I BUONI DEL PASTO. ANTONIO MASPES. A PROPOSITO DI... - 1

STORIA | 08/08/2026 | 08:20
di Marco Pastonesi

Il tempo è tiranno, ma lo è anche lo spazio. Anzi, i due sono complici: il tempo satura lo spazio. E con il Covid o l’estate, arriva il momento del repulisti. Si comincia puntando a liberare la soffitta, ci si accontenta di liquidare uno scatolone. E fra buste, cartelle e faldoni, spuntano ritagli irrinunciabili. Come da questi miei articoli su Antonio Maspes dalla “Gazzetta dello Sport” (domani il secondo appuntamento...).


A proposito del ciclismo su pista in tv: “Un grande spettacolo e non solo per un appassionato come me. Ogni volta mi emoziono, anche se oggi c’è più potenza che tattica. Nella velocità una volta con 11 secondi negli ultimi 200 metri si vinceva una finale, oggi non si entra neanche fra i primi 24” (19 agosto 1994).


A proposito del chilometro da fermo che si correva due alla volta: “Era e deve rimanere una gara individuale” (19 agosto 1994).

A proposito della pista: “La pista è lucida e riflette le luci, invece dovrebbe essere opaca. Perché nella velocità bisogna percepire anche le ombre” (19 agosto 1994).

A proposito dell’inseguimento: “Una volta si vedeva la pista intera con un segnale rosso e un altro verde, così si capiva subito chi era il corridore in testa. Invece adesso mostrano le due metà, ogni tanto mandano in sovrimpressione i tempi e non si capisce niente” (19 agosto 1994).

A proposito dei telecronisti: “Competenti sì, però bisogna masticare quel pane e mangiare in quel piatto per tanti anni prima di capire certe sottigliezze: il colpettino, lo stringere e l’allargare, la contropedalata. Uno come me o Gaiardoni, accanto a loro, avrebbe fatto comodo” (19 agosto 1994).

A proposito del surplace: “Erano anni che non si vedeva più un surplace. Una spiegazione c’è. Quando la pista è corta, 250 o 333 metri, conviene partire in testa, perché la curva è stretta, il rettilineo corto, la rimonta quasi impossibile. Oggi le piste dei velodromi sono quasi tutte corte. Quando invece sono lunghe, 400 metri come l’anello di Palermo, allora conviene stare dietro: si può sorprendere l’avversario, si può sfruttare la sua scia, si può rimontare” (20 agosto 1994).

Ancora a proposito del surplace: “Da soli è come gli equilibristi che camminano sul filo, con piccole oscillazioni, un po’ avanti e un po’ indietro. In due, sul tandem, è molto più difficile: il surplace lo fa soltanto chi guida, l’altro è sulla bici inerme, come un peso morto” (20 agosto 1994).

A proposito del suo record nel surplace: “Trentatrè minuti contro l’olandese Derksen. In quell’occasione ho perso un chilo e 800. Guardavo il mio avversario e intanto cantavo canzoni milanesi. Mi serviva per rilassarmi e anche per contare il tempo. ‘Oh mia bella Madunina’ durava tre minuti, ‘I tusan de Milan che bellezza’ altri tre. Quando finivo di cantare la prima canzone, premevo con il pollice sul manubrio: significava tre minuti. Quando finivo la seconda, premevo l’indice: sei. Poi il medio: nove. Finché passavo all’altra mano” (20 agosto 1994).

A proposito dello… specchietto: “Gran premio Tour de France a Parigi, nel 1962, contro Plattner. Surplace. A un certo momento il sole illumina il bottoncino applicato sul guanto e mi abbaglia. Idea. Torno a casa e tiro a lucido il bottoncino come uno specchio: non da vedere le figure, ma le ombre sì. Un bel vantaggio per me, che non dovevo più voltarmi a guardare gli avversari. Non se ne sono mai accorti” (20 agosto 1994).

A proposito di Olimpiadi: “Non tutti si ricordano del mio bronzo: Olimpiade di Helsinki 1952, tandem, con Cesare Pinarello” (19 settembre 2000).

A proposito di vittorie: “Le mie più belle vittorie? Il primo e l’ultimo titolo mondiale”. E quando Gaiardoni ha rivelato che la sua più bella vittoria è stata quando ha battuto proprio Maspes nel campionato del mondo 1963, Maspes ha precisato: “Non fui certo contento di perdere da Gaiardoni, ma almeno il titolo restò in Italia” (19 settembre 2000).


Copyright © TBW
COMMENTI
Altra perla
8 agosto 2026 09:00 Oricris
Bellissimo, credo che siamo più dei 30 lettori del Manzoni!

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Victor Campenaerts rimarrà con il Team Visma | Lease a Bike fino alla fine del 2028. Il corridore belga ha prolungato il suo contratto con la squadra, proseguendo una collaborazione che lo ha visto diventare un elemento fondamentale del team....


«In pratica, l’organizzatore deve fare da banca». Marco Selleri ha condensato nella sua lettera aperta in sette parole uno dei problemi meno raccontati del ciclismo professionistico. Non riguarda rapporti di forza in gruppo, watt o classifiche UCI. Riguarda qualcosa di...


Esattamente come nella giornata inaugurale, un quartetto di attaccanti riesce a gabbare i velocisti nella terza tappa del Tour of Istanbul, i brevissimi 86.2 chilometri di Fatih. A esultare è Daniil Pronskiy (Vino North Qazaqstan) che anticipa Callum Macleod (Mugla...


Con la sua squadra ha messo in piedi il mondiale di Imola2020, evento organizzato in tempi record e che ha ricevuto i complimenti del CIO, oltre a tante altre manifestazioni prima e dopo la sfida covid. Marco Selleri,  presidente di...


Con un messaggio postato sui social Letizia Paternoster ha annunciato che sarà costretta ai box in questo finale di stagione. La 27enne trentina della Jayco Alula, che dall'anno prossimo passerà alla Human Powered Health, ha informato i suoi tifosi di...


Rincorrere un primato è sempre importante, anche perché avere un obiettivo è fondamentale per ogni progetto, ma immagino che nei pensieri di Patrick Clark, proprietario e fondatore di Particle, la leggerezza non fosse l’unico traguardo da raggiungere. Detto questo,  le ultime ruote...


Quando si ama il ciclismo, non c'è categoria che tenga. Quando si sceglie il ciclismo, tutte le corse sono belle. Quando si abbraccia il ciclismo, chi pedala è sempre un campione, qualsiasi età abbia. Gli amici di Redoro sono l'esempio...


La Colombia ha scelto i suoi atleti per il mondiale canadese e propone per la sfida dei prof una formazione decisamente esperta: Nairo Quintana (Movistar). Egan Bernal e Brandon Rivera (Netcompany Ineos), Harold Tejada e Sergio Higuita (XdS Astana), Santiago...


DMT fa un altro salto di qualità e punta sempre più in alto. Stavolta nel gravel. In occasione dell’International Bike Festival di Misano l’azienda veronese ha presentato il suo nuovo modello DMT IAAN,  pensato per tutti coloro che vogliono superare il limite...


Si torna a salire sulle strade della Vuelta in una giornata nella quale anche il grande caldo promette di avere un ruolo importante: oggi si affronta infatti la tappa numero 14, la Jaen - Sierra de la Pandera di km...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra