO
2 maggio 2026 08:18 geom54
Bagatin, credici, probabile hai un'altra dimensione atletica.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
In occasione del giorno di riposo del Giro d'Italia è stato presentato il saggio “Tra strada e civiltà – Una storia personale, una responsabilità collettiva” scritto da Marco Cavorso. Marco è il papà di Tommaso, ucciso da un uomo che...


Nelle prime 9 tappe del Giro d’Italia sono stati 4 i corridori a indossare la maglia rosa, in rappresentanza di altrettante nazioni: un giorno a testa Paul Magnier (Francia) e Giulio Ciccone (Italia), due Guillermo Thomas Silva (Uruguay) e cinque...


Ci scherza su, si diverte nel giorno di riposo: “Afonso, perderai domani la maglia rosa a vantaggio di Vingegaard? “Sì, sicuro”. Afonso Eulalio, portoghese di 24 anni, viene da Figueira da Foz, nota città balneare di 60mila abitanti sull’Atlantico, a...


Mario Cipollini è stato operato nuovamente al cuore questa mattina all'ospedale di Tor Vergata dall'equipe guidata dal professor Andrea Natale. È stato lo stesso Supermario a spiegare le sue condizioni cliniche ieri in un lungo post: «Purtroppo la miocardite che...


SOUDAL QUICK-STEP. 8. Sette piazzamenti nei dieci, due vittorie di tappa con una delle grandi rivelazioni di questo Giro, Paul Magnier: ai ragazzi di Davide Bramati c’è poco da dire, per ora. Al momento, infatti, ci vorrebbe un uomo un...


La giovane trevigiana Carretta Matilde, classe della scuola ciclistica di Casier e portacolori dell’U.C. Conscio Pedale del Sile del presidente Renato Vanzo, ha firmato un fine settimana di altissimo livello al 26° TMP Jugendtour di Gotha, in Germania, una delle...


A quasi due anni di distanza dal suo esordio in un Grande Giro avvenuto al Tour de France 2024, questo maggio Johannes Kulset è tornato a misurarsi con le fatiche e i palcoscenici di una corsa a tappe di...


Il Team Senaghese Guerrini continua a dettare legge tra gli esordienti e firma un’altra domenica da incorniciare, confermandosi la squadra da battere nella categoria. La formazione milanese mette infatti a segno una nuova doppietta, grazie ai successi dei suoi due...


Ci ha lasciato Renzo Cecconi, personaggio conosciuto non solo in Valdera (abitava a Capannoli) per la sua lunga attività in vari settori e non solo nel mondo dello sport e del ciclismo in particolare dove tanti anni fa lo abbiamo...


Malumori fra i corridori, costretti a rientrare in bici dal traguardo di Corno alle Scale: sapevano che la località appenninica è nota per le piste di slalom, non di discesa. Spiegato il motivo per cui Vingegaard sulle prime montagne si...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024