UNIBET ROSE ROCKETS AL GIRO D’ITALIA: DALL’OLANDA DANNO LA WILDCARD PER (QUASI) CERTA

GIRO D'ITALIA | 31/01/2026 | 08:20
di Federico Guido


Secondo le informazioni raccolte nelle ultime ore dai media olandesi, con grande probabilità sarà il Giro d’Italia la prima grande corsa a tappe della giovane storia della Unibet Rose Rockets. Stando infatti a quanto confermato da alcune fonti alla testata nederlandese Wielerflits, “RCS Sport avrebbe già informato la Unibet che potrà contare su un posto al via della gare a tappe italiana” e che dunque rientrerà, verosimilmente con Polti-VisitMalta e Bardiani-CSF 7 Saber, fra le formazioni beneficiarie di un invito da parte degli organizzatori.


Per avere la certezza definitiva, come vi abbiamo riportato ieri, bisognerà aspettare martedì prossimo ma, se questo solido rumours fosse confermato, per la compagine di Bas Tietema, Josse Wester e Devin van der Wiel la partecipazione alla Corsa Rosa rappresenterebbe un ottimo modo per mettersi alle spalle e mitigare la delusione maturata dopo la notizia del mancato invito al prossimo Tour de France, corsa che, come ha ribadito l’ex pro’ belga a capo del team, “è e sarà sempre il loro sogno”.

Alla luce di quest’ultimi eventi, il Giro potrebbe dunque fungere a tutti gli effetti da rimedio consolatorio ma, allo stesso tempo, da importante step funzionale al processo di crescita del team che, debuttando in una gara a tappe di tre settimane e confrontandosi per un periodo così lungo con gli squadroni World Tour, potrebbe fare una preziosa esperienza comprendendo meglio quali soluzioni adottare, a livello logistico e di organico, per rinforzarsi e aspirare poi con ancora più credenziali alle grandi corse dell’anno venturo.

In ogni caso, qualora dovesse prendere il via da Nessebar, la Unibet lo farà già da formazione attrezzata per poter cogliere risultati di peso e recitare un ruolo da protagonista in più giornate visto che, attraverso gli importanti investimenti fatti durante l’ultima sessione di ciclomercato, sono stati ingaggiati corridori vincenti e/o con grande esperienza World Tour come Dylan Groenewegen, Elmar Reynders, Victor Lafay, Clement Venturini e Wout Poels.

Costoro, assieme a una delle rivelazioni del 2025 come Lukas Kubis, al nostro Sergio Meris e ai tanti ambiziosi giovani messi sotto contratto negli ultimi mesi, potrebbero certamente alzare il tasso tecnico della manifestazione ed essere seriamente della partita sia nelle tappe mosse che in quelle per velocisti ma anche nelle frazioni dove verrà concesso spazio alle fughe.

Parallelamente a tutto ciò, la partecipazione della Unibet potrebbe avere un’altra ripercussione positiva sul Giro d’Italia che, in virtù della massiccia presenza del team sui social e del suo stile comunicativo fresco e moderno, potrebbe aumentare la propria esposizione mediatica e la propria cassa di risonanza sfruttando l’ampio (e appassionato) bacino di tifosi che a ogni latitudine segue la realtà di Bas.

Per questa stessa dinamica e questo identico tipo di ritorno, è lecito credere che sarebbero molto contenti di vedere i Rockets dispiegati così a lungo sul suolo italiano anche i tanti partner tricolori (DMT, Santini, KASK, Vittoria, Selle Italia) che sostengono la squadra di licenza francese la quale, prendendo parte alla Corsa Rosa dall’8 al 31 maggio prossimi, assicurerebbe loro un’elevata e prolungata visibilità dentro e fuori i confini del Belpaese.

In pratica, la presenza della Unibet al Giro d’Italia numero 109 soddisferebbe e renderebbe contente, in un modo o nell’altro, tutte le parti in causa: per capire quindi se tale scenario effettivamente si concretizzerà e se saranno perciò due le formazioni (l’altra certa è la Uno-X Mobility) a esordire tra meno di 100 giorni nella più nota gara a tappe nostrana, non resta che attendere con grande curiosità la decisione che sarà comunicata da RCS il prossimo 3 febbraio.


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COMMENTI
Wild card
31 gennaio 2026 10:43 Stef83
Se la meritano...

Stesso discorso fatto per Vingegaard
31 gennaio 2026 11:41 pickett
Nel momento in cui il Tour ti sbatte la porta in faccia,e il Giro ti regala una wild card,che bisogno c'era di dire che il Tour rimane il loro sogno?Secondo me RCS poteva tranquillamente fare a meno di assegnare la terza wild card,trattandosi di una squadra mediocre che sembra non apprezzare + di tanto il favore.Forse con 8 corridori in meno si sarebbero evitate un po' di cadute nelle prime tappe,e un po' di protagonisti in ospedale.

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