L'ADDIO A FABRIZIO BORRA. IL SALUTO DI TAMBERI, CICCONE, JOVANOTTI... GALLERY

LUTTO | 11/05/2025 | 18:39
di Giulia De Maio

La scomparsa di Fabrizio Borra ha suscitato grandissima emozione e sono tanti i messaggi che in queste ore hanno invaso i social, messaggi che gli rendono omaggio, che gli portano un grazie, che accarezzano un ricordo. Ne abbiamo scelti tre che ci sono sembrati i più significativi: uno arriva dall’atletica leggera ed è firmato da Gianmarco Tamberi, uno arriva dal ciclismo ed è stato scritto da Giulio Ciccone pochi istanti prima della terza tappa del Giro d'Italia, il terzo e ultimo arriva dal mondo dello spettacolo ed è firmato da Jovanotti.
È il nostro modo di dire grazie e di augurare buon viaggio ad un grande amico: ciao Fabrizio!

IL RICORDO DI GIANMARCO TAMBERI
Guardate questi occhi... Avrei potuto mettere un milione di foto insieme a lui ma vi prego guardate questi occhi....
Ieri prima di addormentarmi mi rigiravo nel letto pensando alle parole che avrei voluto dirti oggi pomeriggio quando ci saremmo dovuti vedere. Volevo darti la forza per lottare ancora un po', volevo aiutarti a crederci come hai sempre fatto tu con me. Questa domenica mattina il risveglio è stato come una coltellata al cuore. Dalla felicità nel poterti vedere di nuovo a quel messaggio che ti trafigge e ti lascia un vuoto incolmabile.

Guardate quesri occhi...
Guardate questi occhi perché capirete che ogni mia parola è superflua di fronte ad un uomo di questo spessore. Un uomo che ha conquistato i sogni più grandi ed è entrato nel cuore di chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerlo. Un uomo che mi è stato al fianco ogni singolo giorno da quando, nel lontano 2016, la mia carriera sembrava finita.
Un uomo che tutto questo l'ha fatto con una marea di campioni e star dello spettacolo, da Marco Pantani a Lorenzo Jovanotti, da Fernando Alonso a Fiorello, chiunque è passato sotto le sue mani magiche è riuscito a tornare al successo.
E voi guardate quei occhi vi prego...
L'orgoglio di chi sa di aver fatto di tutto per aiutare la persona che sta guardando trionfare.
La gioia di chi è legato da un sentimento profondo e vero. Perché quei occhi sono felici anche per se si, ma sono occhi felici soprattutto per chi sta ammirando essersi ripreso la propria vita in mano dopo tante difficoltà.
La genuinità di uomo che ha raggiunto di tutto nella vita ma ancora, dopo tanti anni, è capace di emozionarsi come la prima volta.

Sempre presente nei momenti di difficoltà, sempre un passo indietro nei momenti di successo!
Quanto mi manchi già Fabri....
Spero di essere all'altezza di portare nella mia vita tutti gli insegnamenti che quei occhi sono in grado di trasmettermi. Grazie per tutto quello che hai fatto per me, grazie per essere stato parte della mia famiglia e grazie per avermi fatto entrare nella tua.
Fratellone mio, ti voglio un bene dell'anima!!!

A Fabrizio Borra, una delle persone più incredibili che abbia mai avuto la fortuna di incontrare!


Gianmarco

IL RICORDO DI GIULIO CICCONE
Sei stato una delle persone più buone e disponibili che abbia mai conosciuto.
Sempre pronto ad aiutare, sempre con il sorriso.
È stato un onore conoscerti.
Grazie di tutto


Giulio

IL RICORDO DI JOVANOTTI
Stamattina all’alba ci ha lasciato @fabrifisio, il “coach”. Siamo stati amici e lavorato insieme dal 1996, e fino a pochi giorni fa, finché è riuscito a stare in piedi ha tenuto in piedi me e tutti i suoi “atleti”. È stato un caposcuola indiscusso per fisioterapisti e allenatori, un innovatore che ha saputo fondere le conoscenze diverse per dare vita a un suo metodo che si differenziava in base alle caratteristiche psicofisiche di chi rìchiedeva il suo aiuto. Ha rimesso in forma campioni di ogni sport e di ogni arte perfomativa in cui il corpo è uno strumento che deve stare bene per esprimersi al meglio. Adesso i suoi ragazzi @luca_borra e @dani_borra @fisiologycenter raccoglieranno l’eredità come Fabrizio avrebbe voluto. L’ultima volta che ci siamo parlati, pochi giorni fa, era contento perché sapeva che i suoi ragazzi, che lui ha formato, continueranno e sapranno perfino sviluppare il metodo. Prima di ammalarsi un anno fa stava lavorando a un libro per raccontare ai colleghi la sua esperienza con atleti campioni di ogni disciplina e persone di ogni tipo alle prese con situazioni spesso difficili da recuperare e corpi da riabilitare e da “accordare”.

Ho voluto bene al coach, abbiamo passato momenti bellissimi insieme, nei momenti più importanti della mia vita, nei passaggi felici e in quelli difficili lui è sempre stato con me e con la mia famiglia. Abbiamo riso e pianto insieme, abbiamo sofferto e gioito insieme, mi ha aiutato a superare ostacoli e non abbiamo mai perso la leggerezza e la fiducia.

Un abbraccio forte alla sua Enia in questo giorno in cui si festeggiano le mamme.
Resta la sua lezione per tutti noi che lo abbiamo conosciuto e siamo stati aiutati da lui: testa alta e andare avanti , sorriso, accoglienza, umanità e studiare ogni giorno, il resto non lo decidiamo noi.

Ciao “coach”, anche da parte della mia famiglia e di tutta la squadra dei nostri tour.

Lorenzo


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