L'ORA DEL PASTO. QUEI DUE GIGANTI, PRIMI AL TRAGUARDO DEL MIO CUORE

STORIA | 26/03/2026 | 08:20
di Marco Pastonesi

Giro d’Italia 2003. La prima tappa, da Lecce a Lecce, 201 km. Percorso piatto, trama prevista, fuga ricongiungimento volata. La giornata solare ci induce – Claudio Gregori, l’auriga Gigi Belcredi e il soprascritto, nella macchina della “Gazzetta dello Sport” spregiudicatamente etichettata come quella dei poeti – a precedere il gruppo come sempre, ma stavolta con un certo vantaggio. Obiettivo: un bagno in mare. Troviamo un complice, sedotto dalla prospettiva marinara più che dalla compagnia giornalistica: è Candido Cannavò, il nostro Direttore.


Gregori incita (eroico a citazioni omeriche), Belcredi spinge (pratico sul pedale dell’acceleratore), Cannavò scalpita (felice come un bambino). Guadagnata una distanza di sicurezza dal gruppo, ci fermiamo e ci precipitiamo, noi equipaggiati di costume da bagno, ma non Cannavò. Non era il tipo, il nostro Direttore, da arrendersi a difficoltà o imprevisti, qualunque fosse. Accolto dal padrone dei bagni - Salvatore, se non ricordo male -, con la stessa familiarità che si nutre per chi è stato il compagno di banco in tutte le elementari, Cannavò viene fornito di costume da indossare e di camera dove cambiarsi. E mentre Salvatore saltella qua e là promettendo un rapidissimo piatto di pesce, il Direttore si tuffa e ci raggiunge a stile libero in acque trasparenti e celestiali.


Sarà che le nostre bracciate sono lente, o sarà che le pedalate del gruppo sono veloci, fatto sta che il gruppo arriva prima del previsto. Lo intuiamo dalle staffette della polizia. Non rimane che nuotare fino alla spiaggia e correre sulla strada, il più presto possibile. Ce la facciamo. Il gruppo è preceduto dalla macchina del direttore di corsa, Carmine Castellano, che nell’occasione ospita l’affascinante Deanna Orienti, incaricata ad accogliere personaggi speciali invitati a vivere un giorno nella carovana al Giro d’Italia.

Ed ecco la scena: noi, bagnanti ancora bagnati, nudi tranne che nel costume da bagno, che ci sbracciamo al passaggio della macchina del direttore di corsa, e loro, Castellano e Orienti, mezzi busti al sole fuori dal tettuccio, a godersi panorama e paesaggio, ambiente e atmosfera, corsa e corridori. Quando la macchina passa davanti a noi, osiamo perfino urlare “Elooo” (Cannavò e Gregori) e “Avvocatooo” (io). Castellano ci guarda ma non ci vede, non ci riconosce, non sul momento, così fuori competenza territoriale e professionale, così fuori abito e habitat, ma ci vede immediatamente dopo, come colto da un dubbio o un ripensamento o una visione, ci riguarda e ci riconosce, e si mette le mani in testa, come se fossimo noi ad aver perso, oltre che gli abiti, anche la testa.

Non so se in quel momento, e da quel momento fino a questo momento in tutti i momenti, ho ammirato più la complicità di Cannavò o la spontaneità di Castellano. Cannavò, così istintivo, genuino, vero, anche in costume da bagno, e Castellano, così semplice e signorile, sempre in giacca, camicia e cravatta. Tutti e due (tre, con Gregori, anzi, quattro, con Belcredi) primi al traguardo del mio cuore. Per sempre.


Copyright © TBW
COMMENTI
grazie
26 marzo 2026 10:06 Pippopeppo35
bellissimo ricordo del direttore cannavò con cui ebbi il piacere e l'onore di fare un viaggio in auto per visitare un progetto a favore dei diversamente abili. Una persona genuina, schietta e fantastica

Bellissimo
26 marzo 2026 10:49 noel
😍😍👍

Humor
26 marzo 2026 13:05 Craven
Mi verrebbe da fare una constatazione, amara, ma me la tengo. Un po' di imbarazzo ce l'avrei avuto a raccontarla sta roba ma si vede che c'è dell'humor in tutto ciò.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
L'Alpe d'Huez ha un nuovo re. Tadej Pogacar ha scritto un'altra pagina della storia del Tour de France conquistando la salita più iconica del ciclismo mondiale con una prestazione destinata a rimanere negli annali. Lo sloveno ha vinto la tappa...


L'Alpe d'Huez non ha fatto sconti a nessuno e nemmeno a Paul Seixas. Il giovane talento francese della Decathlon-CMA CGM ha vissuto una delle giornate più difficili della sua carriera, ma è riuscito a limitare i danni e a mantenere...


Tadej POGACAR. 10 e lode. È il Re solo. Perché c’è lui, solo lui. Perché arriva sempre in solitaria. Perché tra lui è il mondo c’è l’infinito. Vince su una delle salite simbolo del Tour, del nostro sport: l’Alpe d’Huez....


È finito nel peggiore dei modi il Tour de France 2026 di Einer Rubio. Il corridore colombiano, in fuga nella tappa dell'Alpe d'Huez, salendo verso la mitica cima alpina si è letteralmente schiantato contro il retro dell'ammiraglia della UAE Team...


Alle 13, 30, arrivando dall’itinerario fuori corsa, il gendarme che staziona alla rotatoria d’ingresso sul percorso di tappa è piuttosto burbero nei confronti dei ciclisti. Classico segno di braccia incrociate - e chi è passato è passato. Lassù si apre...


La prima delle due Alpe d'Huez di fila, quella dal versante più impegnativo, è preda di Tadej Pogacar, che parte da solo a 12 chilometri dal traguardo, va a prendere e sorpassare gli attaccanti di giornata uno ad uno e...


Lorena Wiebes ha vinto quasi per distacco la prima tappa del Tour de Pologne Women anticipando la compagna di squadra Barbara Guarischi. Al termine dei 138 chilometri in programma tra Tomaszów Lubelski e  Zamość, il duo della SD Worx Protime...


Maria Acuti apre con un podio la Watersley Ladies Challenge, gara a tappe della Nations Cup donne juniores in corso nei Paesi Bassi. La campionessa italiana su strada, in corsa con la maglia azzurra, ha chiuso al terzo posto la...


L’Equipe, specialista in scelte grafiche di impatto, piazza in copertina i grandi tenori, con sullo sfondo ma non troppo i tornanti dell’Alpe d’Huez: “Sur leur 21” è un titolo dedicato ai tornanti mitici ed ai loro attesi protagonisti, che per...


Sulle strade del Tour c’è una new entry che sa di antico: quella della Caja Rural-Seguros Rga. Qui, con la maglia verde e bianca (più spiga dorata), sono passati corridori del calibro di Pello Bilbao e Michal Kwiatkowski, Hugh Carty...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra