Un corridore, Tobias Johannessen, per puntare ai piani altissimi della classifica, uno sprinter, Søren Wærenskjold, per provare a dettar legge negli arrivi in volata e sei uomini pronti a dedicarsi alla causa dell’uno o dell’altro abbandonando, a seconda delle circostanze, le mansioni di gregariato per inseguire un successo di tappa personale lanciandosi in fuga.
È con ambizioni e idee ben chiare in testa che, in casa Uno-X Mobility, Gabriel Rasch, Stig Kristiansen e Christian Andersen hanno selezionato gli otto uomini che difenderanno i colori della formazione scandinava al prossimo Tour de France, una manifestazione dove, alla quarta partecipazione consecutiva, la squadra dall’anima danese-norvegese tenterà di migliorare i più che soddisfacenti risultati ottenuti nella scorsa edizione.
“L’obiettivo è ripetere ciò che abbiamo fatto nel 2025 ma riuscirci potrebbe essere ancora più difficile rispetto all’anno scorso perché ora lo abbiamo dichiarato apertamente” ha dichiarato Rasch. “Nella passata edizione ci eravamo schierati al via da underdog e con l’obiettivo della classifica generale in un angolo della mente, quest’anno, invece, la pressione è maggiore fin dall’inizio, così come le aspettative”.
Dopo la prima storica vittoria di tappa di Jonas Abrahamsen (confermatissimo nel roster per la Grande Boucle di quest’anno dopo le recenti performance al Giro del Belgio) e il 6° posto in classifica generale di Johannessen, la Uno-X infatti cercherà di alzare ulteriormente il tiro non solo cercando di pareggiare il numero di successi parziali del 2025 ma anche, soprattutto, mettendo nel mirino un piazzamento ancora più alto in graduatoria.
“L’obiettivo e la grande missione di tutta la squadra è concludere tra i primi cinque nella classifica generale con Tobias (Johannessen, ndr)” ha confessato il ds norvegese che, in quest’ottica, ha sposato con il resto del management l’intento di comporre quest’anno una lineup più orientata a mettersi in evidenza nelle giornate di alta montagna.
“In fase di selezione ci siamo concentrati maggiormente sull’allestire una squadra che potesse essere forte in salita, con più corridori in grado di stare al fianco di Tobias. In passato siamo stati un po’ deboli da questo punto di vista, con Tobias che si è spesso ritrovato da solo quando nel gruppo di testa c’erano ancora circa 30 corridori” ha spiegato Rasch che, per evitare il ripetersi di questa situazione, ha selezionato uomini dalle note qualità in salita come Anthon Charmig, Andreas Kron e Torstein Træen.
“Probabilmente correremo in maniera un po’ più prudente e un po’ più noiosa avendo l’obiettivo della classifica generale, ma continueremo comunque a inserirci in fuga e a correre in modo offensivo quando riterremo opportuno farlo. Non siamo una squadra che vuole lanciarsi all’attacco solo per divertimento: noi partiamo quando crediamo davvero in questi tentativi”.
Pur concentrandosi maggiormente sul dare il miglior appoggio possibile al proprio leader per la generale, la Uno-X dunque non tradirà completamente la filosofia e l’identità che le hanno permesso di ritagliarsi un preciso spazio in gruppo come, allo stesso modo, non disdegnerà di buttarsi nella mischia nelle volate di gruppo, situazione di gara questa dove, anche senza un treno completo a sua disposizione, a incaricarsi di centrare il bersaglio grosso sarà il vincitore dell’Omloop Nieuwsblad 2025 Søren Wærenskjold.
“È il tipo di corridore che non necessita di troppo supporto, ma nelle tappe in pianura avrà comunque a disposizione alcuni uomini al suo fianco” ha chiosato Rasch che, per questo scopo, porterà con sé al via da Barcellona sia Anders Skaarseth (a cui sarà affidato il ruolo di regista in corsa) che Magnus Cort il quale, in alcune giornate, potrà certamente godere della libertà necessaria per andare a caccia di un po’ di gloria personale.
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