GIRO DI TURCHIA, BAGATIN FA IL NUMERO A FESLIKAN ED ESULTA PER LA PRIMA VOLTA DA PRO. BERWICK STRAPPA LA MAGLIA A SOSA

PROFESSIONISTI | 01/05/2026 | 14:50
di Federico Guido


Parla italiano la sesta tappa del Giro di Turchia grazie a Christian Bagatin (MBH Bank CSB Telecom Fort) che, una volta andato in fuga, ha resistito in solitaria al ritorno del gruppo dei big sull'infinita salita di Feslikan andando ad alzare per la prima volta al cielo le braccia tra i grandi.


A esultare con lui è stato anche Sebastian Berwick (Caja Rural Seguros RGA) che, allungando con decisione nel finale, ha concluso al 2° posto con 12 secondi di vantaggio su Jordan Jegat (TotalEnergies) e l'ex leader Ivan Sosa (Equipo Kern Pharma) sopravanzando quest'ultimo in vetta alla classifica per 5". Alle loro spalle, attestandosi al quinto posto con un ritardo di 26" dall'australiano, Kamiel Bonneu (Solution Tech NIPPO Rali) ha invece fatto suo provvisoriamente il terzo e ultimo gradino.

LA CORSA

Non partiti Giovanni Lonardi (Polti VisitMalta), Killian Verschuren (Unibet Rose Rockets) e Brem Deman (Team Flanders - Baloise), la tappa prende subito avvio in maniera spumeggiante. Scatti e controscatti si susseguono nei primissimi chilometri che, alla fine, vedono prendere il largo Metkel Eyob (Istanbul Team), Feritcan Samli (Spor Toto Cycling Team) e Jonah Killy (Tarteletto - Isorex).

Sui tre, in un secondo momento, provano a rientrare Filippo Cettolin, Santiago Ferraro (Bardiani CSF 7 Saber) e Tim Marsman (Alpecin-Premier Tech) ma il ricongiungimento non va a buon fine e dopo un po’ di tempo speso a bagno-maria il gruppo torna su di loro. La situazione però non si tranquillizza affatto perché in breve in undici (Levo Gonov dell’XDS Astana, Sente Sentjens, Jonas Rickaert e Tim Marsman dell’Alpecin-Premier Tech, Javier Ibanez della Caja Rural-Seguros RGA, Xabier Isasa dell’Euskaltel-Euskadi, Ferre Geeraerts della Flanders Baloise, Christian Bagatin e Barnabas Peak della MBH Bank CSB Telecom Fort, Zeno Moonen della Tartelletto-Isorex e Santiago Ferraro) ripartono in contropiede andando, questa volta con successo, a riportarsi sui battistrada al comando. Non rappresentando un pericolo per il leader della generale Sosa, i 14 guadagnano fino a 6’20” riuscendo così non solo a far loro i due sprint intermedi (vinti da Samli e Moonen), ma anche ad approcciare tranquillamente in testa i 21 chilometri della dura ascesa conclusiva.

Qui, sulle prime rampe, fra gli attaccanti allungano subito Samli, Isasa e Bagatin che successivamente, ai -17,5 km dalla cima, andando via del suo passo rimane da solo al comando. Dietro, intanto, a condurre le operazioni in testa al plotone si mette la TotalEnergies che, assottigliato il gruppo dei migliori, va all'attacco con Fabien Doubey. Il francese, controllato a distanza dal treno della Caja Rural di Berwick, non scava però differenze abissali ma, entrando negli ultimi 6 chilometri, diventa il primo inseguitore di Bagatin che, al cartello dei -5, conserva ancora 3' di vantaggio sul transalpino e 3'20" sul gruppo dei migliori.

Ai -3 km, Doubey viene ripreso dal gruppo da cui, con un ritardo di 2'30" da Bagatin, 400 metri dopo allunga Berwick. La mossa causa la reazione di Jordan Jegat (TotalEnergies) che strappa a sua volta il ritmo seguito a ruota dalla maglia turchese Sosa. Faticano di più invece tutti gli altri pretendenti alle posizioni nobili dell'ordine d'arrivo, da Fancellu a Bonneu, che non riescono a pareggiare il ritmo dell'australiano il quale, come tre giorni fa, si rende protagonista di un finale sontuoso che però, anche questa volta, non basta per andare a centrare il successo di tappa. All'ultimo chilometro, infatti, Bagatin conserva ancora più di un minuto e mezzo e questo vantaggio basta all'azzurro per andare a imprimere il suo primo sigillo da professionista. 

Berwick, apparso molto provato dopo il traguardo, si può comunque consolare con la nuova maglia turchese che però, sebbene le ultime due frazioni siano designate per i velocisti e per nulla complicate dal punto di vista altimetrico, non è ancora blindata visto l'esiguo gap di vantaggio nei confronti di Sosa e, soprattutto, la nota imprevedibilità del ciclismo di oggi.

ORDINE D’ARRIVO

1. Christian Bagatin (ITA/MBH Bank CSB Telecom Fort) - 3:23:12

2. Sebastian Berwick (AUS/Caja Rural-Seguros RGA) a 1:01

3. Jordan Jegat (FRA/TotalEnergies) a 1:13

4. Iván Ramiro Sosa (COL/Equipo Kern Pharma) a 1:13

5. Kamiel Bonneu (BEL/Solution Tech NIPPO Rali) a 1:27

6. Jon Agirre (SPA/Euskaltel-Euskadi) a 1:45

7. Mikel Bizkarra (SPA/Euskaltel-Euskadi) 1:48

8. Darren van Bekkum (OLA/XDS-Astana) a 1:52

9. Alessandro Fancellu (ITA/MBH Bank CSB Telecom Fort) a 1:54

10. Henok Mulubrhan (ERI/XDS Astana) a 2:01

CLASSIFICA GENERALE

1. Sebastian Berwick (AUS/Caja Rural-Seguros RGA) - 21:03:03

2. Iván Ramiro Sosa (COL/Equipo Kern Pharma) a 0:05

3. Kamiel Bonneu (BEL/Solution Tech NIPPO Rali) a 0:59

4. Jordan Jegat (FRA/TotalEnergies) a 1:05

5. Nicolas Breuillard (FRA/TotalEnergies) a 1:14

6. Alessandro Fancellu (ITA/MBH Bank CSB Telecom Fort) a 1:20

7. Mikel Bizkarra (SPA/Euskaltel-Euskadi) a 1:47

8. Henok Mulubrhan (ERI/XDS Astana) a 1:53

9. Ibón Ruiz (SPA/Equipo Kern Pharma) a 2:17

10. José Félix Parra (SPA/Caja Rural-Seguros RGA) a 2:37

ALTRE CLASSIFICHE

Classifica a punti: Tom Crabbe (BEL/Flanders-Baloise)

Classifica dei Gran Premi della Montagna: Sebastian Berwick (AUS/Caja Rural-Seguros RGA)

Classifica a squadre: XDS Astana (KAZ)


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