GIRO DI POLONIA WOMEN. BUGNO: «IL PAESE CHE CAMBIA, LA CORSA CHE CRESCE COSì COME IL CICLISMO FEMMINILE»

DONNE | 14/08/2025 | 10:05

Gianni Bugno, uno degli ciclisti simbolo degli anni ’90, e dal 2010 al 2022 presidente dell’Associazione internazionale dei corridori professionisti (CPA), è da qualche giorno ospite del Tour de Pologne. Lo abbiamo incontrato all’arrivo della seconda tappa a Chelm.


Questa è la tua prima volta al Tour de Pologne Women?
“È la prima volta che vengo al Tour de Pologne Women, ma in passato sono stato alla corsa maschile, il Tour de Pologne UCI World Tour. Da dilettante ho anche corso su queste strade, ma tutto è cambiato rispetto alla Polonia che ho visto da corridore. Il paese è in continuo sviluppo, un po’ come lo è il ciclismo polacco. Sulle strade c’è una grande passione per questo sport, grazie anche all’impegno di Lang, del suo team e della stessa corsa”.

Che impressione le ha fatto il Tour de Pologne Women in questi primi due giorni?
“La corsa è molto bella e ben organizzata, con una qualità degli atleti molto alta e strade in ottime condizioni. In queste prime due tappe ho avuto l’occasione di percorrere il tracciato in macchina e devo dire che non è pianeggiante come sembra. La prima tappa era per sprinter puri, mentre il finale della seconda era molto più impegnativo, con l’arrivo posto in cima a uno strappo di 500 metri in pavé che ha fatto emergere corridori potenti e veloci come Linda Zanetti. La qualità degli atleti al via è elevata anche grazie alla presenza dei sette team World Tour, che alzano il livello della corsa e rendono i finali spettacolari”.

Qual è il suo pensiero sul ciclismo femminile?
“Il movimento è in costante crescita ed ha un ottimo futuro. Lo dimostrano i numeri, l’interesse mediatico e la qualità delle gare alle quali assistiamo. Le squadre sono cresciute e continuano a crescere in professionalità, lo stesso dicasi per gli eventi. Creando competizioni nelle quali le atlete possono dimostrare il loro valore, il movimento è destinato a svilupparsi ulteriormente”.

Qual è il suo pronostico per la vittoria finale del Tour de Pologne Women?
“La terza tappa è la più impegnativa delle tre, con un finale vallonato e l’arrivo in leggera salita. È molto difficile fare pronostici: ci sono tante atlete a distanza di pochi secondi, quindi tutto è ancora aperto e il successo nella generale potrebbe giocarsi sugli abbuoni. In Polonia vorrebbero vedere Dominika Włodarczyk sul gradino più alto del podio, dopo il 4° posto al Tour de France Femmes. Da italiano, io spero in una vittoria con il tricolore”.



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