Una grande Italia, quella che sale sul gradino più alto del podio mondiale in una specialità come la Mixed Relay nella quale ha inseguito la medaglia più bella sin dalla prima edizione, nel 2019.
Ai piedi del podio il primo a gioire è il commissario tecnico Marco Villa che ai microfoni di Raisport spiega: «Una vittoria bellissima nella quale credevo perché per tutta la settimana i due gruppi maschile e femminile si sono spalleggiati, scambiandosi consigli sia per la prova individuale che per questa staffetta. È il trionfo di un bellissimo gruppo e un applauso va anche chi non è qui, visto che tra i primi selezionati c’erano Affini e Venturelli, che poi hanno avuto problemi fisici, oppure Frigi e Baroncini che hanno sempre dato la loro disponibilità. Due anni fa il presidente mi aveva chiesto di provare a vincere il Team Relay e finalmente ci siamo riusciti. E proprio il gruppo è il pilastro del mio modo di lavorare, l'ho adottato in pista e l'ho replicato anche su strada: prima bisogna costruire il gruppo e poi lavorare sulle gambe. Anche per questo ho chiesto alla Federazione di poter contare su Dario David Cioni che ci ha dato una grande mano e merita un grande grazie».
Il ct chiude con una riflessione: «Da più parti sento dire "manca questo, manca quello" ma dietro questa scelta c'è un motivo fondato: si fa fatica a mettere insieme tre uomini e tre donne che si applichino con dedizione, che accettino di soffrire uno per l'altro, che lavorino davvero come una squadra. E noi siamo stati bravi a farlo».
Quello che ci regalano poi i sei azzurri fasciati dalla maglia iridata è un caleidoscopio di emozioni nel quale la parola gruppo rimane sempre al centro di tutti i pensieri.
Vittoria Guazzini: «Veramente una vittoria fantastica in una disciplina mi piace: motivarci a vicenda è importante, così come speciale è condividere anche le ultime emozioni prima del via, ripassare il percorso insieme, dare tutto per la squadra. Davvero stupendo».
Matteo Sobrero: «Ci credevamo parecchio in questo risultato, eravamo concentrati, anzi dirò che da tempo eravamo convinti che questo fosse l’anno giusto. È una maglia speciale, indossarla è bellissimo ed è ancora più preziosa perché una volta di più abbiamo dimostrato che il gruppo ha fatto la differenza».
Mattia Cattaneo: «Questa maglia è qualcosa di super, ottenuta in una specialità importante per noi: siamo davvero contenti di aver vinto e di aver dimostrato quanto forte sia questo gruppo».
Monica Trinca Colonel: «In realtà questo per me è un sogno che si avvera: sono super contenta e condividere la vittoria con questi ragazzi la rende ancora poù speciale. È stata durissima, nel finale Elisa mi ha fatto davvero morire, ma sono felicie e stanotte non dormirò per la gioia...».
Filippo Ganna: «Questo è un gruppo speciale, lavoriamo insieme da anni ovviamente non solo con i ragazzi che sono qui ma anche con chi è stato costretto a rimanere a casa. Dall’inizio di stagione ci pensavamo perché Marco ci aveva parlato di questa opportunità, di questo percorso adatto a noi. È una grande soddisfazione».
Elisa Longo Borghini: «Mi sembra un po’ strano avere questa maglia addosso, è la primissima maglia iridata della mia carriera e confesso che mi dà i brividi. Bellissimo averla vinta con questa squadra, soprattutto per me che ho sempre creduto tantissimio nel lavoro di gruppo».
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